Monthly Archives: Giugno 2015

Il tempo delle mele

il tempo delle mele

No, non è un post sul film Il tempo delle mele, state tranquilli. E’ un post che mi sento di scrivere per festeggiare il melo del giardino che in questi giorni sta iniziando a produrre delle piccole, irregolari ed immangiabili mele. Non so quale sia la qualità dell’albero da frutto e non è che non saperlo non mi faccia dormire la notte: sono felice perché adesso posso usare le mele nelle composizioni di fiori, tutto qua. D’ora in poi posso utilizzarle “a scopo decorativo”. Tra qualche giorno inizierò ad inserire anche qualche rametto di rosmarino e di salvia, a mio avviso davvero belli graficamente. Ieri ho cambiato qualcosina nella disposizione di casa: ho piazzato la scrivania di Knoll di fronte all’ingresso con due dei miei libri preferiti: un bel libro su Man Ray ed un libro con le incisioni di Rembrandt.

Tornando invece al Tempo delle Mele -il film intendo – non so se ridere ancora o deprimermi al ricordo di quei capodanni nelle sale parrocchiali gelide, con la musica tecno e la birra calda. Mi ricordo che una volta mi ero vestita con un abito lungo nero (???) e mi aspettavo arrivasse il tipo – come nel film- a mettermi le cuffie addosso con la canzone di Richard Sanderson “Reality”. Vi confido che sono andata a verificare adesso il titolo esatto su YouTube. Fortunatamente il tizio non è mai arrivato, io ho iniziato ad ascoltare metal e dell’abito lungo da sera ho fatto una canottiera.

Evviva il melo del giardino.

Chiara Orlando

Humus Park a Expo Milano

Sarà una giornata che vedrà presenti i rappresentanti dei comuni che hanno promosso l’ultima edizione di Humus Park, quella di domani a Expo Milano 2015.
Per il Comune di Pordenone ci sarà Claudio Cattaruzza, Mario della Toffola sindaco di Polcenigo e il vicesindaco di Caneva Dino Salatin. Proprio domani si discuterà del progetto Land Art in cascina promosso dall’associazione Arte in Cascina con Fondazione Triulza per Expo Milano 2015.
Elena Milani verrà premiata con la sua opera come vincitrice della call internazionale, mentre la sera avrà luogo la tavola rotonda “La Land Art come strumento di promozione del territorio”.

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Tra i relatori dell’intervento ci saranno oltre a Claudio Cattaruzza, anche i direttori artistici di Humus Park Gabriele Meneguzzi e Vincenzo Sponga.
Gabriele Meneguzzi, direttore artistico di Humus Park è stato chiamato nella giuria del bando Land Art in Cascina. Oltre a lui, va detto che tra i vincitori vi sono 4 artisti di Humus Park: Flavio Da Rold e Giorgio Vazza e il duo Opla+ (Giorgio Chiarello e Marco Pasian).

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Gli artisti selezionati dalla Call Land Art in Cascina potranno esporre i loro disegni e i bozzetti preparatori alla Galleria d’arte Carte scoperte di Milano in concomitanza della chiusura di Expo 2015.

http://www.arteincascina.org/land-art-a-expo

Flower duet

flower duet

Flower duet dall’ Opera Lakmé è uno di quei duetti che ho sempre amato, ma di cui non sapevo chi fosse il compositore, come si intitolasse, di che epoca fosse. Sono nota per essere un’amante del rock, dei “sani concerti”, dei decibel intollerabili.

Dell’opera amo qualche aria, con ogni probabilità quelle più note al grande pubblico, ma direi una bugia se dicessi che l’Aida di Verona non è stato uno degli spettacoli più belli a cui ho mai assistito. Un altro motivo che sta dirottando il mio interesse verso questo genere musicale è dovuto al fatto che quando lavoro, soprattutto quando scrivo, devo essere concentrata: le arie soft come Flower duet del compositore francese Léo Delibes, mi danno lucidità.

Un altro bel flower duet è il “flower pattern” degli abiti che vesto e il giardino di casa. Nella cabina armadio c’è un buon ottanta per cento di abiti a fiorellini, di colore rosa pallido o verde tenue. Sì, una vera ossessione. Ogni volta che vado nella mia merceria preferita, i miei occhi vengono catturati da quei tessuti fiorati che si usano per rivestire divani e per realizzare le tende. Rossella O’Hara si fece cucire un abito usando le vecchie tende del salone di Tara, io acquisto il tessuto con cui si fanno le tende per farmi gli abiti.

Una cosa è sicura: meglio i fiorellini piuttosto che il check di Burberry, di cui credo mi mancassero nel guardaroba solo i calzini.

Chiara Orlando

Onesti e Raschiotto: inaugurazione sabato 13 giugno

Saranno due artisti dal forte legame col territorio ad inaugurare sabato 13 giugno un nuovo appuntamento di Arte Contemporanea 2015 curato da Giuseppe Caracò per Area Eventi 38.

Giuseppe Onesti presenterà Dreams and Colors, il filone artistico in cui descrive un mondo elegante, ma in qualche modo effimero e destinato a svanire. Nei soggetti dipinti, le figure risultano non del tutto leggibili e quasi congelate in una posa irreale, proprio come spesso accade ai manifesti affissi ai muri. Onesti con questa serie di opere vuole sottolineare quanto il bello possa sgretolarsi e sia temporaneo, in mancanza di altri valori più solidi.

giuseppe onesti_Dreams and colors_ nudo

Nudo di Giuseppe Onesti, “Dreams and Colors”

Egli, nell’arco della sua carriera artistica, ha spaziato attraverso diversi ambiti artistici: si è occupato di scultura, di pittura, ma si è dedicato anche a performance ed installazioni artistiche.
BID ON fashion ospiterà anche qualche pezzo della serie “Omaggi agli artisti”, ossia la sua personale dedica ai grandi artisti, con una rilettura ironica e acuta che contraddistingue tutti i suoi lavori.

Giuseppe Onesti Nudo

Nudo di Giuseppe Onesti, Nudo cm 150×115, “Dreams and Colors”

Negli stessi spazi espositivi avremo modo di trovare anche l’opera scultorea di Roberto Raschiotto, capace di fondere il legame col territorio e la memoria filtrata nella quotidianità.
Raschiotto si avvicina all’arte scultorea all’età di soli quindici anni, quando un episodio personale lo spinge a realizzare la sua prima opera. Nel corso degli anni la passione per la scultura prende il sopravvento sulle altre tecniche artistiche ed acquisisce grande manualità e conoscenza della materia. Questi due fattori gli permettono di realizzare opere anche di grandi dimensioni caratterizzate da un grande gioco di equilibri.

roberto raschiotto

Una delle sculture monumentali di Roberto Raschiotto

E proprio due delle opere che vedremo esposte sono di grandi dimensioni, quasi monumentali, rispetto ad altre più contenute. Il tipo di materiale con cui sono realizzate è l’emaco, materiale che lui plasma su anime metalliche e con cui è in grado di descrivere forza, ma anche delicatezza e fragilità.

Roberto Raschiotto nudo femminile

Nudo femminile, Roberto Raschiotto

Un altro tipo di materiale con cui ama rapportarsi per soggetti di piccole dimensioni è l’argilla con cui riesce comunque a dare vigore e possanza.

Appuntamento dunque a sabato 13 giugno negli spazi espositivi dedicati agli eventi artistici, da BID ON fashion, dove avremo modo di conoscere meglio questi due artisti del nostro territorio.

Chiara Orlando

Arte Contemporanea 2014 presenta:
Giuseppe Onesti e Roberto Raschiotto, Inaugurazione sabato 13 giugno, ore 18:00

Dal 13 Giugno al 12 Settembre presso BID ON fashion

LUNEDÌ
15:30-19.30
MARTEDÌ – SABATO :
9:00-12:30 15:30-19.30

logo

 

 

 

via Enrico Fermi, 24
Fossalta di Portogruaro (VE)
tel: + 39 0421 244277
e-mail: info@bidonlascarpa.com
web: http://bidon.gushmag.it/

Bruno Paillard e le Pierre de Ronsard

Bruno Paillard e le rose

Bruno Paillard,  sempre lui, ma con le mie rose preferite: Le Pierre De Ronsard. Ho scattato la foto in extremis perché la calura ha già letteralmente “cucinato” tutte le rose del giardino. Visti dal vero il cestello e le cornici non stonano, ma in foto fanno tanto “altarino al limite del pacchiano”. Oggi vedo le cose in modo sfalsato: sarà perché è lunedì?

Chiara Orlando

catellani & smith: caccia al design

Catellani & Smith

MANUALITÀ ARTIGIANA E PROGETTO ARTISTICO A TREVISO

È Fil de Fer di catellani & smith ad essere stata scelta da Poloni Arredamenti per illuminare questa hall a Treviso dove non mancano i più famosi marchi di design.

Catellani & Smith si pregia di coniugare la grande manualità artigiana al progetto artistico, in una serie di pezzi che si discostano da tutto ciò che il settore dell’illuminazione tradizionale prevede. Grande l’impatto scenografico nelle ormai ventuno collezioni realizzati in venticinque anni di storia dell’azienda. Ciò ha permesso ad Enzo Catellani di diventare un vero punto di riferimento non solo in Italia, ma anche all’estero grazie a progetti prestigiosi che recano la sua firma.

Poloni Arredamenti sceglie proprio la linea Fil de Fer della prestigiosa “officina” bergamasca per smorzare le linee asettiche di questo spazio moderno. Quello che ne esce è un progetto in cui il design viene ammorbidito dalla nuvola di filo intrecciato e luce.

Chiara Orlando

 

Poloni & C. s.a.s. via Treviso 96 – Signoressa di Trevignano Tv – Italy
Orari di apertura showroom Dal lunedi al venerdi 9.00-12.00 • 15.30-19.30
Sabato 10.00-12.00 16.00-19.30 Domenica chiuso
Telefono +39.0423.819875 – Fax +39.0423.670633
E-mail: info@poloniarredamenti.it
www.poloniarredamenti.it

the big lebowski: a love story

the big lebowski

the big lebowski é uno di quei personaggi cinematografici impossibili da replicare e Jeff Bridges è semplicemente divino nel ruolo che gli hanno cucito addosso i fratelli Cohen.

Quando qualche giorno fa ho scritto di essermi fidanzata con the big lebowski, non era una cosa buttata lì a caso. Io e il Dude abbiamo iniziato a vivere la nostra storia d’amore nelle pagine di questo blog.

Dormo poco, ma faccio dei sogni incredibili. Eccovi il primo:

il Dude era fuori per la partita di bowling con Walter e Donny. Jesus li aveva stracciati. Era tardi e io lo aspettavo già a letto, sicura di aver preso definitivamente il posto della sua Maude, ma a quanto pare mi sbagliavo. Lui entrò a letto vestito, diede un’occhiata alla mia T-shirt e poi disse:

-“A questa casa manca una cosa fondamentale.”-

-” Cosa?”- gli chiesi.

-“Un tappeto. Il tappeto”- disse lui.

Chiara Orlando