Monthly Archives: Dicembre 2015

Happy New Year and Happy Birthday Chiara’s room!

Happy New Year

Mancano poche ore allo scoccare della mezzanotte e per me i festeggiamenti saranno doppi: esattamente due anni fa ho caricato il mio primo post on line sul blog. E’ stato uno dei capodanni più belli perché sentivo – forse per la prima volta nella mia vita – di dedicarmi ad un progetto che mi avrebbe permesso di coltivare le mie passioni e di essere CREATIVA. Ma le cose non si sono fermate lì…

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E così, come è ormai tradizione, mi sono tagliata una fetta (piuttosto spessa) di panettone, ho acceso due candeline rosa per la piccola “Chiara’s room” e… ho aperto una bollicina da mille e una notte.

E a voi con un bel calice in mano auguro a tutti uno strepitoso 2016!

Chiara Orlando

Merry Xmas from Chiara’s room!

Merry Xmas

CHIARA’S ROOM WISHES YOU A VERY MERRY XMAS!

Abito rosso e calice per farvi i miei migliori auguri di Buon Natale! Spero che oggi possiate davvero essere felici e sereni, ma soprattutto il mio augurio è che possiate stappare tanti tappi.

Io ho già iniziato. Cheers!

Chiara Orlando

 

L’atmosfera del Natale @Chiarasroom

Xmas atmosphere decoration

Ci sono stati anni in cui a Natale mi piaceva avere la casa piena di oggetti e di decorazioni natalizie. Le cose cambiano: sarà per via del poco tempo, sarà per il fatto che ogni anno arrivo sempre più sfinita alla vigilia, ma ora mi concentro solo su qualche piccolo angolo della casa. Le decorazioni che faccio adesso non sono neppure così natalizie: ho praticamente abolito il rosso e l’unico verde è quello dei rami di cipresso che che metto in vaso. In compenso il colore bianco non manca, anzi. In una delle mie consuete notti insonni, ho addirittura verniciato con la pittura murale il vecchio specchio “simil Liberty” che all’epoca era stato dipinto in oro. Non saprei che voto dare al risultato: si può dire ” da lontano molto bello e da vicino meno?” Ecco, direi che è proprio così.

Natale-xmas-tree

Albero che funziona, non si cambia: questo è uno scatto del 2014, uno dei pochi che rende giustizia al mio grazioso albero di Natale.

E’ diventata una vera tradizione invece fare l’albero di Natale con i fiocchi ritagliati dalla carta forno. Anche quest’anno, sebbene qualche fiocco di quelli già usati in passato fosse piuttosto spiegazzato, ho riproposto il tutto, ma con la grande novità delle lucette di Natale funzionanti. Alleluja! Un acquisto che andava fatto e di cui sono felicissima.

Natale watercolor

Forse il motivo per cui sono meno concentrata sulle decorazioni è dovuto al fatto che, da qualche anno, ho sostituito i regali con acquerelli o disegni a china fatti da me per i miei amici. Un lavoro enorme che termina (come per magia) ogni anno alle 23 e 59 minuti del 23 dicembre, ma capace di darmi sempre grande felicità. E a quanto pare anche alle stesse persone che ricevono i miei “doni creativi”.

Chiara Orlando

Brionvega design: una gloria tutta italiana

Brionvega

CACCIA AI PEZZI DI DESIGN: INTUIZIONE VINCENTE

Questo scatto non è stato fatto all’interno di un appartamento o in una casa privata, ma bensì al Teatro Comunale Verdi di Pordenone. Non ho saputo resistere nel non immortalare uno di quei pezzi magici di design italiano che hanno accresciuto la popolarità del Made In Italy. Il merito di Brionvega è stato quello di far disegnare i propri prodotti a designers di fama mondiale, per differenziarsi dagli altri produttori. Tanti i nomi di spicco con cui la casa milanese fondata da Michele Brion nel 1945 si è pregiata di collaborare: Hannes Wettstein, Mario Bellini, Richard Sapper, Marco Zanuso, Castiglioni, Ettore Sottsass. Quello fotografato qui è il radiofonografo RR126 dei fratelli Castiglioni, una chicca per intenditori che non mi dispiacerebbe affatto avere a casa mia. Chissà, magari a Babbo Natale gli è rimasto ancora un buchino da riempire nella slitta…

Chiara Orlando

Lost river: la mia recensione sul film

Lost river

Avevo letto così tante critiche negative su Lost River, l’opera prima alla regia di Ryan Gosling, che ho voluto farmi un’opinione.
Tanta era l’attesa per l’uscita di questo film presentato a Cannes lo scorso maggio che i critici non hanno tardano a recensirlo negativamente definendolo folle, insensato e inguardabile.

Lost river

L’attrice Saoirse Ronan in una scena del film

Non sono un’amante del genere noir o fantasy, ma devo ammettere che mi è piaciuto l’approccio con cui Gosling racconta una fairytale ambientata in una Detroit che non ha nulla a che vedere con la città simbolo degli anni 80-90, del boom economico e di tutto ciò che è più universalmente riconosciuto come americano: dall’industria automobilistica a Eminem.

Lost river
Se la Detroit che avete in mente è quella della Chrysler e del consumismo sfrenato, Gosling vi farà vedere senza tanti filtri una città deserta, fatiscente ed abbandonata a se stessa.
Abbandonata a se stessa lo è pure la protagonista incarnata da Christina Hendricks con cui il canadese aveva già lavorato in Drive e che ha voluto fortemente sul set.
Billy (Christina Hendricks) è una madre single di due figli che non riesce più a pagare la casa dove vive. Si rivolge alla banca per ridiscuterne le condizioni e ad accoglierla troverà un Ben Meldenson (Dave) che le farà un’insolita proposta.

Lost river

L’attore Ben Mendelson in una scena del film

Billy accetterà la proposta di Dave ed inizierà ad intrattenere i frequentatori di un club per amanti di un genere di spettacoli piuttosto macabri.
Bones (Iain De Caestecker), il figlio maggiore di Billy, passa le sue giornate a sciacallare le case disabitate, rubando le condutture in rame per poterle rivendere. Proprio mentre esce con il malloppo dall’ultima casa, si scontra con Bully (Matt Smith), un ragazzo temuto che si atteggia a capo della città. Tra i due nascerà una rivalità ed un odio reciproco che si chiuderà con un triste epilogo.

Forse ciò che mi ha affascinato di più nel film sono le storie secondarie – ma non meno importanti – che vengono narrate nel film. Una su tutte la vicenda della nonna di Rat (Saoirse Ronan), l’adolescente che vive nella stessa via di Bones e con cui lui stringerà una profonda amicizia. Tra atmosfere dark e vecchi video in bianco e nero, Gosling racconta il dramma e la fragile bellezza che questa signora anziana cela sotto una velina e labbra rosse. Il fatto che non parli più dalla morte del marito è forse una metafora che dovremmo cogliere? Rimarrò sempre con questo dubbio.
Lost River fa centro nei tagli delle immagini, nella scelta quasi esclusiva di girare con le sole luci diurne/notturne e ha un dialogo, sebbene ridotto all’osso, interessante.

Lost river

L’attrice Eva Mendes in una scena del film

Ben Mendelson è divino nel ruolo di Dave. È capace di rendere credibile un personaggio quasi surreale. Il regista ha il merito di aver scelto un cast di attori non tanto stellare – in quanto a fama – quanto di qualità dal punto di vista delle capacità recitative.
Peccato che alla fine di tutte le inquadrature, della fotografia, della scelta di una colonna sonora alla Refn, risulti debole proprio la “fairytale”: la città sepolta nell’acqua rimane sepolta anche nella nostra testa a pochi minuti dall’uscita del cinema.

Chiara Orlando

Ristoranti top a Montpellier: L’Idée Saveurs

Pochi tavoli visibili da Rue de Four des Flammes disposti in un’unica sala, fanno di L’idée Saveurs un luogo intimo e raccolto. Situato in pieno centro storico a Montpellier, ad un passo dalla Place de la Comedie, questo spazio minuscolo è stato sfruttato al centimetro per alloggiare gli ospiti.
È un posto moderno, senza fronzoli, essenziale, ma dall’atmosfera accogliente.

L'Idée Saveurs

Il benvenuto della casa: una crema di olive taggiasche e fichi da spalmare sui crostini

L’idée Saveurs è uno dei top ristoranti di tutta Montpellier, secondo forse solo a Leclère, in cui è difficile prenotare un tavolo anche se lo si fa con largo anticipo.
Una volta entrati si viene accolti da un giovane maître che accompagna i clienti al tavolo e che si prenderà cura personalmente degli ospiti per tutto il servizio. Cosa piuttosto insolita e forse per qualcuno anche fastidiosa visti i tempi per ordinare, ma che fa pensare all’esclusività di avere un’unica persona dedicata.

L'Idée Saveurs

La crema emulsionata insaporita da una fettina di lardo

I tavoli, minuscoli come del resto lo sono tutti i tavoli dei ristoranti francesi, sono ben apparecchiati con una mise en place austera impreziosita da un bouquet di fiori recisi. L’attesa per ordinare viene ben presto dimenticata quando arrivano i due benvenuti della casa: il primo è una crema di olive taggiasche e fichi da spalmare sui crostini. La seconda una crema emulsionata insaporita da una fettina di lardo.
Idée Saveurs è noto per la sua cantina vini: di Domaines des conquêtes è stato scelto “Guillamette”, un uvaggio di Syrah, Grenache, Mourvèdre, Cabernet-Franc e Marsellan. Un rosso adatto ai formaggi ed alle carni (soprattutto quelle grigliate), alle insalate composte e pure al pesce.
Il primo piatto aveva come elemento principale un raviolo leggero, con una pasta simile a quella dei jiaozi cinesi con al suo interno del foie gras. A completare il tutto una base molto interessante e delle patatine al topinambur.

L'Idée Saveurs

Il raviolo leggero, con una pasta simile a quella dei jiaozi cinesi con al suo interno del foie gras e patatine al Topinambur

Per il secondo piatto la scelta è caduta sul cervo – una carne tenerissima- accompagnata da una crema di zucca di cui io in genere non sono amante, ma che qui dava slancio alla carne. Un chutney di nashi e uvette cilene aveva il compito di sgrassare la bocca.
Per entrambe le portate vanno spese due parole per l’impiattamento che rendeva particolarmente gradevoli all’occhio questi piatti gustosissimi e gradevoli all’occhio.
Anche gli amanti dei dessert da L’idée Saveurs non vengono delusi: non mancano dolci e gelati reinterpretati in modo coreografico con cui chiudere la cena nel migliore dei modi.

L'Idée Saveurs

Il cervo servito con crema di zucca e chutney di mela contogna

Una bellissima esperienza dunque quella da L’idée Saveurs che con la sua intimità e i modi garbati del maître e dello chef – uscito dalla cucina per salutare gli ospiti – fanno apprezzare una cuisine francese eclettica e dagli abbinamenti innovativi.
Un locale top, attento a proporre alla sua clientela il meglio a prezzi decisamente abbordabili se paragonati a quelli di altri ristoranti dello stesso livello in Francia.

Chiara Orlando

 

L’Idée Saveurs
5 Rue du Four des Flammes
Montpellier
+33 4 67 29 88 62

https://www.facebook.com/LideeSaveurs/

Uno spazio accogliente e ricercato

una casa raffinata

ABITARE CON L’ANIMA

E’ uno spazio accogliente, sobrio e allo stesso tempo ricercato dove è piacevole ripararsi dalla calura nei mesi estivi e godersi il fuoco del caminetto in quelli invernali, quello di cui ho il piacere di parlare in queste righe. I cambiamenti delle stagioni in questa casa si avvertono gradualmente guardando fuori dalle ampie finestre. Il parco-giardino giorno dopo giorno si trasforma: le foglie cambiano colore e la consistenza dei boccioli si riduce. Da questi timidi segnali capiamo che ci stiamo per addentrare in una nuova stagione.

una casa raffinata

Un gruppo di vasi in cristallo molto amati dalla padrona di casa, disposti sopra ad un tavolo della zona living

Il tempo dentro le mura domestiche trascorre lentamente, senza fretta, proprio come non è stata frettolosa la proprietaria di casa nella scelta dei mobili e dei dettagli. Lei, amante del bello e dell’ospitalità, ha rivoluzionato ogni spazio di questa abitazione nella campagna friulana mettendoci la sua firma.
Tutto in questa casa è frutto di un ragionamento composto: i divani ecrù, i tessuti delle tende, le consolle, persino i grandi vasi, che non devono interferire con il colore dei muri spatolati.
Il colore degli arredi si mantiene – come tonalità e gusto- nella zona living e in quella dedicata al pranzo.

una casa raffinata

La zona pranzo contraddistinta dalle simmetrie e dalle tonalità calde

Rigore e compostezza servono indiscutibilmente per integrare gli arredi e le strutture, mentre nella scelta dell’accessorio e del decor, la padrona si è concessa a soluzioni creative che rispecchiano la sua personalità.
Le tonalità neutre hanno un’ulteriore scopo, che è quello di riuscire a mettere in risalto gli oggetti colorati, le composizioni di fiori e i rari quadri alle pareti. Vi è pure un’altra ragione per cui si sono scelti i bianchi, i grigi e i color tortora: è nei volumi d’arte e nelle opere dei tanti amici pittori che la proprietaria – grande appassionata d’arte – ama ritrovare il colore deciso.

una casa raffinata

Gli specchi con i fregi in oro, realizzati su disegno della padrona di casa, amplificano gli spazi e donano maggior luce all’ambiente

Una nota va spesa per pavimenti e strutture: il seminato veneziano che si spinge sino alla zona pranzo acquista ancora maggior lucentezza grazie alle ampie finestre da cui la luce filtra generosa. Le porte, tutte laccate bianche ad eccezione di quella d’ingresso, sfalsano la percezione tra interno ed esterno, facendo pensare che in realtà la zona giorno sia un lungo prolungamento del patio.

una casa raffinata

Una lampada da tavolo di gusto classico, poggia su una delle due consolle progettate dalla padrona di casa rivestite in tessuto tubolare.

Sono disegni delicati quelli che troviamo sui due grandi tappeti del living, gli unici ad essere adatti ad un pavimento di questo tipo. La loro è una duplice funzione visto che servono anche ad unire elementi classici con altri di gusto più attuale.

una casa raffinata

Un dettaglio della zona living dove le tonalità naturali si sposano al colore dorato dei mobili.

I mobili scelti dalla proprietaria, per la maggior parte di antiquariato, hanno tonalità dorate e sono di grandi dimensioni: il loro scopo è quello di offrire contenimento. Tra gli elementi molto amati dalla proprietaria troviamo lampade a luce soffusa, specchi e cristalli trasparenti.
Sono ideati dalla proprietaria i due grandi specchi con fregio dorato antico, così come le due consolle rivestite in tessuto tubolare addossate al muro che congiunge il living alla zona pranzo, che gode anch’essa della vista di uno dei giardini più belli del Friuli Venezia Giulia.
Due tavoli di grandi dimensioni affiancati creano l’illusione di un unico tavolo dove è piacevole cenare ed intrattenersi con gli amici. Il piano in ciliegio è illuminato da due lampade a sospensione in cristallo disposte in modo simmetrico come la maggioranza degli altri oggetti. Inusuale e molto interessante la scelta delle sedie a schienale basso e alto, ma sempre rivestite in tessuto bianco. Ad enfatizzare ancora maggiormente la simmetria, due dipinti che ritraggono due gentiluomini proprio sulla parete di fondo.

una casa raffinata

L’ingresso principale della casa con porta in finitura verde salvia che da direttamente alla zona living

Una casa dal gusto raffinato e dalle finiture superbe che potremmo trovare in Costa Azzurra, come pure nel Salento, ma con forti radici friulane, visto l’amore della proprietaria per i grandi poeti ed artisti della nostra regione.

Chiara Orlando