Monthly Archives: Novembre 2014

Chiara’s room e il piatto della settimana: “P” come proteina

proteina

Post #7 per Chiara’s room e il piatto della settimana.

Sei giorni su sette carne. Il motivo? Cosa si può mangiare a Bolzano se non carne? E’ vero, ci sono un’infinità di piatti tipici tra cui le zuppe e i canederli, ma tutti un po sul pesantino se l’obiettivo è quello di riuscire di dormire almeno due ore in più rispetto a quotidianità.

L’unica soluzione è stata allora quella di ordinare sempre carne. E pregare che non arrivasse accompagnata con burro alle erbe, aglio e yogurt. Non mi fraintendete: la cucina sudtirolese è buonissima, ma bisogna essere attrezzati con stomaco da sudtirolese (che io non ho).

Ironia della sorte, quando mi sono svegliata nel mio letto domenica mattina, ho capito di non avere nulla in frigo e in dispensa. Pertanto, l’unica soluzione era quella di prepararmi questi due hamburger di carne magra trovati miracolosamente in congelatore e cucinare del riso.

Praticamente ho mangiato proteine sei giorni su sette (da qui la “P” del carattere tipografico sopra al tavolo).

Speriamo almeno che tutto questo consumo di carne possa farmi entrare nel vestito bianco striminzito che ho intenzione di mettere sabato. Staremo a vedere…

Chiara Orlando

I mosaici di Matelda Borta per il Deciani Open, 29 e 30 novembre

Ci saranno anche le splendide stele di Matelda Borta all’evento Deciani Open presso Villa Gallici Deciani a Montegnacco di Cassacco. La villa prestigiosa si farà spazio espositivo ed ospiterà arte, profumi, sapori e colori proprio in questo weekend di fine novembre.

I mosaici dell’artista udinese non potranno che regalare il perfetto tocco cromatico e materico ad una quinta scenica di tutto rispetto. Mosaici che trovo delicati in ogni singolo elemento: dalla scelta nella riproduzione del dettaglio vegetale, alla scelta delle tessere che spaziano dagli smalti veneziani alle pietre naturali. Non ultimo il formato su cui Matelda Borta lavora: un formato snello e aggraziato, la stele appunto.

stele con grande albero

L’appuntamento per vedere questo trionfo di colore ed eleganza è per il giorno 29 e 30 novembre.

Chiara Orlando

 

Deciani Open presso Villa Gallici Deciani
Via Gallici, 27
33010 Cassacco – Udine – Italy
Phone +39 0432 85 14 87
e-mail: info@deciani.it

link del programma: https://www.facebook.com/412792602134360/photos/gm.747326385339349/731813100232307/?type=1&theater

Chiara’s room e il piatto della settimana: la torta Mimì

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Post #6 per Chiara’s room e il piatto della settimana.

In genere sono una persona che non fatica ad alzarsi, difficilmente stanca o di cattivo umore. Domenica avevo un invito da un’amica a casa sua per un caffè, ma non ci sono andata da sola: mi hanno accompagnato due profonde occhiaie che non sono riuscita a far sparire neanche sfruttando le mie doti di acquerellista. Non avevo neanche voglia di vestirmi (segnale piuttosto eloquente della mia cattiva forma). Mi sono presentata da lei con bel un viso stanco e con un maglione pronto per vincere ai campionati mondiali della fiera del pallino. Lei mi accoglie radiosa e riposata, perfettamente truccata e vestita.

Ci accomodiamo in casa dove mi sembra di stridere rispetto a quello che vedo in giro: tutto è assolutamente perfetto e non c’è una virgola fuori posto. Mi offre un caffè e in una tavola perfettamente preparata dove poi porta anche DUE dolci. Il primo è una torta di mele per nulla secca, gustosa e morbida. Il secondo dolce è una delizia al cioccolato che non mi era mai capitato di assaggiare prima: la torta Mimì (o Tenerina come la chiamerà lei). Voto: 10 (pieno).

Dice di non saper cucinare e che le riescono solo i dolci. Per fortuna aggiungo io, perché se il resto le riuscisse come i due capolavori che ho mangiato, i vari Masterchef si sentirebbero tremare la terra sotto i piedi.

Insomma, domenica era una quelle giornate nate male, ma che poi prendono una svolta. Piacevole e zuccherina.

Chiara Orlando

Abitare con l’anima: “il superfluo è superfluo”

caminetto

I L    T U T T O   E’   B E N   M E S C O L A T O,   S E N Z A   E C C E S S I 

Ho visto questo appartamento situato in una città del Sud della Francia in un giorno di dicembre insolitamente freddo e ventoso. Si trova in un  palazzo di fine ottocento del centro storico. Una volta saliti i tre piani di scale, mi sono trovata in uno splendido appartamento luminoso, ampio e con soffitti altissimi. E molto ben arredato.

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Un tocco di design firmato Knoll e altri pezzi di gusto scandinavo.

Mi piace il credo dei due proprietari: il superfluo è superfluo quindi non deve esserci.
La superficie dell’appartamento di centocinquanta metri quadri è amplificata da soffitti di quasi quattro metri. Soffitti che in due punti riportano due rosoni in gesso che celebrano il gusto francese del decor e da cui pendono due leggiadre lampade Secto in faggio.

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Spazi molto ambi per questo appartamento dalle grandi metrature e ampi soffitti.

I pavimenti sono di legno jatoba, scuri con qualche nota color miele.

In casa ci sono pezzi di design interessanti. C’è Knoll con la Diamond et la Wire Chair di Harry Bertoia, l’attaccapanni Hang it All di Eames e le simpatiche lampade Fatboy.

Poi c’è un vecchio divano del ’66 di B&B Italia disegnato da Bellini con una scocca futuristica che mi fa sempre pensare ad Arancia Meccanica e Blow up. Il rivestimento blu lo rende ancora piu’ volutamente demodé e anacronistico. Nello stesso spazio c’è un tavolo basso di Sentou e un tappetone in sisal.

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La luce filtra generosa delle ampie vetrate e regala un’atmosfera calda all’ appartamento.

Gli altri pezzi nella zona giorno sono del colosso scandinavo a cui non servono presentazioni. Il tutto è ben mescolato, senza eccessi e senza particolari prese di posizione di un pezzo rispetto ad un altro.
Un’unica parete si fa quinta e divide la cucina bianca. A me questa cucina piace perché è uno di quegli spazi dove so che mi verrebbe voglia di cucinare: IKEA pure lei e a cui riesco addirittura a perdonare l’assenza dello zoccolo e la vista della lavastoviglie non incassata. Details, whatever!

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Un lungo piano ad “L”percorre le due pareti e si fa piano di preparazione.

Ma a questa casa mancherebbe davvero un po’ d’anima senza i caminetti marmorei disposti vis à vis della zona living. Danno a questo appartamento minimal quella nota “voilà, c’est parfait!” dell’appartamento francese.
Cosa ne penso dei caminetti io? In genere non li amo, ma questi li trovo così belli! Questa è una di quelle cose che noi italiani possiamo invidiare ai cugini d’oltralpe. Ovviamente dopo lo Champagne, il foie gras, e il Louvre… siete liberi di decidere l’ordine che preferite.

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Il bellissimo caminetto in marmo bianco, il tavolo basso di Sentou e il tappetone in sisal.

Vabbè, loro hanno i caminetti in marmo, noi il bidet: giustizia fatta!

Ad eccezione fatta per la macchia blu del divano, la casa ospita solo due colori: il bianco e il nero. Bianco e nero che ritroviamo nella camera da letto di forma pentagonale, luminosa ed accogliente, con un lampadario di Normann Copenhagen.

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La camera da letto di forma pentagonale, luminosa ed accogliente.

E il colore? Il colore i padroni di casa lo guardano nella bella stampa di Matisse e fuori dalle grandi porte finestre che danno sul centro di una città gaia e piena di colore.

Chiara Orlando

Safet Zec a Treviso. La pittura come miniera

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Bentbasa, china e collage su carta, 1998

I    S U O I    D I P I N T I,   L E     I N C I S I O N I    E    I    D I S E G N I   

Ricordo ancora la prima volta che vidi uno degli alberi incisi di Safet Zec. Pensai che non ci fosse alcuna differenza tra il segno deciso della sua puntasecca e la prima lettera del suo cognome: erano in egual modo potenti. Quello che vedevo di Safet Zec era così bello che molte volte trovandomi di fronte alla realtà ne rimanevo delusa.

A Zec devo la mia passione per le opere in cui sono gli alberi a parlare per l’artista. Tra i miei preferiti l’ormai rarissimo ippocastano, albero di cui sono follemente innamorata.

Sto contando i giorni che mi separano dal vedere i suoi collages, le sue incisioni, le sue tele presso la Fondazione Benetton Studi Ricerche di Treviso. Ne mancano solo tre e sono già emozionatissima.

Chiara Orlando

 

Safet Zec. La pittura come miniera

Dipinti, incisioni, disegni 1970-2010
a cura di Domenico Luciani.
inaugurazione pubblica: Sabato 15 novembre 2014, ore 18

Organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche nel quadro della campagna culturale per i villaggi di Osmače e Brežani, Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2014.
L’iniziativa è dedicata ad Alexander Langer.

Aperta dal 16 novembre 2014-15 febbraio 2015
da martedì a venerdì ore 15-20
sabato e domenica ore 10-20

Per maggiori informazioni:

Fondazione Benetton, via Cornarotta 7-9, Treviso
www.fbsr.it

Chiara’s room e il piatto della settimana: il foie gras

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Post #5 per Chiara’s room e il piatto della settimana.

Una 44ma settimana tutta in salita per il mio grande amore: il cibo. Ho avuto la delicatezza di non cucinarmi più riso brasmati e pasta “sciapa” e sono riuscita a farmi pure qualche ricettina nuova. Ma al primo posto non posso che mettere il foie gras dell’Osteria Ai Turians di Villalta di Fagagna. Un buon 9. E bere di nuovo la Ribolla Gialla di Collavini dopo un lungo, lunghissimo periodo è stata davvero una gioia. Le #allegrespanzate continuano quindi, ma per non sentirmi in colpa ho ripreso in mano i pesi. “No pain, no gain” d’accordo, ma “no food” non rientra proprio nel mio dizionario.

Chiara Orlando

OSTERIA AI TURIANS 

VIA BEVILACQUA, 99
VILLALTA DI FAGAGNA UD
T. +39 0432 810059
M. info@osteriaiturians.it, http://www.osteriaiturians.it/

CHIUSO: DOMENICA SERA E LUNEDì

Caccia ai pezzi di design: Enzo Mari

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I L     T R I O N F O    D E L L A    F U N Z I O N A L I T A’

Oggi nello spazio della “Caccia ai pezzi di design” c’è un Signore a cui dobbiamo molto in termini di bellezza: Enzo Mari. Già, perché più vado avanti con l’avventura Chiara’s room, più mi rendo conto di quanto buon gusto mi circonda. Il calendario perpetuo da parete Formosa di Enzo Mari è un segno (che ironia!) di quanto la persona a cui ho “rubato” questo scatto ami la bellezza delle cose semplici, razionali e funzionali. E che per forza di cosa sono pure belle.

Nel caso di Mari la “S” maiuscola di Signore era dovuta, non accetto correzioni :-).

La caccia di Chiara’s room ai pezzi di design continua! Speditemi i vostri oggetti di design al seguente indirizzo e-mail: chiaraorlando78@gmail.com.  

Ricordo che rimarrete anonimi e che verrà pubblicato solo il vostro scatto, senza alcun altro riferimento. Grazie!

Chiara Orlando