Monthly Archives: Gennaio 2017

Verticale di San Leonardo al Ristorante La Torre

Ieri sera, il Ristorante La Torre di Spilimbergo ha ospitato per pochi intimi una verticale di San Leonardo, vino dell’omonima Tenuta San Leonardo. Ben quattro le annate del magico “taglio bordolese” che hanno accompagnato la cucina davvero superlativa dello Chef Marco Talamini.

Il magico “taglio bordolese” che hanno accompagnato la cucina superlativa dello Chef Marco Talamini.

Le mura del Castello di Spilimbergo hanno accolto tutta la tradizione e la cultura enologica che si cela dietro ai vigneti coltivati a guyot trentini. Nelle quattro diverse annate 2011-2007-2005-2001 i sette ospiti hanno avuto modo di apprezzare il risultato della mescola di Cabernet Sauvignon, Carmenère e il Merlot.

Gli ospiti presenti alla Verticale di San Leonardo

La degustazione offerta da Marco Talamini e Massimo Botter del Ristorante La Torre e dal bravo Eddy Leone di Artevino (se non siete ancora stati da lui per rifornire la vostra cantina vi invito a farlo) è un appuntamento conviviale ed eno-gastronomico a cui non si può rinunciare, proprio perché di livello altissimo.

L’anatra che difficilmente riuscirò a dimenticare

Significativa la scelta dello Chef di accompagnare il vino di color rosso rubino ad una cucina raffinata e piena di gusto: dall’entrée sino al secondo piatto con un’anatra che sarà difficile dimenticare. Talamini in questa occasione ha confermato quanto sia abile e talentuoso nell’avvicinare profumi e sapori ai grandi classici della cucina con un vezzo sempre creativo.

 

Con Orgnani, ospite della serata dedicata al San Leonardo e della prima degustazione di Sassicaia tenuta al Ristorante La Torre.

Con Branko, ospite della Verticale di San Lorenzo e ospite della seconda degustazione di Sassicaia allestita nel Ristorante La Torre qualche anno fa.

La cornice del luogo che ospita il più bel tavolo del Friuli con vista mozzafiato da cui è possibile scorgere addirittura San Daniele, è terreno di scena anche di Massimo Botter, titolare assieme a Talamini, da cui è sempre un privilegio essere serviti: grande esperto di vini, gioviale e preparatissimo, è lui l’altro tassello che permette alla Torre di essere un fiore all’occhiello della ristorazione del pordenonese.


Piacevoli e divertenti gli ospiti a cui ho avuto il piacere di unirmi, come rappresentante delle donne che amano la buona tavola, la convivialità e l’ottimo vino.

Chiara Orlando

 

Ristorante La Torre S.a.s di Marco Talamini e Massimo Botter
Indirizzo: Piazza Castello 8 – 33097
Località: Spilimbergo PN
Italia
Tel: +39042750555
Mob: 3387063198
Fax: +39042750555
info@ristorantelatorre.net

http://www.ristorantelatorre.net/

 

Artevino
Corso Roma, 19
Spilimbergo

Tel: 0427 419160

https://www.facebook.com/artevinospilimbergo/

 

Tenuta San Leonardo

Località San Leonardo
Borghetto A/Adige – Avio (TN)
Tel (+39) 0464 689004
Fax (+39) 0464 682200
info@sanleonardo.it
visit@sanleonardo.it

LA LA GLOBES

“City of stars, are you shining just for me?”

Già, ieri sera la città di Los Angeles ha davvero brillato solo per La La Land, tanto che l’edizione 2017 dei Golden Globe Awards si sarebbe potuta tranquillamente chiamare “La La Globes”.

La La Land vince tutto quello che poteva vincere: dal miglior film commedia o musical alla scenografia originale, senza dimenticarci i Golden Globes ai due attori principali: Ryan Gosling e Emma Stone. Per Chazelle, il talentuoso regista che aveva incantato Hollywood nel 2014 con Whiplash è l’ennesimo trionfo.

La La Land è un film che si merita tutti premi vinti perché nelle sue 2h e 8′ non tradisce mai le speranze dello spettatore: i sogni, anche se con grandi sacrifici, possono diventare realtà. Il film di apertura di Venezia 73 spiana la strada per gli Oscar, la cui cerimonia è prevista per il giorno 26 febbraio 2017.

Emma Stone nel ruolo di protagonista è semplicemente divina e accanto al co-star Ryan Gosling riesce a valorizzarsi al meglio. Meno naturale e un po’ ingessato è invece quest’ultimo, al quale il Golden Globe andava dato diversi anni fa per la pellicola Half Nelson. Quello in cui il Superman canadese si cimenta ieri sera è tuttavia un class act nello speech che resterà per sempre nelle più belle pagine dei Golden Globe moments:

Curiosi di leggere tutta la lista dei vincitori dei Golden Globes (cinema)? Eccola qui:

Miglior film drammatico
Moonlight

Miglior commedia o musical
La La Land

Miglior regista
Damien Chazelle, La La Land

Miglior sceneggiatura
Damien Chazelle, La La Land

Miglior attrice in un film drammatico
Isabelle Huppert, Elle

Miglior attore in un film drammatico
Casey Affleck, Manchester by the Sea

Miglior attrice in una commedia o musical
Emma Stone, La La Land

Miglior attore in una commedia o musical
Ryan Gosling, La La Land

Miglior attrice non protagonista
Viola Davis, Barriere

Miglior attore non protagonista
Aaron Taylor-Johnson, Animali Notturni

Migliore colonna sonora originale
La La Land

Miglior canzone originale
City of Stars, La La Land

Miglior film animato
Zootropolis

Miglior film straniero
Elle

Ed ora non ci resta che iniziare il conto alla rovescia per gli Oscar!

Chiara Orlando

Paolo Venini, la visione del Maestro vetraio

“Paolo Venini e la sua fornace”, Fondazione Giorgio Cini

Si chiude domani la mostra Paolo Venini e la sua fornace, dedicata dalla Fondazione Giorgio Cini al grande Maestro del vetro nell’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia.
Venini è stato uno tra i maggiori ambasciatori dell’arte del vetro del ‘900. Milanese di origini (nacque nel 1895), fondò la V.S.M. Venini & C assieme a Martinuzzi e Zecchin nel 1925.

“Paolo Venini e la sua fornace”, Fondazione Giorgio Cini

Imprenditore instancabile, Paolo Venini si dedicò anima e corpo all’azienda introducendo una collezione di vetri propria che venne ben presto molto apprezzata sia dal pubblico che dalla critica, in occasione delle maggiori manifestazioni nazionali ed internazionali d’arte.

“Paolo Venini e la sua fornace”, Fondazione Giorgio Cini

Visionario ed eclettico, Venini intuisce che la collaborazione con designer ed architetti di prestigio possa aumentare la notorietà del “prodotto”. Grazie a Paolo Venini il manufatto in vetro – rivisto in chiave del tutto moderna – si trasforma in oggetto d’arte. Le sinergie di Venini con il mondo del design accrescono indiscutibilmente la fama del marchio, tanto da renderlo conosciuto in tutto il mondo.

“Paolo Venini e la sua fornace”, Fondazione Giorgio Cini

Venini si pregerà della collaborazione di personaggi di spicco dell’architettura e del design del calibro di Gio Ponti, Massimi Vignelli e Tobia Scarpa solo per citarne alcuni.

“Paolo Venini e la sua fornace”, Fondazione Giorgio Cini

L’esposizione curata dalla Fondazione Giorgio Cini mette in luce con successo, oltre all’eclettismo e alla visione del Maestro, il risultato di tali collaborazioni con cui, stanza dopo stanza, si ripercorre la storia del design italiano.

Chiara Orlando

 

Paolo Venini e la sua fornace
Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore
dal 11 settembre al 8 gennaio

http://www.cini.it/fondazione