Monthly Archives: Ottobre 2017

Ultimo appuntamento con Pordenonair

Pordenonair
ultimo appuntamento con Pordenonair

venerdì 27 ottobre​, dalle 17​
Rolling Carpets, Mattia Cocco, New Onyx, Marta​e​ e Alessandro Ragazzo

sabato 28 ottobre​, dalle 17​ (GRAN FINALE)​: 15 artisti per 15 postazioni​
TIZIANO FONSI, B.​ ​Blues, Alessandro Bevivino, Vinicio Perinotto, Mary Illusion, Agostomolesto, Ibla, Harmonix duo, Dissociative, Bruno Muzzin, Psico, Spino, Gennaro Gelsomini, One Man Greg

Dopo aver portato per diversi mesi la musica in centro città allietando l’ora dell’aperitivo e oltre, Pordenonair ci saluta con una programmazione particolarmente ricca, venerdì 27 ottobre e sabato 28, sempre dalle 17, con la partecipazione di uno storico protagonista della musica italiana come Tiziano Fonsi. A suonare venerdì saranno i Rolling Carpets, Mattia Cocco, New Onyx​, Martae e Alessandro Ragazzo​. A dare vita al gran finale di sabato saranno​, con Tiziano Fonsi,​ i B.​ ​Blues, Alessandro Bevivino, Mary Illusion, Agostomolesto, Ibla, Harmonix duo, Dissociative, Bruno Muzzin, Tiziano Fonsi, Psico, Spino, Gennaro Gelsomini, One Man Greg.
I Rolling Carpets, nati nel 2014, per dare vita a una propria originale produzione, si presenteranno in formazione ridotta – ovvero duo chitarra/voce, cajon – presentando una forma genuina di rock alternativo con influenze pop, caratterizzato da ritmi coinvolgenti, un sound aggressivo e melodie orecchiabili. I Rolling Carpets si sono classificati primi alle semifinali di Emergenza Festival, guadagnando l’accesso alle finali regionali. Degna di nota è l’esibizione a Palazzo Grassi durante l’Art Night e la partecipazione alla nota rassegna SpaziArti. Di recente la band ha partecipato al Ferrock Festival e al Padova Rock Contest dove ha vinto il premio rivelazione e conosciuto grandi artisti della scena emergente; tra questi i My Escort che successivamente hanno richiesto al gruppo di aprire loro un live. Freschissima è l’uscita nel primo EP, intitolato “Calypso”.
Mattia Cocco è autore di canzoni pop/rock in italiano. Nel 2012 crea la sua etichetta indipendente “ResoundRecords”, dedicata allo sviluppo di musica originale. Nell’estate del 2013 esce con il singolo “Se non ci sei tu”, riscontrando un ottimo successo a livello regionale che lo fa entrare nei programmi musicali radiofonici e nei contest nazionali. Cura molto l’esibizione dal vivo e il dialogo col pubblico. Attualmente è in preparazione il suo primo EP auto prodotto. La sua filosofia è “Sviluppare un suono alla portata di tutti”. I New Onyx – Matteo Chiementin alla voce, Michele Piccoli al basso, Giovanni Baldan alla chitarra, tastiere e programmazione e Andrea Fabris alla batteria – nascono nella provincia di Vicenza nel 2014 per dare vita a un sound dinamico, effervescente, trascinante: “più carico di rock dei Depeche Mode, d​a​lle sonorità più ricercate dei Planet Funk, ​con ​una ritmica più ipnotica dei Coldplay”. Marta​e​ è una giovanissima cantautrice di Sacile, dalla voce particolarmente espressiva e potente, i suoi testi sono spesso legati alla sfera intima, con una potente carica erotica. Per l’occasione ​suonerà assieme ad​ Alessandro Ragazzo​, ​cantautore ​veneziano ​classe 1994 con alle spalle più di 250 live​ (sui più importanti palcoscenici italiani: Home Festival, Teatro Geox, Ferrock Festival, New Age Club, Suoni di Marca, Quirinetta, Astro Club) ​sv​ariate collaborazioni internazionali ​(Marky Ramone, Ian Anderson, Marillion, Patty Pravo, Giorgio Poi, Osc2x, Davide Shorty, Emily Wells ) ​e diversi concorsi musicali vinti.​ Il suo ​primo Ep “Venice”​ è stato ​disco del giorno su RockIt​.

Sabato 28 ottobre dalle 17​ a dare vita al gran finale saranno 15 artisti per 15 postazioni, con la partecipazione staroprdinaria di Tiziano Fonsi​​: Via Cesare Battisti, Piazza Cavour, Barber Company Pordenone, Caffè Municipio, Zeroquattrotrequattro Cafè, Via Gorizia, Montereale 1987 Gelateria Pasticceria, Il Burchiello, Vicolo delle Acque, Via Mazzini, Piazza Risorgimento, Bar Portorico, Piazza XX Settembre, Bar Dolce Vita, Caverna del Gufo, Löwen Wagen, Fogo.
Tiziano Fonsi, nato Roma nel 1952​ ​è musicista di lungo corso con studi classici, ma vicino all’attività di gruppi come Dik Dik, Camaleonti, Equipe ’84 ​e ​ai migliori cantautori (Paoli, Lauzi, Bindi, Dalla e De Gregori), molti dei quali accompagna in numerosi concerti. Musicista completo, predilige la chitarra e il basso, distinguendosi per sensibilità e capacità di composizione. Decisivo, alla metà degli anni ’70, l’incontro e l’amicizia con Sergio Endrigo, co​l​ quale collabora attivamente negli LP “Sarebbe bello” e “Donna mal d’Africa” (sue sono le dolcissime “I marinai” e “L’altra notte ho sognato una donna”). Dopo un trionfale tour a Cuba e nell’America Latina, le influenze di alcuni grandi artisti brasiliani (incontra dei ‘mostri sacri’ come il poeta Vinicio de Morales e Toquinho) lasciano un’impronta profonda nella sua carriera. All’inizio degli anni Ottanta, come chitarrista, è colonna del complesso che accompagna “gli anni d’oro” di Iva Zanicchi. Ma si rivela anche autore di sigle, colonne sonore di documentari e programmi radio e tv, imponendosi come musicista ‘confidenziale’ di piano bar (si ricordano, tra l’altro, alcuni interventi in Rai con Memo Remigi e Gianni Meccia). Intraprende la carriera di solista negli anni Novanta, unendo alla tradizione classica uno sperimentalismo musicale che lo porta a passare con disinvoltura dalla canzone d’autore classica alla musica strumentale new wave, con atmosfere sempre intense e delicate. Interprete, ma soprattutto compositore raffinato, ha recentemente rivisitato alcuni classici della musica italiana. In ultimo, sta preparando un CD di brani inediti propri o con i testi del filologo classico Angelo Luceri.
B. Blues è un duo composto da Giorgia Zaggia e Ruggero Burigo, che si propone di illustrare il blues in un percorso storico che va dall’origine del genere alla sua evoluzione che lo vede arricchirsi di strumenti elettrici ed effetti, col solo supporto di voce, semplici percussioni e chitarra. Alessandro Bevivino è una delle voci più interessanti in regione, potente, con una timbrica ricca di sfaccettature e una notevole estensione. Propone repertorio proprio con tutti i brani che hanno composto i suoi innumerevoli ep autoprodotti. Proporrà per l’occasione anche alcuni brani dall’album al quale sta lavorando in questo momento. Vinicio Perinotto (Vinnie) è un chitarrista cantante giramondo, con alle spalle una ventennale esperienza di vita on the road, toccando moltissime città in più di venti stati diversi. Artista a 360°, con la propria voce crea un pathos coinvolgente e con la musica abbatte ogni barriera e preconcetto, liberando emozioni, intimità e sentimento. Come un menestrello romantico racconta la sua esperienza di vita nomade, fatta di incontri, avventure e conoscenza dei popoli della terra.
Mary Illusion è un progetto dei due cugini Mirko Moro e Mattia Moro, nato nel 2009 col demo “Brevi Illusioni”. Successivamente nel gruppo entrano Rudy Gigante alla chitarra solista, Gabriele Blaseotto al basso e Massimiliano Comisso alla batteria,​ dando espressione a 2​ anime: quella elettrica più rock e potente e quella acustica, per un’atmosfera maggiormente confidenziale.

Agostomolesto

Vinicio Perinotto

Harmonix Duo

Gli Agostomolesto nascono in ambiente rock-alternative per iniziativa di Elisa Castellet e Alberto Netti. L’esperienza di vita quotidiana diventa musica, parole, suoni irradiati dall’energia surreale dettata dalla condivisione di gusti, allegorie, esperienze e profezie. Il duo propone musica propria avvalendosi anche di campionamenti di chitarra suonati al vivo. Amanti e profeti, si lasciano influenzare dalle band del passato come Scisma, CSI, Noir Désir. Alberto Zanette è musicista, cantautore, compositore, arrangiatore, diplomato in chitarra jazz e classica al conservatorio di Klagenfurt. Assieme a Riccardo Sellan nella formazione Ibla, caratterizzata dall’utilizzo dello Stompbox, strumento percussivo progettato su misura da un amico inventore, persegue una ricerca sonora che unisca le vibrazioni naturali delle 8 corde con quelle generate dalla tecnologia.
Gli Harmonix sono Andrea Fregonese alla chitarra (già collaboratore di Simone Morettin degli Elvenking) e Ani Disha alla voce (semifinalista a Castrocaro 2017 e semifinalista ad Area Sanremo 2017) propongono cover rock/pop riarrangiate in chiave acustica. Dissociative è un duo ironic/punk /folk/rock friulano. Bruno Muzzin è cresciuto con l’amore per il blues e la musica americana e inglese degli anni 60 e 70, ma studia jazz al conservatorio. Dopo un decennio passato ad approfondire il linguaggio della chitarra elettrica con diversi gruppi, nel 2017 inizia un’attività di busking in solitaria, accompagnato solo dalla chitarra acustica e dalla sua voce, per un reale ritorno alle origini della musica di ieri e di oggi.

Pordenonair, 20-21 ottobre dalle ore 17.00

Pordenonair
centro città, dalle 17

venerdì 20 ottobre: Loud, One Man Greg, Psico

sabato 21 ottobre: Shadows of the Future, Bratiska

Ancora un fine settimana con la musica da animare le vie e le piazze del centro storico di Pordenone, con Pordenonair, in attesa del gran finale. Venerdì 20 ottobre ad esibirsi dalle 17 in poi saranno Loud, One Man Greg, Psico; sabato 21 Shadows of the Future e Bratiska. “Loud” progetto musicale della provincia di Pordenone – formatosi nella primavera 2017 – presenta brani editi e non rivisitati in chiave acustica. Il trio – composto da Federica Buttacchio alla voce, Enrico Girotto alla chitarra e Mauro Moschetta al basso – nasce dalla voglia di sperimentare sonorità e generi diversi, passando così dall’ indie-rock, al folk, all’ rnb/soul. Gian Luca Bratina, ovvero Bratiska, nasce e vive a Trieste con il profumo del mare e influenze multiculturali che ispirano i testi delle sue canzoni che comincia a proporre già a 15 anni. A vent’anni suona nei piano-bar e nelle discoteche i successi musicali del periodo e nel giro di pochi mesi comincia una carriera che lo porterà a suonare per 20 anni nei migliori locali del Nord Italia, Austria e Slovenia.

shadows of the future

Psico

Brariska

Nel 2014 riprende la sua attività cantautorale più genuina, diventando Bratiska, un menestrello con l’anima punk che parla di vento, guerra, vino, delusioni, società traviata, fiori, pecore e maiali. Nel 2014 il video-clip “Pecore e Maiali” viene premiato al concorso internazionale “CineFestival” di Treppo Carnico. Nel 2015 è finalista al concorso “Sottotoni” a Concordia Sagittaria (Ve) e al “Festival mondiale della canzone funebre” a Rivignano (Ud). Il suo brano “Scacchi” viene inserito nel cd compilation “Circolo Acustico vol.1”. Nel 2016 si classifica secondo a “Cantiere Miotto”-Folkest. Nel 2017 il brano “Katacomba” viene inserito nel cd compilation “Circolo Acustico vol.2” e il brano “Giulia” nel cd “Musica in Friuli”. Shadows of the Future è un duo acustico nato a Casarsa della Delizia nel 2015. La formazione è composta da due cugini (Nicholas Gasparin, voce,tastiere e chitarra; Kevin Pascale chitarra acustica, cajon, seconda voce) che hanno deciso di sperimentare nuovi suoni attraverso la combinazione di piano e chitarra e l’armonizzazione delle loro due voci. Il genere che hanno scelto è vicino al pop riarrangiato con sfumature rock. Uno spettacolo dal repertorio divertente e raffinato adatto a qualunque situazione composto da brani inediti e cover.

Pordenonair Pordenone, 13-14 ottobre

Pordenonair
Pordenone, centro città, dalle 17

venerdì 13 ottobre
Vinnie, Men on the moon, Luelo, Dodo Fusaro, Alessandro Bernardi

sabato 14 ottobre
Capitan Love, Gianmarco Saponaro, Alessandro Bevivino

Ancora un fine settimana ricco di musica in centro città con Pordenonair. Venerdì 13 ottobre dalle 17 suoneranno Vinnie, Men on the moon, Luelo, Dodo Fusaro e Alessandro Bernardi. Sabato 14 sarà la volta di Capitan Love, Gianmarco Saponaro, Alessandro Bevivino.
Vinicio Perinotto (Vinnie) è un chitarrista cantante giramondo, con alle spalle una ventennale esperienza di vita on the road, toccando moltissime città in più di venti stati diversi. Artista a 360°, con la propria voce crea un pathos coinvolgente, e con la musica abbatte ogni barriera e preconcetto, liberando emozioni, intimità e sentimento. Come un menestrello romantico racconta la sua esperienza di vita nomade, fatta di incontri, avventure e conoscenza dei popoli della terra. I Men on the moon rivisitano i migliori brani del pop e del rock internazionale e li ripropongono in chiave folk mescolando tradizione e contemporaneità. Nascono nel 2012 e iniziano fin da subito a raccogliere larghi consensi tra il pubblico. Tra le loro influenze: The Beatles, Bob Dylan, Tears for Fears, The Cure, Michael Jackson, Talking Heads, Rem, Mumford and sons, The lumineers, Brooke Fraser… artisti molto diversi che sanno unire efficacemente con il loro inconfondibile sound. Il duo Luelo – ovvero Lucia Gatto, voce e ukulele, Lorenzo Tonon, chitarra e piano – propone una esibizione moderna, briosa e colma di belle sonorità, grazie agli arrangiamenti molto curati, tra brani noti e inediti. Edoardo “Dodo” Fusaro esordisce nel 2010 col gruppo Grimnote, col quale calca i palchi per 7 anni i palchi nel Triveneto. Dal 2012 collabora con la Scream Rock Band e altre formazioni. Nel 2017 dà il via ai live solistici, nei quali propone cover rock, grunge e irish, alternate a pezzi inediti. Alessandro Bernardi suona la chitarra da quando ha 15 anni e comincia a suonare giovanissimo in diverse rock band di Napoli. Nel 2011 collabora con alcune rock band di Vicenza e Padova (Rocketz, Full Monkeys, Sir Luis Grass) come cantante, chitarrista e bassista. Nel 2013 fonda la pop-rock band Tricustica, nel 2016 suona con i Roadrunners di Treviso. Nel 2017 entra a far parte della hard-rock band Siska.

Alessandro Bevivino

Capitan Love scrive, canta e arrangia canzoni pop-rock e folk percorse da un senso psichedelico. Le sue canzoni parlano della vita come di un gioco ambiguo, in bilico fra splendore e miseria, sogni e cadute, mito e quotidianità e suonano nello stesso tempo accorate e ironiche. Contrasti che ritroviamo nelle melodie e nelle strutture, a volte semplici a volte elaborate; nella voce, che varia da un falsetto quasi femminile a una voce bassa più maschile; nei testi che nascondono quasi sempre un segreto, un verme nella mela. Soprattutto nei suoni dei suoi dischi Capitan Love è debitore a grandi artisti (Bowie, Syd Barrett, Beatles, Tom Waits, Radiohead) senza rinunciare all’istinto di esprimere il presente. Dal vivo le sue canzoni diventano essenziali, fragili, punk e romantiche. Il suo disco The Wasted Years Of Capitan Love è stato recensito positivamente dai giornali specializzati come Blow Up e Rumore.

Dodo Fusaro

Gianmarco Saponaro

Luelo

Winnie

Alessandro Bernardi

Gianmarco Saponaro ha diverse esperienze con band nella provincia di Pordenone. Propone un genere grunge, composto da cover che vanno da Alice in Chains a Sound Garden e Nirvana, aggiungendo brani di propria creazione. Alessandro Bevivino è una delle voci più interessanti in regione, potente, con una timbrica ricca di sfaccettature e con una notevole estensione. Il suo repertorio è composto interamente da brani originali.

La Donna di Picche, il sogno di Renzo Sovran

La sensazione che si ha guardando La Donna di Picche, opera prima del regista friulano Renzo Sovran, è quella di trovarci dentro un caleidoscopio. Quello di Sovran ha i granelli colorati che virano verso il rosso e le tonalità fredde tipiche delle vecchie foto piene di storie e ormai sgualcite a forza di guardarle.

Betty Maier con Ludovico Rigonat in una scena del film

La sua accuratezza nel ricreare il contesto visivo e storico della Tauriano degli anni settanta è maniacale: ogni frammento della pellicola ci riporta a quell’epoca: dalle strade di campo ai tavoli, alla fabbrica, ai vecchi bar. A dare man forte allo scenario uno screenplay che non solo narra una vicenda di amore, ma mette in luce vicende umane, comportamenti e stati d’animo tipici del “popolo friulano”. Il friulano che ben descrive Sovran è attaccato alle sue origini così come lo è alla natura, vive il distacco dalla sua terra da emigrante e il desiderio di ritornarvi.

A backstage moment: il regista con la troupe e gli attori in una scena della pellicola.

Non dev’essere stato facile per la gente comune calarsi nei panni dei personaggi – non tanto per la recitazione – quanto per l’idea di farsi riprendere dalla cinepresa. Sovran tuttavia riesce, affabile com’è, a mettere tutti a loro agio. E sebbene durante le ben due ore di film sia capitato di leggere qualche incertezza, in soccorso arriva una solidissima Betty Maier che fa capire a tutti quanto a lei stare di fronte alla cinepresa riesca con facilità. È lei a guidare il timido Ludovico Rigonat nel film: egli, scena dopo scena, si appropria di tutta la sensibilità del suo personaggio e ce lo fa amare.

Il regista Renzo Sovran mentre dirige la troupe

Oltre alla Maier, meritano di essere citati il barista impersonato da Andrea Tracanelli a cui si poteva fare anche a meno di dare il copione, tanto è artista nel mimo e nell’espressività del volto. Fuoriclasse l’intervento di un cattivissimo Fabio Saccavino che veste i panni di Mammolo, che ci guarderemo bene di incontrare per le vie spilimberghesi e a cui sono stati confezionati look che lo stesso Al Pacino invidierebbe. C’è poi un cameo molto ben riuscito di Catine che in due battute mette a nudo la “friulanità” come solo lei sa fare.


Sovran ama i luoghi e i suoi personaggi e trasmette questo affetto al pubblico che, proiezione dopo proiezione, è coinvolto in questo film piccolo e prezioso interamente prodotto in Friuli da Flavio Zanello con The Box records per Zerozerobudget, D&L movies e Backfilm Productions e girato in tempi record.
Renzo Sovran aveva un sogno e quel sogno si chiama La donna di Picche: un film nostalgico e affettuoso, che parla di come siamo noi, sempre in bilico tra ciò che vorremmo essere, la paura del giudizio altrui, e l’essere sempre così friulani.

Chiara Orlando