Monthly Archives: Agosto 2017

Festival di Venezia: i film da non perdere

Manca solo un giorno all’inizio del Festival di Venezia e ancora una volta il Lido è pronto ad offrire il meglio delle pellicole cinematografiche, degli eventi e degli ospiti stellari.
Certo, sarà difficile ripetere il successo dell’edizione passata che aveva in programma film come La La Land e Nocturnal Animals, ma Alberto Barbera è sempre desideroso di offrire al pubblico della kermesse una Mostra d’Arte Cinematografica in cui cultura, arte, prestigio sono ai massimi livelli.

Dall’interno del Palazzo del Cinema, Venezia Lido.

Il difficile compito di valutare le pellicole e guidare i giudici della 74esima edizione spetta al Presidente Annette Bening, attrice che, lungo la sua carriera, ha collezionato ben quattro statuette: due Oscar e due Golden Globes.
Quali sono i film da non perdere? Qual è la pellicola che si porterà a casa il prestigioso Leone d’Oro?

La spiaggia dall’ Hotel Excelsior, Venezia Lido

L’arrivo degli ospiti all’Hotel Excelsior

C’è grande attesa per i film di apertura a cui spetta l’onore e il difficile compito di lanciare il Festival di Venezia. Downsizing è la pellicola che aprirà questa edizione.

Il regista Alexander Payne ha voluto nel cast Matt Damon, Kristen Wiig e Christoph Waltz per raccontare la storia di una coppia che si sottopone ad un esperimento assai curioso, di “downsizing” appunto.
Tra i titoli in concorso, quelli che mi auguro di non perdere sono “Suburbicon” di George Clooney per la semplice ragione che le opere successive a Siriana e a Le Idi di Marzo devono essere viste a priori.

“Mother!” di Darren Aronofsky con Jennifer Lawrence, Javier Bardem, Ed Harris e Michelle Pfeiffer è un altro film da segnare in agenda.

Tra opere italiane, sono molto curiosa di vedere l’opera di Virzì “The Leisure Seeker” che vede la partecipazione di attori del calibro di Helen Mirren e Donald Sutherland.

Guillermo Del Toro sbarca a Venezia con “The shape of water” una pellicola che vedrò non tanto per l’argomento trattato, quanto per la curiosità che ho verso questo regista.

E poi non deve scapparmi Human Flow del regista e artista Ai Weiwei che punterà i riflettori sul dramma dei rifugiati e delle migrazioni che stanno interessando quest’epoca.

La lista completa dei film in concorso:

Human Flow – Ai Weiwei
Mother! – Darren Aronofsky
Suburbicon – George Clooney
The shape of water – Guillermo Del Toro
L’insulte – Ziad Doueiri
La villa – Robert Guédiguian
Lean on Pete – Andrew Haigh
Mektoub, My Love: Canto Uno – Abdellatif Kechiche
The Third Murder – Koreeda Hirokazu
Jusqu’à la garde – Xavier Legrand
Ammore e Malavita – Manetti Bros
Foxtrot – Samuel Maoz
Three billboards outside Ebbing, Missouri – Martin McDonagh
Hannah – Andrea Palladoro
Downsizing – Alexander Payne
Angels Wear White – Vivian Qu
Una famiglia – Sebastiano Riso
First Reformed – Paul Schrader
Sweet Country – Warwick Thornton
The Leisure Seeker – Paolo Virzì
Ex Libris – The New York Public Library – Frederick Wiseman

Wim Wenders, ospite alla 73esima edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia

I tiloli in concorso sono ventuno, poi ci sono le pellicole fuori concorso e la sezione Orizzonti.
Insomma, per un’appassionata di cinema come me, Venezia 74 è un po’ come la golden hour per un fotografo.

Stay tuned.

Chiara Orlando

Riccardo Vendrame: i vigneti ci daranno ragione

Riccardo Vendrame mi aspetta davanti al locale dove ci siamo dati appuntamento per l’intervista: veste una polo verde, un pantalone blu e ha un casco in mano. Una lambretta parcheggiata qualche metro più in là lo proietta istantaneamente in un’altra era.
Vedrame, sebbene di aerei ne prenda parecchi, è più una figura senza tempo, un “dandy” catapultato tra cantine, vigneti e hall di aeroporti.

A sx, Riccardo Vendrame, photo credits ©Sandy Lam Photography 2012

Il fatto che ordini una cedrata mi toglie quel senso d’ansia che uno ha di fronte a chi di vino ne sa parecchio.
“Io non so nulla di vino”– precisa sorridendo sotto i baffi che lo fanno sembrare al poliziotto della serie Narcos.
La sua affermazione è spiazzante, non te l’aspetti da uno che del vino ha fatto il suo mestiere, ma ancora meno ti aspetti quello che racconterà di lì a poco.

Pomerol, Francia ©Riccardo Vendrame

Riccardo-Vendrame

Danimarca, ©Riccardo Vendrame

Ho sempre avuto l’idea (sbagliata) che chi lavora in quel mondo viva solo il bello e il buono di quell’ambiente e che di fatica non ne faccia.
Riccardo Vedrame mi fa capire che il clima che regna nei meeting e nelle cene di lavoro non è esattamente come me l’ero immaginato.

Riccardo-Vendrame

Val di Cembra, ©Riccardo Vendrame

Riccardo-Vendrame

Valpolicella,©Riccardo Vendrame

Niente atmosfere leggere e spensierate, lunghi sorseggi, inviti a chiacchierare: lavorare nel settore del vino significa sfoderare un’ascia ben appuntita con cui fronteggiare battaglie infinite sul prezzo.
L’idea alquanto fantasiosa che nutrivo del mondo del vino e del Prosecco si perde, parola, dopo parola, nel misero perlage della bolla che comunque mi ordino.

Riccardo-Vendrame

©Riccardo Vendrame

Ed è allora che la discussione si fa più interessante. La visione di Riccardo Vendrame su ciò che sta accadendo è precisa e nitida. Di dubbio ne ha solo uno: il metodo di fare le cose.
“Noi italiani ci siamo messi a fare senza una programmazione precisa, senza un piano a lungo termine. Continuiamo a fare gli stessi errori. Ed è la cosa che ci riesce meglio.”
Polemico o realista?
I cugini d’Oltralpe sono e saranno sempre un punto di riferimento, così come lo sono i tronchi nodosi e rosicchiati dalle intemperie dei loro vitigni pregiati.

RIccardo-Vendrame

Alsazia, ©Riccardo Vendrame

Bruxelles, © Riccardo Vendrame

Non posso che annuire a Vendrame, visto che salta agli occhi quanto il “fenomeno” non possa durare in eterno. E che soprattutto non andrebbe “sfruttato” come lo si sta facendo ora.

Riccardo Vendrame

Grappolo di Sangiovese, © Riccardo Vendrame

Riccardo Vendrame

Trento, © Riccardo Vendrame

Mentre Riccardo Vendrame parla, visualizzo la sua galleria di Instagram: i vigneti, i centri storici delle capitali europee, le Alpi. Il suo ennesimo statement mi riporta alla cruda realtà: Instagram scompare, così come la mia bolla.
Il tempo e i vigneti ci daranno ragione.

Chiara Orlando

Riccardo Vendrame Instagram account