Monthly Archives: Aprile 2016

Gianni e Matelda Borta inaugurano a Trieste

gianni e matelda borta

PITTURA E ARTE MUSIVA

Sarà la Galleria Rettori Tribbio di Trieste ad ospitare le opere di Gianni e Matelda Borta a partire da domani 30 aprile. L’udinese Borta è uno dei grandi della pittura naturalistica e vanta oltre 870 esposizioni tra personali e collettive. L’amore per la pittura e l’arte in genere sono sentimenti che lo accompagnano sin da bambino e che trasmette anche alla figlia Matelda. A Trieste avremo nuovamente il piacere di apprezzare le tecniche con cui padre e figlia si esprimono: la pittura per Gianni Borta e l’arte musiva per la figlia Matelda, ospitate nel contesto esclusivo di Galleria Rettori Tribbio.

Gianni e Matelda Borta
30 aprile -13 maggio 2016
Inaugurazione domani 30 aprile, ore 18.00 presso Galleria Rettori Tribbio
Piazza Vecchie 6, 34121 Trieste – tel. 040 370066 – cell. 349 542 7579

Venezia-Berlino A/R inaugura il 30 aprile

Venezia Berlino A R

Photo credits ©eltubaro, all rights reserved

Sarà lo spazio Angela & Roberto Parrucchieri di Pordenone ad ospitare l’inaugurazione della mostra fotografica di @eltubaro il giorno 30 aprile alle 18.30. “Venezia-Berlino A/R” è una selezione degli scatti realizzati dalla social media reporter e “paparazza” pordenonese in ben cinque anni di Festival del Cinema. Le immagini provengono tutte dal suo archivio personale: glamour, moda e personaggi da lei ritratti in occasione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, della Festa del Cinema di Roma e del Festival del Cinema di Berlino. Difficile pensare ad uno spazio più indicato dove poter apprezzare l’esposizione vista la passione dei titolari del salone Angela e Roberto con cui realizzano acconciature e make up e che proprio il 30 aprile coglieranno anche l’occasione per festeggiare gli oltre quarant’anni di attività.
Le immagini esposte, tutte stampate su cartoncino pressato dal grande formato, ci riporteranno al clima frizzante dei vari Festival del cinema e sapranno farci sognare.

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Photo credits ©eltubaro, all rights reserved

La mostra rimarrà aperta dal 30 aprile al 1° giugno negli orari di apertura del salone sito in Viale Grigoletti 81, Pordenone. Partner sostenitore del progetto è anche il Corner Cocktail And Restaurant di Via Brusafiera 6 Pordenone.

Chiara Orlando

 

VENEZIA – BERLINO A/R
TRA CINEMA E FOTOGRAFIA
Foto di @eltubaro
Dal 30 Aprile al 1 Giugno. Inaugurazione sabato 30 Aprile dalle ore 18.30 alle ore 20.30
Presso: Angela e Roberto Parrucchieri, Viale Grigoletti 81, Pordenone

Orari: MA-GIO-VE: 8.30/12.00-14.30/19.00

ME-SA: 8.30/17.00

 

Guantanamo’s Child: Omar Khadr

Guantanamo child

Era una delle pellicole più attese della Rassegna Le Voci Dell’Inchiesta e non ha deluso: “Guantanamo’s Child, Omar Khadr” si è rivelato un pugno nello stomaco capace di sollevare tanti dubbi.
I dubbi sono quelli che ci vengono quando ci viene sbattuta in faccia la realtà – e pure senza troppe cerimonie – di ciò che accade nei carceri di massima sicurezza come Guantanamo. Acclamato dalla critica e presentato nei Festival tra i più prestigiosi al mondo come il Toronto Film Festival, il Calgary International film Festival, anche a Pordenone riscuote grandi consensi vincendo il premio del pubblico come miglior film dell’edizione 2016.

guantanamo child
Al protagonista di questo film-documentario spetta il triste primato di essere stato il più giovane processato dagli U.S.A. dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il motivo? Venne trovato da soldati americani assieme ad un gruppo appartenente alla Jihad da cui era stato reclutato per le sue conoscenze linguistiche. Le sue responsabilità tuttavia non vennero mai chiarite, così pure il suo ruolo all’interno dell’organizzazione terrorista. Unico superstite di un attacco di soldati militari americani in Afganistan dove riportò gravi ferite, perse un occhio e danneggiò il secondo, venne spedito solo quindicenne a Quantanamo: lì subirà soprusi di ogni genere. Saranno dieci anni che lo segneranno profondamente, ma a cui non soccombe.

Il trailer di Guantanamo’s Child: Omar Khadr

Omar Khadr è stato rilasciato l’anno scorso dopo aver passato la maggior parte della sua vita in carcere: chi si è battuto senza sosta per la sua libertà è stato l’avvocato Denis Edney con cui attualmente vive in Canada.

Un'immagine del film "Guantanamo's child: Omar Khard

Un’immagine dal film documentario “Guantanamo’s child: Omar Khadr

Sebbene non sia del tutto chiara la sua colpevolezza o la sua totale innocenza, ciò su cui tutti dovremmo pensarla in modo unanime è la necessità di migliorare la gestione abominevole delle strutture carcerarie. In molte prigioni, tra cui anche la famosa Guantanamo, si vive ancora una continua lotta per la sopravvivenza e la dignità umana.

Chiara Orlando

per Fondazione Giovanni Santin Onlus

http://fondazionegiovannisantinonlus.com/

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Walls: la recensione del film

walls film

Nella loro opera Walls, presentata alla rassegna “Le Voci Dell’Inchiesta, Pablo Iraburu e Miqueltxo Molina si misurano con un tema più che mai attuale. I walls sono proprio i “muri di confine” di cui sentiamo parlare sempre più spesso. In questo caso sono quelli che dividono quattro angoli di mondo che quotidianamente migliaia di persone cercano di varcare: Spagna e Marocco, U.S.A. e Messico, Sud Africa e Zimbawe, Israele e Palestina.

walls film
Una situazione difficile da narrare in pellicola proprio per il rischio si trasformi in racconto scontato o troppo documentarista. I registi ovviano al problema affidandosi ai loro personaggi a cui danno il compito di raccontarci la storia: tutti i protagonisti infatti, chi per una ragione, chi per l’altra, hanno a che fare con i quattro confini in questione: il profugo, la guardia civile, il benefattore americano.

walls
Questo è il motivo principale per cui il film scorre veloce sebbene il tema trattato sia alquanto spinoso. L’accusa dei registi è rivolta al mondo politico e non al cittadino che si trova a svolgere il suo lavoro di guardia civile..
Ciò che rimane a fine proiezione è la sensazione di quanto assurda sia l’idea che i confini siano invalicabili e di quanto la politica stia tornando indietro rispetto ai passi avanti fatti il 9 novembre 1989, quando l’ultimo grande muro veniva abbattuto.
Walls dovrebbe essere proiettato nelle scuole alla pari di “Schindler’s List” e magari dovrebbe essere visto anche da chi si sente al sicuro dietro il proprio muro fatto di diffidenza ed ignoranza.

Chiara Orlando

per Fondazione Giovanni Santin Onlus

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Al Via il Festival Le Voci dell’Inchiesta

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Questo mercoledì si alzerà il sipario su uno dei Festival più interessanti della regione: Le Voci dell’Inchiesta, una rassegna cinematografica che vuole portare l’attenzione su temi sociali quanto mai attuali.
Dopo la mia prima esperienza come blogger alla 72esima Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e alla 34esima edizione delle Giornate del Cinema Muto per conto della Fondazione Giovanni Santin Onlus, avrò il piacere di seguire anche questa rassegna.

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Le Voci dell’Inchiesta è un festival promosso dall’associazione culturale Cinemazero che si pregia di organizzare eventi culturali di rilievo molto apprezzati anche dal pubblico internazionale nella nostra regione.
È quindi con grande curiosità ed interesse che guarderò le pellicole e i corti in programma, alcuni provenienti dai più acclamati Festival internazionali come IDFA, Sheffield Doc/Fest, Göteborg, Toronto, Tribeca, New York Doc solo per citarne alcuni.
Il programma prevede sia degli incontri che dei veri e propri omaggi ai grandi del giornalismo nazionale ed internazionale.
Il tema sociale è sviscerato in tutti e cinque i giorni di Festival, ma dovendo fare una scelta, queste sono le proiezioni a cui non voglio rinunciare:

Gayby Baby, il film australiano in programma giovedì 14 alle 20.45.
La pellicola analizza il complesso tema dei figli nati da coppie omosessuali.
Il documentario è piuttosto autobiografico, visto che la stessa regista Maya Newell è cresciuta da due madri. Il film è a mio avviso imperdibile per il semplice fatto che viene raccontato con gli occhi e le parole dei bambini che vivono questo genere di esperienza da reali protagonisti.

Il trailer ufficiale di GayBy Baby

Behemoth, film cinese – francese in programma venerdì 15 alle ore 16.30.
Il racconto tanto crudele quanto realistico della quotidianità dei minatori di una comunità mongola. Il film si è aggiudicato il Green Drop Award a Venezia 72.

Living Toxic China, in programma venerdì 15 sera alle ore 18.00.
Si tratta del reportage inedito del friulano Pierpaolo Mittica, che racconterà senza tanti giri di parole la sua personale testimonianza nelle stesse zone ritratte nel film di Zhao Liang.

Il Fotografo Pierpaolo Mittica racconta il progetto Living Toxic

Questi per il momento sono gli appuntamenti da non perdere, ma visto il programma della rassegna, spero di riuscire a visionare più opere cinematografiche possibile.

Per maggiori informazioni sulla rassegna consultate il seguente link: http://www.voci-inchiesta.it/

 

Chiara Orlando

per Fondazione Giovanni Santin Onlus

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Easy like Sunday morning

easy like sunday morning

Difficile dire se il leggero cerchio con cui mi sono svegliata stamattina fosse colpa del vino, del frico o dei taralli con le mandorle della sera precedente. Avendo abbondato con tutto, non saprò mai chi è stato il vero colpevole. In ogni caso, ritengo che qualche volta alla domenica mattina si possa fare a meno di scattare come molle al suono della sveglia e iniziare la giornata con calma, seppure sia sempre piena di cose da fare. Mi sono goduta il caffè, incurante di tutti i vetri di un calice planato a terra durante l’aperitivo con gli amici la sera precedente. Il sole che entrava timido dalle finestre della zona giorno mi ha messo voglia di andare a fare una passeggiata fuori e non appena ho iniziato a costeggiare i vigneti, mi sono sentita meglio.

easy like Sunday morning

Al mio rientro, ho dato un’occhiata soddisfatta ai fiori recisi sistemati in casa: che gioia avere la casa piena di bouquet fioriti! E così, piena di buon umore mi sono metta all’opera, sapendo che il lavoro che avrei fatto in giornata sarebbe servito a ricomprarmi il Riedel che io maldestramente ero riuscita a rompere.

Yes, I’m eay like Sunday morning.

Chiara Orlando