Pordenone Montanari: Assedio alla forma

La Galleria Harry Bertoia ospita fino al 17 gennaio “Assedio alla forma”, la prima mostra dedicata all’opera di Americo Montanari, ovvero Pordenone Montanari, pseudonimo con cui preferisce essere chiamato in onore della sua città natale.

E’ una vita a dir poco travagliata quella di Montanari: figlio di un impiegato del cotonificio veneziano di Pordenone, a vent’anni si trasferisce a Milano per lavorare in un’azienda di coperture metalliche, poi da Milano raggiunge la Francia dove vivrà a Parigi. La vocazione per l’arte è una cosa che maturerà proprio a Parigi, quando, trasferitosi con la moglie, inizia a realizzare dei piccoli ritratti e a scrivere.

pordenone montanari

Non sono solo la pittura e la scrittura ad interessarlo, ma anche la scultura di cui si possono vedere alcune delle sue opere anche nell’esposizione alla Galleria Harry Bertoia.
L’anima irrequieta di Montanari non sembra trovare pace neppure in Francia e per diversi anni lui e la moglie vivranno in diversi paesi europei, tra cui la Germania e la Spagna.

pordenone montanari
I continui trasferimenti del passato sono in netta contrapposizione con l’ultimo periodo di Montanari che si riassume in diciotto anni di isolamento, anni dove la sua creatività esplode.
– E’ un ritiro di chi non subisce l’esterno – precisa Montanari a Carlo Sanna in una rarissima intervista, un ritiro motivato dal fatto che poteva più permettersi di perdere più tempo.

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Nei diciotto anni di “esilio” a Pieve di Cadore, Montanari esce di casa solo cinque volte, tutte le volte per motivi strettamente necessari. La sua dedizione all’arte è totale. Il suo essere così rigido è motivato dal fatto che avendo maturato tardi la percezione di ciò che vuole essere, ossia un artista, si deve dedicare con assoluta costanza al suo progetto.

pordenone montanari
Sarà un imprenditore anglo-indiano a far conoscere al mondo Pordenone Montanari ed, improvvisamente, quest’ultimo si troverà a fare i conti con la notorietà e con la critica entusiasta dei suoi lavori.
Per The Observer, ma anche per la critica internazionale Montanari è un grande: lui, poco amante della mondanità e del clamore, sceglie di restare nell’ombra. Non presenzia neppure alle prime delle mostre a lui dedicate. E lo fa non per snobismo, ma perché in questi contesti si sentirebbe fuori posto.

pordenone montanari
La mostra allestita a Pordenone è una mostra che ne celebra il talento con più di cento opere: tele, disegni, sculture che i visitatori trovano suddivise per anni di attività.

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Indubbio il riferimento a Francis Bacon, come pure Picasso e Braque, con opere eseguite dall’artista dalla fine degli anni sessanta ai giorni nostri. Il curatore della mostra, lo storico dell’arte Fulvio Dell’Agnese, sceglie acrilici di grande dimensione che fanno capo alla produzione più recente di Montanari, come pure disegni al tratto ed incisioni.

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Centodieci opere sono tante, forse troppe anche per gli ampi spazi della Galleria Harry Bertoia, ma se questa era una delle rare occasioni in cui si sarebbero concesse al pubblico, come chi le ha realizzate, noi non possiamo che esserne felici.

Chiara Orlando

 

http://www.comune.pordenone.it/it/comune/in-comune/strutture/galleria-harry-bertoia

Pordenone Montanari, Assedio alla forma
dal 12/09/2015 al 17/01/2016
dal mercoledì al sabato: 15.30–19.30;
domenica: 10.00–13.00 e 15.30–19.30
Galleria Harry Bertoia – Corso Vittorio Emanuele II, 60 -Pordenone
Comune di Pordenone: tel: 0434392916
attivitaculturali@comune.pordenone.it

Pordenone Montanari: Assedio alla forma ultima modifica: 2015-11-04T17:11:49+02:00 da Chiara Orlando

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