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GREY HAIR, due ambasciatrici si raccontano

Quando circa cinque anni fa iniziai a vedere qualche scatto grey hair su Vogue o su altre riviste, pensai si trattasse solo dell’ennesima moda. Ora capisco che non è proprio così e che lasciarsi i capelli grigi, oltre ad essere una vera e propria conquista, è diventato un fatto di costume ed uno strumento per valorizzarsi.
Le donne che decidono di lasciarsi i capelli al naturale aumentano di giorno in giorno lasciando il testimone dell’appuntamento per la tinta dal parrucchiere agli uomini. Questi ultimi sono invece sempre più propensi a tingersi con l’idea che la chioma brizzolata possa invecchiarli.
Si stanno invertendo i ruoli? Forse sì. Per capire meglio il fenomeno, ho deciso di intervistare due ambasciatrici dello stile grey hair.
Margherita Orlando e Luisella Gaiatto racconteranno in questa intervista quali sono le motivazioni che le hanno portate a decidere di tenere il loro colore naturale e com’è cambiata per loro la percezione dello stile.

Chiara’s room: Perché avete scelto di lasciarvi i capelli grigi?

Margherita Orlando: Ho iniziato a tingermi i capelli a 18 anni. Ciò` significa che fanno circa vent’anni di colori mensili, di ricrescite, di insicurezze.
Luisella Gaiatto: Ho scelto di lasciare i capelli grigi perché ero stanca della sensazione di essere in disordine, per quanto cercassi di fare attenzione a rispettare gli appuntamenti dalla parrucchiera per i ritocchi del colore.

Chiara’s room: Quanto tempo vi è servito per prendere questa scelta? C’è stato un particolare episodio che vi ha fatto decidere in tal senso, oppure è stato un percorso graduale?

Margherita Orlando: Ho cominciato a pensare che potevo smettere di colorarmi a settembre del 2015. Una mia amica allergica alle tinte soffriva moltissimo del fatto che non poteva farsi un semplice colore dal parrucchiere ma doveva passare ore a impiastricciarsi di yogurt e henné. Ho cercato di farle capire che i capelli grigi non erano la fine del mondo, di certo non dopo i trent’anni. Mi sono resa conto che questo discorso era ipocrita: non era infatti quello che facevo io? Colorarmi ancora e ancora, non accettando che il mio vero colore non fosse quel castano 5.0 che mi faceva il parrucchiere? Quindi a dicembre 2015 mi sono fatta l’ultima tinta.
Luisella Gaiatto: L’evento che mi ha spinto a cambiare colore è stato il diffondersi della moda dei capelli grigi: ho pensato che fosse l’occasione giusta per fare questo cambiamento radicale. Ne ho parlato con la mia parrucchiera, ero abbastanza decisa ma ammetto che, dal momento in cui ho preso l’appuntamento per iniziare il processo di cambiamento fino alla data dello stesso (un mese), ho dormito molto poco presa dai dubbi.

Quando circa cinque anni fa iniziai a vedere qualche scatto #greyhair su Vogue o su altre riviste, pensai si trattasse solo dell'ennesima moda. Ora capisco che non è proprio così e che lasciarsi i capelli grigi, oltre ad essere una vera e propria conquista, è diventato un fatto di costume ed uno strumento per valorizzarsi.

Nella foto Margherita Orlando

Chiara’s room: Da quale colore arrivate? Biondo, castano, bruno?

Margherita Orlando: Dal castano, passando al biondo delle mèches.
Luisella Gaiatto: Colore di provenienza castano scuro.

Chiara’s room: La vostra è stata una trasformazione graduale usando delle meches, dei trattamenti decoloranti, degli schiarenti, oppure vi siete lasciate grigie, senza intervenire chimicamente?

Margherita Orlando: Quando dopo tre mesi dall’ultima tinta la ricrescita è diventata molto visibile, mi sono fatta delle mèches bionde sui capelli ancora castani che hanno camuffato il grigio in maniera molto soddisfacente.
Luisella Gaiatto: La trasformazione è avvenuta gradualmente grazie ad una decolorazione con mechès (moltissime mèches), per abituare l’occhio al cambiamento. Il taglio corto ha contribuito a velocizzare i tempi. Nelle sedute successive, circa una al mese, ho solamente mantenuto il taglio corto, nessun altro trattamento decolorante.

Chiara’s room: Il colore che avete è totalmente naturale?

Margherita Orlando: Si!! Ed è grigio. Non bianco come mi immaginavo. Un grigio molto omogeneo. Ci credo, erano vent’anni che i miei veri capelli volevano mostrarsi. Erano pronti.
Luisella Gaiatto: Si, il colore è totalmente naturale da oltre un anno.

Si stanno invertendo i ruoli? Forse sì. Per capire meglio il fenomeno, ho deciso di intervistare due ambasciatrici dello stile greyhair.

Nella foto Luisella Gaiatto. Photo credits © Gianni Cesare Borghesan

Chiara’s room: Prima di prendere questa decisione ne avete parlato con i vostri mariti/compagni? Cosa ne pensavano loro di questo vostro desiderio?

Margherita Orlando: Il mio compagno è stato contrario ed ancora lo è! Dice che stavo meglio prima. Peccato.
Luisella Gaiatto: Ho parlato con il mio compagno della mia intenzione e, dopo averci riflettuto un po’ su, ha supportato la mia scelta. Inizialmente era un po’ scettico poichè era difficile immaginarmi così tanto diversa da come ero.

Chiara’s room: Cosa avete pensato la prima volta che vi siete viste #greyhair allo specchio?

Margherita Orlando: Non c’è stata veramente una prima volta, essendo stato un processo graduale. Infatti rivedo fotografia di quando mi vedevo grigia, ma mi rendo conto che non lo ero ancora. Avevo ancora il biondo delle mèche.
Luisella Gaiatto: Sinceramente non ricordo cosa ho pensato, però ricordo bene la sensazione di “essere tornata a casa” e che mi sono piaciuta: il risultato era migliore delle aspettative.

Chiara’s room: Grey hair cos’è per voi? Un trend? Una conquista tutta al femminile? Uno stile di vita?

Margherita Orlando: #Greyhair è sostenere che il grigio sia un colore, per nulla legato all’invecchiamento. Infatti, il mio primo capello bianco l’ho notato a 14 anni. Non ero di certo vecchia. Spesso noto qualche capello bianco anche sui bambini! 😉 Diciamo che ho l’occhio allenato
Luisella Gaiatto: Direi una conquista! Sentirsi libere di essere esattamente come siamo e sdoganare l’idea che “grigio=vecchio” è un gran risultato.

Chiara’s room: Quando vi incontrano per strada, vi sentite più osservate?

Margherita Orlando: Assolutamente! E ricevo anche tanti complimenti! Di certo alcuni sono complimenti da donne “che non hanno il coraggio di farlo”, e che ammettono che si possa stare bene (o “non cosi male”) anche coi capelli grigi. Moltissime donne mi chiedono consigli. Sono soprattutto donne che hanno più’ di 50 anni. Un consiglio che posso dare è “Fatelo da giovani!!” Il vostro viso non ne risentirà.
Luisella Gaiatto: Indubbiamente si, posso vedere chiaramente sui visi di chi mi osserva la domanda “ma saranno veri o li avrà decolorati?”.

Chiara’s room: So per certo che Margherita, da quando ha scelto la strada greyhair, riscuote addirittura più successo di prima: anche tu Luisella ricevi più apprezzamenti?

Luisella Gaiatto: Si, sono aumentati gli apprezzamenti, soprattutto dalle donne. Sono palesemente sinceri e mi fanno molto piacere.

Chiara’s room: Cos’è che vi infastidiva di più del colore tradizionale: il fatto che fosse innaturale o il tempo perso dal parrucchiere?

Margherita Orlando: Tutto! Il colore cambia a mano a mano che le settimane passano: ti ritrovi castana scuro la prima settimana, piu’ chiara la seconda, ma inizia la ricrescita. La terza dovresti già andare dal parrucchiere, ma non ce la puoi fare! La quarta sei decisamente trascurata.
Dal parrucchiere perdi tempo, certo, e non è nemmeno gradevole stare li’ con la testa bagnata, pensando di essere stata dimenticata, scrutando l’ora.
Luisella Gaiatto: In realtà nessuna delle due cose: il tempo dal parrucchiere – quando non eccessivo – per me è una coccola e, trattando i capelli da molti anni, mi ero ormai abituata all’idea che non fosse naturale. Ciò che mi infastidiva davvero era avere la sensazione di non essere in ordine, come già detto.

Nella foto Margherita Orlando

Chiara’s room: Avevate problemi anche di allergia?

Margherita Orlando:No, avrei potuto tingermi fino alla morte! Meno male che non lo faccio più’.
Luisella Gaiatto: Nessuna allergia, ma ammetto che apprezzavo l’attenzione del parrucchiere nella scelta accurata di prodotti delicati per la cute.
Chiara’s room: La vostra è stata una scelta anche etica?

Margherita Orlando: No, non etica, volevo solo usare e approfittare del mio vero colore. E semplificarmi leggermente la vita.
Luisella Gaiatto: No, nessuna scelta etica.

Chiara’s room: Qual’è stata la reazione della vostra famiglia e dei vostri amici quando vi hanno visto la prima volta al naturale?

Margherita Orlando: Sono piaciuta. O sono degli ipocriti. 😉 Il commento generale è che ho un viso più’ dolce, meno duro.
Luisella Gaiatto: Direi grande entusiasmo in famiglia e decisamente stupore tra gli amici.

Chiara’s room: Avere i capelli grigi, significa avere maggiore cura per il proprio make up e abbigliamento: è così anche per voi?

Margherita Orlando: Assolutamente si! Sono sempre truccata, prima non mettevo l’ombretto, ora ogni giorno. Con l’abbigliamento ci stiamo lavorando. 🙂 Mi piacciono le cose molto sobrie e ciò` aiuta ad avere un look ordinato, ma so che posso fare di meglio. Mi sono accorta che certi colori sono impossibili ora, ingialliscono la pelle : sono banditi il giallo, il rosso e il verde, e tutti I colori caldi.
Mi sento bene in blu, nero, grigio bianco e viola.
Luisella Gaiatto: Si, mi accorgo di prestarvi maggiore attenzione; la spinta è data dall’armonia, dal sentirmi a mio agio e piacermi.

Chiara’s room: Nell’accezione comune la donna con i capelli grigi era sciatta e trascurata, ora è un fenomeno di moda: che ne pensate in merito a ciò?

Margherita Orlando: Ci sono donne bellissime che mi hanno ispirato. E poi diciamocelo: conoscete una donna che sta peggio con i capelli grigi di come stava quando si colorava? Io no.
Luisella Gaiatto: Penso che una donna può essere sciatta e trascurata con qualunque colore di capelli. Sta al buon gusto dei singoli aver cura di sé, in ogni caso. Indubbiamente a chi porta i capelli grigi spetta maggiormente il “compito” di smentire tale idea, profondamente radicata, per lo meno nella nostra cultura. L’eleganza ed il fascino possono anche avere un colore di capelli non convenzionale.

Chiara’s room: Prima di fare il grande passo, avete guardato delle foto online oppure vi siete scelte una musa greyhair a cui ispirarvi?

Margherita Orlando: La mia musa (irraggiungibile, e quando vedrete la foto capirete perchè) è l’editor di Elle, Sarah Harris. Ha iniziato ad avere i capelli grigi a 16 anni.
Poi, la blogger americana di How Bourgois che è stata una fonte di grande motivazione. Una sezione del suo blog è dedicata ai capelli grigi.
Durante la fase di transizione sentivo proprio il bisogno di guardare immagini di belle donne dai capelli grigi quasi tutti i giorni.
Luisella Gaiatto: Ho guardato una quantità indescrivibile di foto online, sono state un utile spunto anche per il taglio di capelli da abbinare, sebbene non ce ne fosse realmente bisogno vista la fiducia assoluta che posso riporre nelle capacità della mia parrucchiera.

Chiara’s room: Dopo il passaggio greyhair, è stata cruciale la scelta del taglio di capelli?

Margherita Orlando: Li ho tenuti sempre corti come prima.
Luisella Gaiatto: Sono convinta che il taglio di capelli adatto aiuti molto. Nel mio caso arrivavo già da un taglio corto, non ho dovuto stravolgere anche quello ma renderlo più sbarazzino mi ha facilitato nell’abituarmi a vedermi diversa.

Chiara’s room: Consigliate di passare alla versione Greyhair anche a chi porta i capelli lunghi?

Margherita Orlando: Si, ma il processo sarà immensamente più’ lungo. Per me sono stati necessari 12 mesi esatti per ritrovare il mio colore. In questo caso consiglio la decolorazione.
Luisella Gaiatto: Ho visto foto di donne bellissime con i capelli grigi e lunghi, altre meno interessanti. Credo che la scelta dipenda molto dall’età e dal viso della donna.

Ho guardato una quantità indescrivibile di foto #greyhair online, sono state un utile spunto anche per il taglio di capelli da abbinare, sebbene non ce ne fosse realmente bisogno vista la fiducia assoluta che posso riporre nelle capacità della mia parrucchiera.

Nella foto Luisella Gaiatto. Photo credits © Gianni Cesare Borghesan

Chiara’s room: Cos’è che vi sentite di dire a chi è indeciso se fare questo passo o meno?

Margherita Orlando: Non ve ne pentirete mai!
Luisella Gaiatto: Direi che la soddisfazione, “dopo”, sarà molta. Tanta quanto sarà il coraggio di fare questo salto nel buio. E poi che è fondamentale non lasciarsi condizionare dai commenti altrui: chi ha bisogno di conferme esterne a se stessa, vivrebbe il cambiamento con maggiore difficoltà.

Chiara’s room: Visto che tradizionalmente il #greyhair invecchia, eravate preoccupate vi potesse accadere ciò?

Margherita Orlando: Certo, e forse è un po’ cosi! Ma prima sembravo giovane, forse anche troppo. 🙂
Luisella Gaiatto: Assolutamente si. Per fortuna non è stato così, almeno io non mi sono mai percepita invecchiata a causa del colore dei capelli. Nel caso, il make-up, come detto prima, aiuta a scongiurare il pericolo.

Nella foto ;Margherita Orlando

Chiara’s room: Grey hair per tutti oppure per qualche donna no?

Margherita Orlando: Per tutte, anche se prima si fa, meglio è.
Luisella Gaiatto: Sinceramente non saprei rispondere.

Chiara’s room: Quali sono secondo voi gli errori più comuni di look e nell’outfit che commette una donna che, con i capelli al naturale, sembra avere molti più anni rispetto alla sua età?

Margherita Orlando: Le spalle curve (come le mie! ) 😉 Da evitare i tagli da pulcino spennacchiato.
Luisella Gaiatto: Da profana, direi vestirsi come la nonna e, in generale, avere poca cura di sé. In fondo basta un filo di trucco e scegliere l’abbigliamento adatto alle proprie forme del corpo.

Chiara Orlando

Happy Easter from Chiara’s room!

La giornata promette bene: il tempo è bello e la temperatura è gradevole. Il mio augurio per voi è quello che faccio di solito, ossia che possiate fare – almeno oggi – ciò che più amate. Spero possiate vivere questa giornata con leggerezza. Io disegnerò, leggerò e mi abbufferò di cose squisite. E berrò buon vino.

Insomma, il mio è un ottimo programma!

Happy Easter from Chiara’s room!