Monthly Archives: Settembre 2014

I bambini e l’arte: da piccole canaglie a critici d’arte

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A    H A R D – K N O C K    L I F E

Quest’estate, in un raro episodio di bontà, mi sono sentita di invitare a cena quelle due piccole canaglie dei miei nipotini. Li vedo due volte all’anno perché vivono in Francia, ma quando vengono qui sono piuttosto incisivi.

Non so se è perché sono due maschietti o se è per via del fatto che hanno delle forti personalità, ma diciamo che sono piuttosto vivaci. Il termine “vivaci” è ovviamente un eufemismo.

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Ed ecco i critici pronti per la bagarre!

La sera che li ho invitati da me, non ho fatto neanche in tempo a mettere su l’acqua della pasta che mi ritrovo il soggiorno avvolto da una nuvola di palline di dacron. Divelto il rivestimento di un cuscino del divano di Edra Mazzei, si stavano divertendo a tirarsi addosso quella nuvola di palline bianche. La scena sembrava rubata ad “Arancia meccanica” e vi assicuro che non l’ho presa benissimo.

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Buoni e composti, i colti nipotini sfogliano i libri d’arte e ne prendono uno caso: Matisse!

Questo breve preambolo è per farvi capire con chi si ha a che fare. E ha sentirli, sono loro ad avere una “hard-knock life”.

Eccovi la “versione sporca” (ovviamente) di Hard-Knock life. Sembra proprio di sentire le vocine di Leone e Ascanio. Specie quella stridula di Ascanio!

Che si fa in questi casi? Beh, bisogna cercare di farli interessare a qualcosa che li appassioni. E a quanto pare mia sorella sembra sia riuscita a trovare per i bimbi proprio quel “qualcosa” nell’arte e nel design. Arte in tutte le forme: dalla pittura alla scultura, prediligendo le opere contemporanee per via dell’approccio più semplice verso il pubblico non adulto. Passioni tramandate negli Orlando da qualche generazione e che adesso continueranno in questi due ometti “montpellierini”. Si, perché se è vero che sono piuttosto pestiferi nella loro quotidianità, Leone e Ascanio di fronte alla bellezza della wire chair di Bertoia si trasformano in agnellini.

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Un esperto di design d’eccezione per la Wire Chair di Bertoia!

Se è pur vero che la giornata di Leone e Ascanio prevede in genere azzuffate e pianti, ci sono pure momenti in cui questi bellissimi bambini sono deliziosi.

Stessa cosa vale quando i genitori li accompagnano alle mostre d’arte dove sembrano osservare tutto con grande interesse. Sfogliano i libri di Matisse, vanno alle mostre di Viallat, s’interrogano sul tipo di legno scelto per realizzare la scultura in legno che hanno – da buoni “francesi” – sopra al caminetto della zona giorno.

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E per non essere di meno al fratello… Ascanio oltre ad omaggiare Harry Bertoia, si dedica pure ad una bella lettura colta!

E così per questo articolo, si prestano come due veri critici d’arte con tanto di baffo un po’ alla Hercule Poirot e capelli impomatati. Ma badate bene: hanno accettato di farsi fotografare con i baffi solo se anche la loro mamma se li fosse disegnati, questo era il patto. (!)

E a questo punto, visto che in realtà hanno fatto un favore a me, mi toccherà rinunciare all’ aplomb che mi è consono e disegnarmi un paio di baffi per mantenere fede al patto originario.

Chiara Orlando

Bill Cunningham on the street: no coupons at Chanel!

A L     S U P E R M E R C A T O    C O N   C H A N E L

Eccoci per l’appuntamento settimanale leggero. Era mia intenzione riportarvi il feedback di Bill Cunningham in merito alla MFW, ma a quanto pare non è stato realizzato un video dal New York Times. Forse perché non c’era niente che meritasse? Oibò!

Un video divertente sarebbe quello degli accessori, ma non ancora disponibile su YouTube. Ho dovuto cambiare idea e tra quelli più appetitosi ho trovato questo di Chanel. Non è recente, ma non potevo non postarlo. D’altra parte con una giornata come quella di oggi, mi sento libera di fare un po ciò che mi pare. E piace.

Buon pomeriggio frivolo.

Chiara Orlando

 

Fonti: 

http://www.nytimes.com/

https://www.youtube.com

 

Chiara’s room e il kit di sopravvivenza per la vita di campagna

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T RA   I L    V E R D E    D E I    P R A T I    E    L’  A Z Z U R R O    D E L   C I E L O.   P U F U I.

Che bella la campagna! Niente rumori, niente traffico, la vita nel verde!
Ma la vita di campagna cela anche qualche insidia che svelerò in questo brevissimo post. Munitevi del kit di sopravvivenza per la vita in campagna!

Questo è il mio kit che definirei “country-rural” (sò bene che qualcuno già sorriderà)…

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1. Una canottiera “Guantanamo Style”perché la cappa di umidità costante in mezzo al verde è purtroppo un’ habituée, pertanto bisogna vestirsi e svestirsi di conseguenza. A dire il vero in questi giorni ci si sveste parecchio visto che il pomeriggio raggiungiamo temperature a cui non eravamo abituati neanche d’estate.
2. Una giacca di pelle. Ne ho un numero oserei dire illimitato, ma alla fine scelgo sempre questa. Mi sento un po’ un “John Wayne senza cappello”. La giacca me la infilo alla prima nuvola in arrivo o quando l’effetto “cappa di umidità/caldo” si trasforma in frescura.
3. Un paio di jeans rigorosamente arrotolati alla caviglia e con svariate prese d’aria (sempre per via della cappa di caldo).
4. Una cintura piuttosto pacchiana con due bei varani in rilievo. Davvero tacky, ma abbinata con il resto pare abbia il suo perché.
5. Una borsa in pelle con lo specchietto dentro. Nella mia è incorporato, ma qualsiasi altra opzione va bene. Badate bene: lo specchio non è per capire se il make-up è da sistemare o meno, perché qui non è assolutamente necessario! Lo specchietto serve perché in campagna il primo insetto volante che incontrerete vi si piazzerà proprio dentro l’occhio. Giuro. E almeno che voi non abbiate un gran ingegno per togliervelo senza lacrimare, infastidirvi o imprecare; avere uno specchietto sottomano torna davvero utile.

6. Un paio di scarpe basse. Sigh! Lo so, è fin difficile scriverlo per me, ma dobbiamo guardare in faccia la realtà: tra acciottolati, sassi e strade non asfaltate il tacco 12 non ha vita facile. E neppure lunga. E almeno che voi non siate perdutamente innamorati del vostro calzolaio, è bene considerare la scarpa bassa.

Manca qualcosa?IMG_3168

Certo che manca qualcosa!

In realtà, potremo fare a meno di tutto ciò (o quasi), ma non ci possiamo privare dell’unico oggetto indispensabile in campagna:

Un potente repellente anti zanzara.
Evviva la vita en plein air!

Chiara Orlando

Il teatrino sito all’interno del Castello di Valvasone

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U N’ A L T R A   P  E R L A   D A   V E D E R E    A   V A L V A S O N E

La rievocazione storica di Valvasone è terminata ormai da qualche giorno, ma i ricordi sono ancora vivi: dal rullo dei tamburi alle strade invase da splendidi costumi medioevali. E non per ultimo un pubblico numeroso (anzi numerosissimo) che incitava sbandieratori ed artisti a realizzare prodezze con cui noi comuni mortali preferiamo non misurarci.

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L’accesso al Castello dal parco.

Questa edizione di Medioevo a Valvasone va ricordata per diverse ragioni, ma in primo luogo perché fa ben capire che ritorno può esserci quando gli eventi sono ben organizzati.
D’altra parte alcuni scorci del centro di Valvasone tolgono davvero il fiato e credo non ci sia visitatore che non abbia capito di trovarsi di fronte a vere e proprie perle architettoniche.

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Ma lontano dal brusio e dalla calca dei visitatori, ci sono altre perle a Valvasone che vale la pena visitare.

Una di queste è senz’altro il delizioso teatrino sito all’interno del Castello di Valvasone.

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I meravigliosi affreschi alle pareti del teatrino e in primo piano i palchetti decorati.

Vi confido che anch’io l’ho visitato solo di recente, ma proprio per questa ragione sento l’obbligo di parlarne per evitare che ad altri sfugga una tale meraviglia. Il teatrino è una vera rarità, in quanto teatrino privato. La sua costruzione pare sia avvenuta nel Settecento, pertanto in epoche ben successive alla costruzione del Castello datato invece 1252. Non che ciò debba sorprenderci più di tanto: sappiamo bene che i lavori eseguiti in palazzi di tali metrature erano ripresi in mano più volte e difficilmente venivano chiusi nell’arco di un decennio.

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Uno degli affreschi rinvenuti nella stanza adiacente al teatrino. Suggestiva e ricca di interpretazioni.

Gli affreschi del teatrino vengono restaurati in modo certosino nel 2006. E sarà un vero tripudio di colori e di forme quello che vedrete alle pareti: dal colore rosato dei putti al verde acqua presente negli elementi vegetali. Ma se la tonalità seppia definisce strumenti musicali panciuti, drappi e fregi si alternano nel colore bianco, nell’oro e in tutte le sfumature dei marroni. Non mancano riferimenti simbolici e naturali, ed alcuni di voi potranno cogliere anche dettagli piuttosto singolari.
Il caso vuole che durante il restauro del 2006 vengano alla luce anche altri affreschi riconducibili all’epoca del Quattrocento in una stanza adiacente al teatrino.
Una piacevolissima sorpresa. E qui le interpretazioni alle scene così ben dipinte possono essere le più disparate.

Sarò curiosa di sentire la vostra.

Chiara Orlando

 

Castello e borgo di Valvasone
Piazza Castello
33098 Valvasone (PN)

Per maggiori info: www.comune.valvasone.pn.it

Ufficio Turistico

Pro Valvasone
Presidente: Culos Nicoletta
Piazza Libertà’, 1
Telefono: 0434.898898
Fax: 0434.899220
Mail: valvasone.ufftur@virgilio.it
Sito web: www.provalvasone.it
Apertura al pubblico: dal lunedì alla domenica dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00

Vinodentro questa sera e domani sera ore 21:00 @CinemaMiotto

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Vinodentro” di Ferdinando Vicentini Orgnani

Non sono solita segnalare i film in uscita perché visto che sono una vera “movie buffer” sarebbero troppi e non riuscirei a dedicare loro il giusto spazio. In questo caso però mi sembra doveroso farlo: questa sera e domani sera al Cinema Miotto verrà proiettato il film “Vinodentro” di Ferdinando Vicentini Orgnani. Sì, come avrete capito bene il fratello del Vicentini Orgnani che tutti conoscono…

La trama è piuttosto interessante e non mancheranno spunti e riferimenti al mondo del vino.

Questa sera e domani sera alle ore 21:00 presso Cinema Miotto, Spilimbergo.

Per maggiori info: vinodentro

Buona visione!

Bill Cunningham on the street: ad una settimana dalla NYFW ed in attesa della review della MFW

N A T I    C O N    L A   C A M I C I A

Ecco ciò che riporta l’occhio attento di Bill Cunningham, fotografo di moda del New York Times della settimana della moda newyorkese. C’è un piacevole ritorno: la camicia! E di Milano cosa racconterà?

Enjoy.

Fonti: 

http://www.nytimes.com/pages/fashion/

www.youtube.com

La mostra di Angiolo D’Andrea chiude domenica 21 con un ricco programma

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Domenica 21 settembre si chiuderà la mostra su Angiolo D’Andrea a San Giorgio della Richinvelda, una piccola ma significativa mostra che ha costituito una interessante appendice alla ben più ampia mostra di Pordenone.

E’ stata infatti l’occasione per esporre al pubblico un’importante collezione di riviste e libri illustrati dall’artista di Rauscedo, accanto a libri, oggetti e documenti provenienti dalla biblioteca dell’artista.

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Particolarmente apprezzati dai visitatori anche la stampa di tessuti realizzata partendo da proposte grafiche del D’Andrea e la riproduzione puntuale di un particolare del mosaico del Bar Camparino di Milano.
Il tutto allestito con molta cura negli spazi della sala consiliare del Comune e documentato da un catalogo ampiamente illustrato.

Alla chiusura della mostra, verrà reso un particolare tributo all’artista

Programma:

15.30 Apertura della mostra. Saranno presenti gli organizzatori, il critico d’arte Stefano Aloisi e la guida alla mostra di Pordenone
Tamara Gaiatto che potranno seguire personalmente i visitatori.

16.30 Bilancio delle mostre di San Giorgio e di Pordenone attraverso i commenti dei visitatori e le considerazioni degli organizzatori, del critico e della guida, anche alla luce di nuove opere recentemente venute alla luce.

17.00 Dietro le copertine: apertura delle teche che raccolgono i libri. Apertura casuale e lettura di una frase da ogni libro, a cura di
Rosita Lopatriello. Si cercherà, anche con il contributo del pubblico, di analizzare e comporre le frasi raccolte, in modo, si spera, di cogliere suggestioni e relazioni tra i disegni di Angiolo D’Andrea e i temi esplorati dal libro.

17.45 Stacco del mosaico dei pappagalli del Camparino, realizzato da Lucio Bertoia, che sarà da quel momento reso disponibile ad eventuali acquirenti.

18.00 Momento conviviale

La mostrà è stata realizzata dal Comune di San Giorgio della Richinvelda ed è stata generosamente sponsorizzata da:

Friulovest Banca
Vivai Cooperativi di Rauscedo
Cantina Rauscedo

Per ulteriori informazioni: 339 2684389

Chiara’s room è lieta di realizzare per l’occasione due composizioni floreali che richiameranno le textures dei tessuti di Angiolo D’Andrea.