Monthly Archives: Maggio 2015

cantine aperte 2015

cantine aperte

È da qualche anno che manco a cantine aperte. È sempre stata una di quelle giornate che non vedevo l’ora arrivasse per andare a farmi qualche buon bicchiere nelle cantine, ma soprattutto perché adoravo l’idea di andare sul Collio friulano. L’ho detto più di qualche volta, ma continuerò a dirlo: ci sono poche regioni che hanno degli scorci come il Friuli. Ok, indubbiamente la Toscana è un’altra cosa, ma il Friuli ha quel tipo di natura, soprattutto nella zona orientale, che adoro. Selvaggia, ma non troppo e con Osterie incredibili nel raggio di pochi chilometri (che spettacolo!).

Questo è un altro weekend intenso: ho rifiutato tre inviti e tutti e tre validissimi. Pensandoci bene il quarto poteva essere cantine aperte. Alla fine fortunatamente non è arrivato perché mi sarei dannata per l’eternità a dover rifiutare.

Che fare allora?

Mi sono fatta cantine aperte a km zero, anzi “zerissimo”:

  • Ho tolto dal frigo una Ribolla che era sopravvissuta miracolosamente alle mie incursioni
  • mi sono infilata un vestito a fiorellini (ovviamente)
  • mi sono messa un paio di zoccoli ai piedi
  • ho stappato la bozza
  • ho preso un bicchiere
  • mi sono seduta sulla sedia da regista sotto la pergola di uva fragola
  • e ho fatto cin cin!

Cantine aperte sul Collio è il top – è vero – ma anche l’idea di poter bere piacevolmente un bicchiere senza code, nel giardino incantato e senza dover temere il ritiro della patente, non è niente male.

Chiara Orlando

Festa delle erbe e del benessere a Tramonti

Sarà un’occasione per passare una giornata in mezzo al verde e mantenere viva l’antica tradizione delle erbe, quella promossa da Tramonti di Sopra, in occasione della Festa delle Erbe e del Benessere.
Domenica 31 Maggio a Tramonti di Sopra non mancheranno mostre, mercatini, laboratori, degustazioni e gastronomia a tema nei locali della valle. Gli appassionati di pratiche benefiche troveranno anche il Chi Kung e il bagno di Gong.
Ricchissima di eventi la giornata organizzata dal Comune di Tramonti di Sopra in collaborazione con altri enti del territorio.

Festa delle erbe e del benessere Daphne blagayana tn

Daphne blagayana

Il mercatino e l’esposizione di erbe spontanee ed officinali saranno aperti dalle 9.30 alle 18.30. Le erbe spontanee ed officinali potranno anche essere raccolte nella passeggiata prevista alle ore 10:00 e condotta da Adriano Bruna, naturalista scopritore della rarissima Dafne blagayana, e Paolo Siega Vignut, fotografo naturalista.

Non mancheranno anche laboratori dedicati ai bambini ed alle famiglie, cui seguirà anche la preparazione del sale alle erbe personalizzata.

festa-delle-erbe-e-del-benessere
Questi e molti altri eventi in una giornata da passare in mezzo al verde, per riscoprire la bellezza di luoghi e tradizioni che adesso più che mai vanno apprezzati.

Chiara Orlando

 

Per prenotazioni alla passeggiata condotta da Adriano Bruna e Paolo Siega Vignut: 328-6488188.

http://www.comune.tramonti-di-sopra.pn.it/

Celiberti inaugura a Venezia

È stata inaugurata ieri nella Lounge Area dell’Aeroporto Marco Polo di Venezia, la mostra dedicata a Giorgio Celiberti.
Dieci le opere esposte, tutte di grandi dimensioni e appartenenti al filone informale. Ad impreziosire l’ Area Vip, c’erano anche dei gioielli realizzati dal Maestro.

Giorgio Celiberti a Venezia

Ad ottantacinque anni, Celiberti apre a Venezia una mostra che, seppur dedicata a pochi intimi, ha sede in un contesto internazionale come quello dell’aeroporto della città lagunare.
Una mostra che si aggiunge alla lunga serie di esposizioni nazionali ed internazionali che hanno visto protagonista il pittore friulano. Presenti all’inaugurazione il direttore del Messaggero Veneto, Tommaso Cerno e Alessio Alessandrini.

Giorgio Celiberti a Venezia

Giorgio Celiberti con il Direttore del Messaggero Veneto Tommaso Cerno

La scelta di esporre in un luogo non tradizionalmente concepito per l’arte non è casuale: Celiberti si vuole avvicinare ad un altro tipo di pubblico che non è per forza quello che frequenta le gallerie d’arte, ma che è in ogni caso dinamico, colto e capace di apprezzare le opere d’arte.

Chiara Orlando

Gigli bianchi e vecchio muro

gigli bianchi

In realtà avevo pubblicato già questi gigli bianchi qualche minuto fa on line, ma alla fine ho pensato che questo muro vecchio meritasse di finire sulle pagine del blog. Impossibile rimanere indifferenti a tanta bellezza!

Apparentemente in netta contrapposizione tra loro, i gigli bianchi e questo muro si sposano perfettamente. Anzi, enfatizzano la propria bellezza a vicenda. I gigli devono essere fioriti proprio in questi giorni, perché in questo tratto di strada che faccio spesso, non li avevo mai notati prima. Pur essendo un’amante dell’architettura moderna – soprattutto dell’acciaio e del vetro – ogni volta che guardo un muro vecchio, penso non ci possa essere niente di più aggraziato ed elegante. Figuriamoci poi se davanti c’è un aiuola di quelle che si vedono ancora fortunatamente nei nostri piccoli paesi, con quel fascino unico e un po’ retró.

Chiara Orlando

La vita domestica di Jessica e Simone

Visto che il lunedì abbiamo tutti bisogno di leggerezza, ho deciso di pubblicare questo “allegro spaccato di vita domestica” che sta allietando le mie incursioni su Facebook.
I protagonisti di questo cartoon goliardico sono Jessica e Simone, una coppia che condivide la grande passione per i raduni in Lambretta e per il Prosecco.

La coppia è in perfetta sintonia sia per quanto concerne gli hobby, sia per le faccende domestiche.
E questo può essere un problema, perché a quanto pare ad entrambi non garba molto dedicarsi al riassettare la cucina dopo aver cenato. E tanto meno lavare i piatti!

piatti

  • “Perché lavano ancora i piatti a mano?” – vi chiederete.
    Sì, a quanto pare la seconda migliore invenzione domestica, che porta volgarmente il nome di lavastoviglie, in casa di Jez e Simone non sembra ancora essere arrivata.
    Ai due non resta dunque che tirare a sorte per stabilire a chi tocca la tragica incombenza. Forse con con una monetina truccata?

Potrebbero adottare altri stratagemmi, e una volta finita cena semplicemente sparire!

cucu

Dalle allegre vignette pubblicate, di cui io ne riporto solo alcune per motivi di spazio, capitano anche altre cose: Jessica non ama svegliarsi e amerebbe starsene a letto, ma deve andare al lavoro: la fortuna vuole che però in ufficio dove lavora con suo fratello, quest’ultimo abbia pensato di installare un boccione di birra, in modo da aumentare vertiginosamente la produttività dell’azienda.

frate

Ai raduni degli amanti della Lambretta che in genere si fanno in Veneto, Jessica e Simone non possono di certo rinunciare a qualche bel crostino e a qualche bicchiere di prosecco ed una volta a casa vengono assaliti dai sensi di colpa.

cibo

Jessica allora corre in palestra, dove si sente perfettamente a suo agio con le sue compagne di corso.

gym

Una volta a casa la sua consueta pigrizia prende il sopravvento, tanto da chiedere a Simone di selezionare i programmi televisivi per lei. Non ricorda però che anche per lui questa semplice azione comporta un dispendio di energie notevoli.

telecomando

Chi la spunterà?

Jessica è una donna piena di pregi, ma di certo non ha il pollice verde!

fiiori

Jez e Simone sono spontanei e, come direbbero gli americani, funny as hell. Il mio augurio è che continuino a regalarci queste chicche che a me divertono tantissimo.

E se per caso nel frattempo arrivasse la lavastoviglie… beh, ecco li non c’è dubbio che si aprirebbe una bella bottiglia di Prosecco.

Chiara Orlando

Michael Corleone e i fiori d’arancio

michael corleone fiori d'arancio

Michael Corleone. L’ho sognato stanotte e la cosa mi sorprende parecchio perché raramente mi ricordo cosa sogno. Comunque era proprio lui, con la coppola in testa e il vestito scuro. Aveva un mazzetto di fiori d’arancio in mano.

Se ci penso bene devo averlo sognato perché ieri pomeriggio avevo proprio raccolto i fiori d’arancio, poi tra una cosa e l’altra non sono riuscita a metterli in vaso. “Maggio: mese di fiori d’arancio” si dice. Niente di più vero, perché è questo il mese in cui esplodono! Appena li ho portati dentro in casa hanno sprigionato quella nota agrumata che scaccia ogni olezzo di cucina, anche se ormai più di cucinare un ragù faccio ben poco. I fiori d’arancio sono di diverse specie: nella “paillardina” oggi ho messo Snowbelle, un Philadelphus Virginalis dal caratteristico fiore doppio e singolo assieme ai rami di Deutzia.

In una giornata in cui il sole è stato sopraffatto da nuvoloni di ogni genere, per poi rifare capolino, mi è uscita questa foto che sembra rubata al Padrino di Coppola.

Per accentuare ancora di più questa atmosfera fiabesca – e pure un po’ tacky – ho usato un filtro per sgranare l’immagine. Adesso manca solo che inizino ad arrivare gli ospiti in coppola con Michael Corleone al seguito.

Chiara Orlando

Viburno o zucchero filato?

viburno

Il viburno è una di quelle piante che fiorisce una volta all’anno, ma quando lo fa non passa di certo inosservata. In giardino prende le sembianze di una nuvola bianca, di quelle che si vedono solo in certe giornate di primavera. Vista la mia grande passione per il cibo, non posso non associarlo allo zucchero filato.

So’ bene che a certi ricorderà piuttosto il gelato… non a me. A me fa pensare subito allo zucchero filato. Ma non intendo lo zucchero filato da sagra che sarebbe pure buono, se non fosse che alla fine c’è quel retrogusto di marmitta che ti fa pentire di averlo preso. Io parlo del tipo che servono in certi ristoranti “supersonici”, dove pensi non sia giusto rinunciare neppure ad una portata, anzi! Non si può dire al cameriere che si è sazi: è un sacrilegio.

Ed è proprio lì, quando pensi di aver mangiato e bevuto oltre ad ogni limite, che all’arrivo del cameriere con questo bastoncino “innocente” di zucchero filato very toxic, dirai a te stessa: ” tanto è viburno, non fa male”.

Oggi non riesco a placare il mio appetito e do’ la colpa al tempo infelice. Per autodifesa ho deciso di incorniciare questa pagina del blog proprio con lui. E’ lì, trionfante in salotto, vicino a Knoll e in ammirazione ad Edra Mazzei e Porro.

Il mio amato viburno. O forse dovrei dire il mio amato zucchero filato?

Chiara Orlando