Monthly Archives: Maggio 2017

FESTinVal, concorso di illustrazione

FESTinVAL – TRAMONTI DI SOTTO (PN)

Primo Concorso di illustrazione per l’immagine del festival

Tema: storie d’acqua e di sassi

Termine di consegna dei lavori sabato 3 giugno

In occasione della sua quinta edizione, il FestinVal – contenitore di musica, arte, cultura e tradizione con una ricca rassegna di concerti e stage di danza, musica e canto popolare dedicati al folk italiano ed europeo, a cura del Comune di Tramonti di Sotto e della Pro Loco Valtramontina – per la propria immagine si affida a un concorso di Illustrazione, che a sua volta produrrà una mostra che andrà ad arricchire il calendario degli eventi in programma dal 3 al 7 agosto. In linea con il tema del festival – dedicato quest’anno all’acqua – elemento simbolico e grande risorsa dei territori montani che con il suo scorrere libero e spontaneo abbraccia e mette in comunicazione i territori senza distinzioni – e al sasso – elemento base dell’architettura locale e materiale versatile, legato alle caratteristiche ambientali della valle – il tema del concorso è “Storie d’acqua e di sassi”.

Nell’immagine dovranno essere presenti gli elementi chiave di questa edizione del festival: musica e danza, acqua e sasso. Il concorso, la cui partecipazione è gratuita, è aperto a tutti, senza alcun limite d’età. Ogni partecipante – che potrà presentarsi come singolo o come gruppo – potrà presentare un massimo di 2 opere inedite, non premiate o segnalate in altri concorsi. La tecnica di esecuzione è libera: le immagini possono essere realizzate con qualunque tecnica grafica, tradizionale o digitale, ma devono essere a colori, e avere dimensioni di 297×420 mm, formato verticale. Nel caso di immagine digitale, la dimensione è di 420×594 mm, risoluzione 300 dpi, formato Tiff. Le opere devono pervenire tassativamente entro sabato 3 giugno 2017 alle 23:59. La giuria selezionerà un’opera vincitrice che riceverà un premio in denaro di 300 euro e altre 20 opere che verranno esposte durante le giornate del festival. Inoltre i primi tre classificati saranno ospiti del FESTinVAL nelle giornate di sabato 6 e domenica 7 agosto con vitto e alloggio gratuiti.

La comunicazione del vincitore e delle immagini selezionate dalla giuria sarà resa nota sul sito web e sulla pagina Facebook dell’ Associazione Pro Loco Valtramontina. Gli autori selezionati saranno anche informati tramite e-mail e/o telefonicamente. La giuria deciderà insindacabilmente quali immagini ammettere alla selezione. Il termine di consegna è sabato 3 giugno 2017 alle 23.59. Info: alice.cleva90@gmail.com; 339  6549598.

 

SONG TO SONG: la mia recensione

Terrence Malick: o lo ami, o lo detesti.
Ma nel caso di Song to Song mi è difficile capire come un film di tale bellezza non possa essere amato. Song to Song è un vortice che travolge tutti i personaggi del film, nessuno escluso.

Ma nel caso di Song to Song mi è difficile capire come un film di tale bellezza non possa essere amato. Song to Song è un vortice che travolge tutti i personaggi del film, nessuno escluso.
La fotografia che accompagna la voce fuori campo della protagonista Faye è capace di rendere bella la polvere di Austin, così come i suoi tradimenti.
Da spettatori ci si priva del giudizio che ci accompagna dalla nascita e si osserva con curiosità (ed invidia) il modo in cui in fondo tutti i protagonisti si sentono – ad eccezione di uno – liberi.
È anche vero che in questa geometria di relazioni, ogni personaggio ha bisogno dell’altro per sentirsi completo: un gioco rischioso che durerà finché uno degli ingranaggi non si incepperà.

L’esperienza è ciò che conta: vivere il momento e sentirsi “ricchi di quell’attimo” con la consapevolezza che poi (inevitabilmente) le cose si modificheranno.

L'esperienza è ciò che conta: vivere il momento e sentirsi “ricchi di quell'attimo” con la consapevolezza che poi (inevitabilmente) le cose si modificheranno.
Non è possibile rinunciare al profumo della pelle e agli sguardi vivi di attimi senza tempo e senza luogo. Malick di questi dettagli è generoso, senza però scendere mai nella volgarità o nella banalità.


La sua regia è un caleidoscopio capace di regalare emozione ad ogni fotogramma.
Le relazioni di cui narra in Song to Song sono il cuore pulsante della nostra vita, senza di esse quest’ultima è una vita a metà. Non potrà mai essere una strofa cantata da Patti Smith, né tanto meno un giro di basso di Flea.

La scena musicale di Austin, Texas è solo un pretesto per narrare il vortice che colpisce due coppie. I cammeo dei musicisti che Malick vuole nella pellicola servono a dare del valore aggiunto.

Delicato e travolgente, dolce e delirante, Malick ci mette nella condizione di rivalutare noi stessi, con i nostri difetti e le nostre sensibilità, con le nostre gioie e le nostre profonde paure.
Delicato e travolgente, dolce e delirante, Malick ci mette nella condizione di rivalutare noi stessi, con i nostri difetti e le nostre sensibilità, con le nostre gioie e le nostre profonde paure.
Il cast stellare – in cui figurano Ryan Gosling, Rooney Mara, Michael Fassbender, Natalie Portman, Cate Blanchett , Holly Hunter, Bérénice Marlohe – non delude le aspettative. D’ora in poi sarà difficile liberarsi da quei ruoli cuciti loro alla perfezione da Malick.

Chiara Orlando

Pee Wee Ellis trasforma il Kristalia Club nel Blue Note

È bastato che Pee Wee Ellis appoggiasse le labbra al sassofono per trasformare il Club Kristalia nel Blue Note. E proprio dal Blue Note di Milano arrivavano Pee Wee Ellis e la sua band, ancora pieni di energia da dedicare al pubblico friulano. L’evento d’apertura ha visto la partecipazione di moltissimi appassionati del genere, ma anche di chi si avvicina solo ora al jazz.

La serata si può ben sintetizzare nel momento in cui la folla ha accompagnato in coro la band del mattatore americano. Pee Wee Ellis, classe 1941, si diverte sul palco ancora come un bambino e non perde lo smalto ironico che gli è congeniale. Il suo è un curriculum che parla da solo, visto che in passato è stato membro della James Brown’s band per cui ha scritto diversi pezzi celebri e ha lavorato con Van Morrison.


Dentro gli abiti di un gentleman pulsa ancora energia da vendere, una capacità di ascolto e un senso del ritmo difficili da trovare in musicisti assai più giovani.


Blues in Villa parte dunque di slancio, tra le bollicine offerte dal Kristalia in una cornice da super club come se ne vedono solo all’estero, una super band e un’organizzazione impeccabile.
C’è da chiedersi come saranno i prossimi eventi, visto un tale inizio.
Non resta che consultare il ricco programma di Blues in Villa e FVG Festival e prenotare.

Chiara Orlando

Photo credits © Franco Moret

Per info su programma e biglietti:
info@bluesinvilla.com | www.bluesinvilla.com

Associazione Culturale Blues in Villa
Via Villa Varda 4 | 33070 Brugnera (PN)
T. 0434 613232 | F. 0434 613456
M. info@bluesinvilla.com | W. www.bluesinvilla.com

FVG FESTIVAL | W. www.bluesinvilla.com

Blues in Villa, pronti per la 19^ edizione

Blues in Villa-1

Nella foto Paolo Fresu, photo credits © Roberto Cifarelli

Il 18 maggio Pee Wee Ellis e la sua Funk Assembly tengono a battesimo la 19° edizione del Blues in Villa, che si svolgerà nella splendida cornice di Villa Varda dal 1 al 5 luglio con un parterre di nomi internazionali.

Sarà il mitico Pee Wee Ellis e la sua Funk Assembly a stuzzicare i palati più raffinati in vista della 19° edizione del Blues in Villa, con l’anteprima di giovedì 18 maggio alle 21.15 al Club Kristalia di Prata di Pordenone.
La manifestazione ha negli anni saputo crescere e consolidarsi, aprendosi ai numerosi e fecondi rivoli che da quel sound originario hanno preso vita, ma soprattutto portando nella splendida cornice del giardino ottocentesco di Villa Varda (Brugnera, PN) il meglio della produzione mondiale nei territori musicali che vanno dal Gospel al Soul, dal Blues elettrico al Funk, dal Mainstream al Jazz di ricerca, dal Jazz Rock alla Fusion.

L’anticipazione del 18 maggio dà già le misure della full immersion che si prepara per luglio: caratura internazionale, classe da vendere e un curriculum che parla da solo. 76 anni spesi al fianco di personaggi come James Brown (con cui scrisse hit come Cold Sweat” e “Say It Loud – I’m Black and I’m Proud”) e Van Morrison (per il quale ha lavorato in diversi album come arrangiatore e direttore musicale), Pee Wee Ellis e il suo sassofono hanno fatto innamorare e ballare ormai tre generazioni di amanti del Funk.

Ma la scaletta di luglio non sarà da meno! Il Blues in Villa infatti aprirà ufficialmente il 1° luglio con Paolo Fresu, che si destreggerà tra tromba, flicorno ed effetti, e Bebo Ferra (chitarra), Paolino Dalla Porta (contrabbasso) e Stefano Bagnoli (batteria), ossia il suo rodatissimo Devil Quartet. Questa formazione ha da tempo conquistato pubblico e critica grazie alla sapiente miscela di Jazz, Rock e influenze multietniche totalmente originale che caratterizza questo progetto.

Nella foto Paolo Fresu, photo credits © Roberto Cifarelli

La seconda serata vedrà sul palco Jack Jaselli (voce, chitarra) accompagnato da Max Elli (chitarra), Dario Dal Molin (tastiere), Chris Lavoro (basso) e Nick Taccori (batteria). Jack Jaselli è letteralmente uno che si è fatto da solo: senza l’appoggio di nessuna casa discografica o altro ha composto, registrato e promosso il suo disco dal vivo, piazzando ben tre singoli nella classifica “Ear One” dei brani più trasmessi alla radio. Scalda gli animi ad inizio serata Dani, cantautrice dalle influenze “flower power”, in compagnia di Enrico De Luca (chitarra, banjo, cori), Luca “Ciube” Aliberti (chitarra), Cocco Marinoni (basso).

Nella foto Doyle Bramhall

Il 3 luglio è la volta di Doyle Braham II, che dopo un sodalizio di oltre dieci anni con Eric Clapton darà sfoggio dal suo virtuosismo alla chitarra, accompagnato da Adam Minkoff (chitarra, tastiere, cori), Ted Pecchio (basso, cori), Anthony Cole (batteria, sassofono, cori). Ad aprire la serata il progetto Savana Funk, con Aldo Betto, Blake Franchetto e Youssef Ait Bouazza e il loro mix di Western Movie, spazi africani e aree metropolitane. Con Jon Cleary restiamo negli Stati Uniti, ma spostandoci verso New Orleans e un sound Funk-Soul nella sua forma migliore, perfettamente rappresentato da questo pianista travolgente. Apre la serata Rosita Kess, con Alberto Milani (chitarra), Andrea Fontana (batteria), Andrea Lombardini (basso).

Nella Foto Christian McBride

Per il gran finale Christian McBride, ossia uno dei contrabassisti più carismatici di oggi, e Josh Evans (tromba), Marcus Strickland (sassofono), Nasheet Waits (batteria). Quattro volte vincitore di Grammy Award, Christian McBride ha anche collaborato con molte personalità del mondo del Jazz (da Sonny Rollins a Pat Metheny) e del Pop-Rock (da Sting a Paul McCartney): una vera stella del panorama internazionale per chiudere in grande stile l’edizione.

Manuela Morana
Per info su programma e biglietti:
info@bluesinvilla.com | www.bluesinvilla.com

Associazione Culturale Blues in Villa
Via Villa Varda 4 | 33070 Brugnera (PN)
T. 0434 613232 | F. 0434 613456
M. info@bluesinvilla.com | W. www.bluesinvilla.com

FVG FESTIVAL | W. www.bluesinvilla.com