Monthly Archives: Novembre 2016

Reporting from la Biennale di Architettura

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La Biennale di Architettura di Venezia ha chiuso questo week-end sfiorando la cifra record di 260.000 visitatori. Domenica, l’evento che portava il titolo di “ Reporting From The Front” ha chiuso i cancelli di accesso dei Giardini di Castello e dell’Arsenale, così come pure degli altri luoghi dove veniva allestita l’esposizione. La regia del cileno Alejandro Aravena ha affondato le dita sulle piaghe sociali che contraddistinguono questo periodo storico.

Ha chiuso questo week-end, registrando la cifra record di oltre 260.000 visitatori, la Biennale di Architettura di Venezia.
Ciò che rimane di Reporting From The Front – non poteva esserci titolo più azzeccato – è una lunga serie di proposte – innovative e non – che affrontano il tema cruciale di come sviluppare e migliorare il tessuto abitativo (e connettivo) nelle grandi aree urbane del mondo. Un mondo che, a quanto pare, è in constante emergenza e che sembra fare piuttosto un passo indietro anziché avanti.
La sensazione che si ha è che, nel momento in cui si tenta di migliorare determinate aree abitative, ci si trova a fronteggiare l’ennesima emergenza che costringe a guardare già oltre.

Ciò che rimane di Reporting From The Front – non poteva esserci titolo più azzeccato – è una lunga serie di proposte – innovative e non – che affrontano il tema cruciale di come sviluppare e migliorare il tessuto abitativo (e connettivo) nelle grandi aree urbane del mondo. Un mondo che, a quanto pare, è in constante emergenza e che sembra fare piuttosto un passo indietro anziché avanti.
L’insicurezza del futuro è il metro quadrato con cui si misura la “casa” nel 2016.
Ma se l’emergenza è la costante del mondo che viviamo, ha dunque senso che la Biennale di Architettura di Venezia rispecchi ciò e non il contrario.

L'insicurezza del futuro è il metro quadrato con cui si misura la “casa” nel 2016. Ma se l'emergenza è la costante del mondo che viviamo, ha dunque senso che la Biennale di Architettura di Venezia rispecchi ciò e non il contrario.
Visitando la Biennale di Architettura con una persona esperta di design e architettura, ho osservato le cose con un’ottica del tutto diversa da quella con cui sono solita vederle: in modo meno entusiasta e più critico.
Dei progetti presentati mi sono senza dubbio piaciuti quelli scandinavi – sempre innovativi e dettati da uno stile funzionale – mentre diverse altre proposte odoravano già di stantio o erano del tutto avveniristiche. O forse ha più senso che la mia critica venga mossa verso alcuni lavori realizzati quasi in modo scolastico.

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Visitando la Biennale di Architettura con una persona esperta di design e architettura, ho osservato le cose con un’ottica del tutto diversa da quella con cui sono solita vederle: in modo meno entusiasta e più critico.

Nulla da dire invece in merito ai luoghi che hanno ospitato “Reporting From The Front”: I Giardini e lo spazio dell’Arsenale rappresentano due scenari assai diversi tra loro – e per questo assolutamente complementari – adatti ad ospitare tutti i grandi eventi artistici veneziani.

Nulla da dire invece in merito ai luoghi che hanno ospitato “Reporting From The Front”: I Giardini e lo spazio dell'Arsenale rappresentano due scenari assai diversi tra loro - e per questo assolutamente complementari – adatti ad ospitare tutti i grandi eventi artistici veneziani.
Difficile dare un giudizio complessivo a questa edizione di “Biennale di Architettura”: se ciò che si auspicavano Baratta, Aravena e i vari collaboratori era di fare riflettere il visitatore sulle tematiche sociali e sulla criticità del nostro vivere, l’obiettivo è stato senza dubbio raggiunto.

Chiara Orlando

per maggiori informazioni in merito alla iniziative della Biennale: http://www.labiennale.org/it/architettura/index.html