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Giardini Aperti 2019, l’omaggio a Esta

Cala il sipario su Giardini Aperti FVG 2019: un’edizione che verrà ricordata per il meteo “british” e per la tanta pioggia che ha compromesso la giornata di domenica 19 maggio.

Quest’anno, per me e la mia famiglia, l’evento aveva un significato speciale.
Quando il comitato organizzativo ci ha chiesto se ce la sentivamo di aprire il giardino comunque, dopo un primo momento di incertezza, abbiamo risposto che era nostro volere farlo.
Cinquemila metri di giardino da gestire non sono uno scherzo per un giardiniere esperto, figuriamoci per chi non si è mai occupato del giardino prima di allora.

Photo credits © Chiara’s room
Photo credits © Chiara’s room

Alcuni visitatori in visita al giardino la prima domenica di Giardini Aperti. Photo credits © Marisa Coletti

Tuttavia, la volontà ferrea nel voler avere un giardino da mostrare con orgoglio in occasione di Giardini Aperti e tanto lavoro e dedizione, ci hanno permesso di riuscire nell’impresa (a parte la sconfitta inequivocabile nella lotta alle talpe).

Photo credits © Chiara’s room
Photo credits © Chiara’s room

Sebbene le piogge abbondantissime siano state un ostacolo per le attività in giardino, è anche vero che hanno contribuito a rendere il prato e il fogliame di un verde brillante. Le rose poi, concimate a dovere e bagnate costantemente da una pioggia inglese, erano sane, robuste e piene di boccioli.

Photo credits © Chiara’s room
Photo credits © Chiara’s room
Photo credits © Rosangela Secchi

Ci sono tantissime persone che io e la mia famiglia dobbiamo ringraziare per l’aiuto datoci in giardino: scelgo di ringraziarne una in modo appropriato, visto che senza la sua preziosa guida avremmo potuto fare errori grossolani. Grazie Sandra!

La grande aiuola delle rose. Foto credits: © Marisa Coletti

Poi, se c’è una cosa che abbiamo sentito un po’ tutti, è che Esta era lì con noi, a spronarci ad andare avanti nel togliere le erbacce, nel distribuire lo sfalcio e così via.

Photo credits © Chiara’s room

Ma veniamo alle due giornate di Giardini Aperti: domenica 19 maggio, ovvero il giorno in cui aprivamo ufficialmente per Giardini Aperti, abbiamo potuto vivere due momenti molto toccanti. Al mattino sono stati letti alcuni testi tratti dal libro Hoc Erat In Votis scritto da Esta nel 2012. I brani sono stati intervallati dalle musiche di Debussy suonate al pianoforte dal Maestro Scodellaro.

Nel pomeriggio, Francesco Zanin, giardiniere con la grande passione per gli iris, ha presentato un iris da lui creato ed ibridato dedicandolo a Esta. È stato un momento molto piacevole e commovente.

A partire da sx, Francesco Zanin – ideatore e creatore dell’Iris “Esta”, Francesco Orlando e io con l’iris dedicato a mia madre. Foto credits © Marisa Coletti

Sebbene il tempo fosse brutto e la giornata molto fredda abbiamo avuto comunque diversi visitatori venuti ad omaggiare Esta.
Domenica scorsa, grazie ad un meteo finalmente primaverile, gli appassionati sono riusciti a visitare il giardino con il sole e senza inzupparsi d’acqua!

Photo credits © Chiara’s room

I leggii che riportavano alcuni testi del libro Hoc Erat in Votis dislocati in diversi punti hanno fatto un po’ da guida alla visita al giardino. Abbiamo omaggiato i visitatori con dei pacchettini contenenti dei semini da piantare in giardino, una sorta di ricordo del “Giardino di Esta” che devo ad una bellissima idea della mia amica Elena Rizzardo.

I pacchettini contenenti i semini da piantare in giardino, una bellissima idea di Elena Rizzardo. Photo credits © Chiara’s room

La Diamond Chair di Harry Bertoia 2:1. Un ringraziamento particolare alla
famiglia Bertoia. Photo credits © Chiara’s room
Photo credits © Chiara’s room

Poi, ad impreziosire il giardino, quest’anno c’erano due grandi sculture in giardino: una Diamond Chair di Harry Bertoia in versione maxi che la famiglia Bertoia ci ha prestato per l’occasione e la grande sfera geodetica di Enzo Morson in bambù intrecciato.

La grande sfera geodetica di Enzo Morson. Photo credits © Chiara’s room

Giardini Aperti si è svolto così come ci speravamo: è stato un giorno gioioso ed emozionante per celebrare la passione di Esta per quello che da sempre è stato il progetto a lei più caro: il suo bellissimo giardino.

Chiara Orlando

Per avere maggiori informazioni su Giardini Aperti, contattare: http://www.amicingiardino.it/giardini-aperti

Pordenoneveste atto IV

“Ah, tu sei quella di pordenoneveste! Chissà chi ci sarà nel tuo articolo quest’anno!” – questo è quello che mi avete detto mentre passeggiavo per Pordenone a caccia dei migliori e peggiori look di pordenonelegge.
Avranno trionfato anche quest’anno il giallo e il nero? Chi si sarà aggiudicato il podio del peggior vestito?

In tutta sincerità, a parte qualche Birkenstock con calzino e qualche canotta in lurex che lasciava intravedere una rosa tatuata da “Fuffa Tattoo”, non ho visto cose per cui rischiare mancamenti.
Certo, quando ci si ostina a mescolare più colori assieme, il rischio è sempre alto e anch’io confesso di cadere spesso nel tranello!

Ma passiamo alle buone notizie (che hanno a che fare con il look): anche a Pordenone sembrano essere arrivati gli hair colourist, ovvero gli esperti di tinta. Negli Stati Uniti sono richiesti da anni e si fanno pure ben pagare. Ma cosa fanno gli hair colourist? Accettano di applicarvi delle colorazioni improbabili solo se dovete partecipare ad un evento cosplay o se vi chiamate “Fata Turchina” all’anagrafe.
Quest’anno a Pordenone non ho visto le stranezze di tinta delle precedenti edizioni e mi sembrava ci fosse maggiore discrezione!

Focus nei dettagli: non ho mai visto più attenzione al dettaglio come quest’anno! D’altra parte, chi prima spendeva in abiti, se ora non lo può più fare, continua a spendere negli accessori. Il vantaggio? Costano (quasi sempre) meno dei capi d’abbigliamento e personalizzano e rinnovano con facilità ogni genere di look.

Buckle lovers – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

Buckle lovers

Non so se si debba a Valentino e alle sue iconiche Rockstud, ma ad oggi sembra che la femminilità si misuri nella quantità di borchie di cui sono tappezzati i capi spalla, la pelletteria e gli accessori in genere.
La ragazza con le ciglia chilometriche incontrata in Corso sembra pensarla proprio così. La borsa nera con manico in pelle e tracolla in catena dorata è tempestata da minuscole borchie dorate. Anche lo stivale è caratterizzato da borchie dorate, che qui definiscono il perimetro della calzatura.

No logo no party – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

No logo no party

Eccola qui la logo maniac, colei che saprebbe mettere in croce anche Anna Wintour, viste le sue conoscenze enciclopediche su moda, tendenza e brand. Sorriso e viso da conquistatrice e piglio di chi sa bene cosa vuole dalla vita. Nel suo armadio non mancano gli staple pieces, ma non rinuncia neppure all’acquisto di tutto ciò che è now trending. Una cavigliera fucsia in cotone rosa tradisce il suo amore per l’estate, l’orologio la riporta alla quotidianità scandita da appuntamenti lavorativi e glamour.

Yes, we are fabulous – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

Yes, we are fabulous

E poi arrivano loro: belli, anzi bellissimi! Questa coppia di bergamaschi arriva a Pordenone allungando la strada da Asolo, senza sapere della manifestazione.
Lei è un inno al sole e all’estate, lui perfetto grazie allo stile casual scelto per la gita fuori porta. Nella fantasia dell’abito di lei – neanche a farlo apposta – c’è il blu scarico della camicia di lui: che si siano messi d’accordo?

Parental advisory: explicit gorgeousness – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

Parental advisory: explicit gorgeousness

Deve essere proprio un luogo comune quello in cui si dice che una neo mamma non si cura e tende a vestire in modo trascurato: la mamma che ho incontrato io sfoggia un total black look e tacco capaci di fare impallidire chiunque. Raccoglie i capelli in una coda per dare ancora maggiore enfasi all’ovale del viso, per cui sceglie un trucco leggero.

 

Blazer’em up! – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

Blazer’em up!

Questa ragazza con carré castano e viso dai lineamenti gentili ci fa innamorare della giacca in quattro e quattr’otto. L’unico problema è che a noi il blazer non starà mai come a lei. Chapeau!

L’accoppiata (sempre) vincente: camicia e jeans – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

L’accoppiata (sempre) vincente: camicia e jeans

È proprio vero ciò che si dice: ti infili una camicia e un paio di jeans e sei a posto. Meglio ancora quando si ha il fisico longilineo e il buon gusto della nostra pordenoneveste victim. Il motivo floreale della camicia si contrappone al jeans sfilacciato alla caviglia. Ai piedi un mocassino/pantofola con micro borchie oro che fanno da trait d’union alla montatura dei suoi Aviator.

A smile is worth all the colors of the rainbow – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

A smile is worth all the colors of the rainbow

Qui non servono tanti bijou ed accessori, vista la capacità che ha un sorriso di questo tipo ad illuminare in un colpo solo il nero e il jeans!

Detail lover – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

Detail lover

Sebbene non possa sfuggire il suo omaggio a pordenonelegge visto il colore della camicia che indossa, a catturare la mia attenzione è stato l’orologio il cui quadrante si abbina alla perfezione allo spolverino.

Tutti (e tre) appassionati di moda – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

Tutti (e tre) appassionati di moda

Entrambi amano il mondo della moda: chissà che buon gusto avrà anche la loro bimba. La futura mamma sceglie il comfort dell’abito lungo nero con dettaglio floreale e una giacca in pelle. Il logo della maison di moda francese personalizza la borsa con catena oro scelta per accompagnare l’outfit. Per lui, look casual: camicia bianca e pantalone grigio da portare con sneakers “d’autore”.

Omaggio a pordenonelegge – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

Omaggio a pordenonelegge

Ed eccola raggiante nel suo look confezionato ad hoc per pordenonelegge: la giaccia e il pantalone gialli sono un chiaro richiamo ai colori dell’evento pordenonese. Impossibile perderla di vista, sia per il colori che veste, sia per la bellezza del suo viso.

Il military look per fronteggiare le code – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

Il military look per fronteggiare le code

Chi è un abitué di pordenonelegge sa bene quanta coda ci sia agli eventi: lei ha deciso di affrontarle in “assetto da guerra” con chemise verde militare e dettagli floreali e anfibi ai piedi.

Light color palette – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

Light color palette

Se il tempo è incerto, meglio evitare colori scuri (soprattutto quando essi non sono tanto nelle nostre corde)! Dev’essere proprio ciò che ha pensato lei nella scelta di un outfit che valorizza la chioma bionda e la pelle ancora abbronzata dall’estate. Ai piedi un paio di calzature casual confortevoli ed adatte ad un day look.

A very fancy couple – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

A very fancy couple

Il modo in cui si tengono per mano è direttamente proporzionale alla cura con cui hanno scelto cosa vestire in occasione di pordenonelegge.
Per lei, abito lungo in seta marrone a pois e sandalo infradito con decoro centrale la cui tinta si sposa perfettamente alla borsa di pelle color tortora. Per lui giacca blu e camicia che sceglie di portare in modo più informale, ovvero leggermente aperta sul collo. Un mocassino marrone è la calzatura scelta da questo Sir pordenonese (?) per completare il look.

Ton sur ton – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

Ton sur ton

Sebbene la signora all’inizio non fosse d’accordo, non ho saputo proprio rinunciare a fotografare il perfetto match tra collana e abito plissé che portava: un’ottima lezione di stile!

Back in black – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

Back in black – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

Back in black

Oltre ad amare il comfort, lei è una grande fan del nero, tinta che sceglie sia per la gonna a pieghe sottili, che per la giacca. Ai piedi una sneaker resa ancora più confortevole da qualche centimetro di gomma bianca.

Easy like Sunday morning – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

Easy like Sunday morning

Sebbene la prima prediliga il jeans e l’azzurro, e la seconda le tonalità marroni e il sabbia, il filo conduttore è unico: entrambe scelgono un look informale e easy, perfetto per seguire la rassegna di pordenonelegge.

The perfect shade of grey – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

The perfect shade of grey

È un abito in camoscio grigio quello che sceglie questa signora per visitare la rassegna. Il taglio di capelli corti lascia campo ad un viso luminoso quanto lo sono i suoi infradito e gli orecchini. Una maxi borsa in cuoio marrone è l’accessorio da lei scelto per conservare i libri acquistati.

From Russia with so much love – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

From Russia with so much love

Lei è arrivata a Pordenone dalla lontana Russia – dove si interessa di libri per l’infanzia – e lo fa vestita all’insegna della praticità con giacca in jeans con strappi e sneakers ai piedi.

Channeling perfection with long dress and boots – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

Channeling perfection with long dress and boots

Tra i tanti abiti lunghi che ho visto, mi è piaciuto molto il modo in cui lo portava lei, armata di grande sorriso e boots in pelle nera. A caratterizzare l’abito leggero una minuscola fantasia di colore chiaro che rendeva meno evidente il contrasto con la borsa bianca portata sulla spalla.

Pois overall – pordenoneveste 2018, i look di pordenonelegge 2018

Pois overall

C’è anche chi ha ama così tanto i pois da indossarli non solo sulla chemise, ma anche nei calzini, indumento oramai da portare visto il clima settembrino.

Una ciliegia tira l’altra – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

Una ciliegia tira l’altra

Gabriella, in forze al prezioso team social dell’evento, sceglie la seta azzurra, il blue jeans con bordo sfrangiato e una giacca dal taglio a kimono blu.
A completare il look, gli accessori di colore giallo con cui mettere in risalto la sua capigliatura bionda. Immancabile sulla spalla, la borsa con le ciliegie disegnata per la 19ma edizione di pordenonelegge.

Righe su righe – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

Righe su righe!!

Quando in un tavolo ben tre commensali su quattro vestono le righe è inevitabile pensare quanto questo elemento grafico sia ancora in voga. Tra tutti ho però scelto lei, perfettamente coordinata anche con il piatto scelto: la zuppa.

I loro libri hanno invaso casa – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

I loro libri hanno invaso casa

Dalle spille che vedrete sugli zaini, capirete che questi avidi lettori, sono degli assidui frequentatori di pordenonelegge, manifestazione a cui partecipano sempre vestiti sportivissimi. A casa loro – mi hanno detto – ci sono più libri che mobili!

Fall must have colors – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

Fall must have colors

Se c’è un colore a cui dovremmo abituarci questo autunno è il rosso cupo: lei lo abbina al jeans, alla pelle nera dei suoi stivaletti e della sua postina di Zanellato.

E per questa edizione di pordenoneveste 2018 è tutto: desidero davvero ringraziare chi si è fatto fotografare ed è stato al gioco! Ci si vede alla 20ma edizione di pordenonelegge… intanto iniziate a pensare all’outfit!  😉

Chiara Orlando

 

Fidapa: La creatività femminile

Chi mi conosce, sa bene quanto io sia più a mio agio tra le righe di un testo piuttosto che in un dibattito. Tuttavia, quando mi è stato proposto di partecipare all’incontro “La creatività femminile” organizzato da Fidapa ed illustrare in che modo l’aver aperto il blog Chiara’s room abbia inciso su ciò di cui mi occupo ora, ho colto questa opportunità senza esitare.

L’evento si terrà mercoledì 18 aprile alle ore 18.00 presso la Saletta del Ex Convento di San Francesco a Pordenone e ha come tema “La creatività femminile, la cultura dell’innovazione, i motori di diverso sviluppo socio-economico – obiettivi e progetti”. A portare i saluti di Fidapa sarà la presidente della sezione di Pordenone Luciana Ceciliot, mentre spetterà alla Vicepresidente della sezione pordenonese della stessa associazione Sonja Pin il ruolo di moderatrice dell’incontro.
Tra le relatrici dell’evento del 18 aprile la psicologa del lavoro fondatrice e responsabile dei processi formativi “Imprenditrici Ribelli” Francesca Gazzola e la Consulente Tributario Fondatrice e responsabile del mentoring “Imprenditrici Ribelli” Ilaria Raffin che ascolterò con grande interesse.

Ringrazio Fidapa e gli organizzatori da cui sono stata contattata per questo gradito invito, con la speranza che il mio intervento possa anche solo parzialmente raccontare quanto l’approccio creativo sia stato prezioso per la mia attuale professione.

 

Chiara Orlando

Pordenonair, una chiusura all’insegna delle emozioni

Si è chiusa sabato 28 ottobre Pordenonair – la musica si fa strada, la rassegna che si proponeva di accompagnare il pubblico pordenonese nei pomeriggi del fine settimana con l’esibizione degli artisti di strada.
I live, weekend dopo weekend, hanno riscosso sempre più consensi, coinvolgendo un numero sempre maggiore di pubblico.

Pordenonair, Spino all’evento di chiusura fotografato da Maura Perricone

È spettato a circa un’ottantina di artisti il compito di ravvivare con le loro performance la cittadina friulana: il blues, il folk e il rock hanno dato colore alle vie del centro regalando performance variegate.

Pordenonair, Tiziano Fonsi all’evento di chiusura. Photo credits ©Maura Perricone

La musica di Pordenonair ha fatto da trait d’union con gli altri eventi e le tante manifestazioni organizzate in città, dando la possibilità al visitatore/spettatore di trascorrere un’intera giornata in città alla scoperta delle bellezze del centro, degli eventi artistici e culturali che il Comune di Pordenone offre generosa a cittadini e visitatori.

Pordenonair, gli Agostomolesto all’evento di chiusura. Photo credits ©Maura Perricone

Pordenonair ne ha fatta di strada (perdonateci il gioco di parole!) e il gran finale, che ha visto suonare ben 15 stili di musica diversi in 15 angoli della città, ha chiuso la rassegna regalando grandi emozioni.

 

Ultimo appuntamento con Pordenonair

Pordenonair
ultimo appuntamento con Pordenonair

venerdì 27 ottobre​, dalle 17​
Rolling Carpets, Mattia Cocco, New Onyx, Marta​e​ e Alessandro Ragazzo

sabato 28 ottobre​, dalle 17​ (GRAN FINALE)​: 15 artisti per 15 postazioni​
TIZIANO FONSI, B.​ ​Blues, Alessandro Bevivino, Vinicio Perinotto, Mary Illusion, Agostomolesto, Ibla, Harmonix duo, Dissociative, Bruno Muzzin, Psico, Spino, Gennaro Gelsomini, One Man Greg

Dopo aver portato per diversi mesi la musica in centro città allietando l’ora dell’aperitivo e oltre, Pordenonair ci saluta con una programmazione particolarmente ricca, venerdì 27 ottobre e sabato 28, sempre dalle 17, con la partecipazione di uno storico protagonista della musica italiana come Tiziano Fonsi. A suonare venerdì saranno i Rolling Carpets, Mattia Cocco, New Onyx​, Martae e Alessandro Ragazzo​. A dare vita al gran finale di sabato saranno​, con Tiziano Fonsi,​ i B.​ ​Blues, Alessandro Bevivino, Mary Illusion, Agostomolesto, Ibla, Harmonix duo, Dissociative, Bruno Muzzin, Tiziano Fonsi, Psico, Spino, Gennaro Gelsomini, One Man Greg.
I Rolling Carpets, nati nel 2014, per dare vita a una propria originale produzione, si presenteranno in formazione ridotta – ovvero duo chitarra/voce, cajon – presentando una forma genuina di rock alternativo con influenze pop, caratterizzato da ritmi coinvolgenti, un sound aggressivo e melodie orecchiabili. I Rolling Carpets si sono classificati primi alle semifinali di Emergenza Festival, guadagnando l’accesso alle finali regionali. Degna di nota è l’esibizione a Palazzo Grassi durante l’Art Night e la partecipazione alla nota rassegna SpaziArti. Di recente la band ha partecipato al Ferrock Festival e al Padova Rock Contest dove ha vinto il premio rivelazione e conosciuto grandi artisti della scena emergente; tra questi i My Escort che successivamente hanno richiesto al gruppo di aprire loro un live. Freschissima è l’uscita nel primo EP, intitolato “Calypso”.
Mattia Cocco è autore di canzoni pop/rock in italiano. Nel 2012 crea la sua etichetta indipendente “ResoundRecords”, dedicata allo sviluppo di musica originale. Nell’estate del 2013 esce con il singolo “Se non ci sei tu”, riscontrando un ottimo successo a livello regionale che lo fa entrare nei programmi musicali radiofonici e nei contest nazionali. Cura molto l’esibizione dal vivo e il dialogo col pubblico. Attualmente è in preparazione il suo primo EP auto prodotto. La sua filosofia è “Sviluppare un suono alla portata di tutti”. I New Onyx – Matteo Chiementin alla voce, Michele Piccoli al basso, Giovanni Baldan alla chitarra, tastiere e programmazione e Andrea Fabris alla batteria – nascono nella provincia di Vicenza nel 2014 per dare vita a un sound dinamico, effervescente, trascinante: “più carico di rock dei Depeche Mode, d​a​lle sonorità più ricercate dei Planet Funk, ​con ​una ritmica più ipnotica dei Coldplay”. Marta​e​ è una giovanissima cantautrice di Sacile, dalla voce particolarmente espressiva e potente, i suoi testi sono spesso legati alla sfera intima, con una potente carica erotica. Per l’occasione ​suonerà assieme ad​ Alessandro Ragazzo​, ​cantautore ​veneziano ​classe 1994 con alle spalle più di 250 live​ (sui più importanti palcoscenici italiani: Home Festival, Teatro Geox, Ferrock Festival, New Age Club, Suoni di Marca, Quirinetta, Astro Club) ​sv​ariate collaborazioni internazionali ​(Marky Ramone, Ian Anderson, Marillion, Patty Pravo, Giorgio Poi, Osc2x, Davide Shorty, Emily Wells ) ​e diversi concorsi musicali vinti.​ Il suo ​primo Ep “Venice”​ è stato ​disco del giorno su RockIt​.

Sabato 28 ottobre dalle 17​ a dare vita al gran finale saranno 15 artisti per 15 postazioni, con la partecipazione staroprdinaria di Tiziano Fonsi​​: Via Cesare Battisti, Piazza Cavour, Barber Company Pordenone, Caffè Municipio, Zeroquattrotrequattro Cafè, Via Gorizia, Montereale 1987 Gelateria Pasticceria, Il Burchiello, Vicolo delle Acque, Via Mazzini, Piazza Risorgimento, Bar Portorico, Piazza XX Settembre, Bar Dolce Vita, Caverna del Gufo, Löwen Wagen, Fogo.
Tiziano Fonsi, nato Roma nel 1952​ ​è musicista di lungo corso con studi classici, ma vicino all’attività di gruppi come Dik Dik, Camaleonti, Equipe ’84 ​e ​ai migliori cantautori (Paoli, Lauzi, Bindi, Dalla e De Gregori), molti dei quali accompagna in numerosi concerti. Musicista completo, predilige la chitarra e il basso, distinguendosi per sensibilità e capacità di composizione. Decisivo, alla metà degli anni ’70, l’incontro e l’amicizia con Sergio Endrigo, co​l​ quale collabora attivamente negli LP “Sarebbe bello” e “Donna mal d’Africa” (sue sono le dolcissime “I marinai” e “L’altra notte ho sognato una donna”). Dopo un trionfale tour a Cuba e nell’America Latina, le influenze di alcuni grandi artisti brasiliani (incontra dei ‘mostri sacri’ come il poeta Vinicio de Morales e Toquinho) lasciano un’impronta profonda nella sua carriera. All’inizio degli anni Ottanta, come chitarrista, è colonna del complesso che accompagna “gli anni d’oro” di Iva Zanicchi. Ma si rivela anche autore di sigle, colonne sonore di documentari e programmi radio e tv, imponendosi come musicista ‘confidenziale’ di piano bar (si ricordano, tra l’altro, alcuni interventi in Rai con Memo Remigi e Gianni Meccia). Intraprende la carriera di solista negli anni Novanta, unendo alla tradizione classica uno sperimentalismo musicale che lo porta a passare con disinvoltura dalla canzone d’autore classica alla musica strumentale new wave, con atmosfere sempre intense e delicate. Interprete, ma soprattutto compositore raffinato, ha recentemente rivisitato alcuni classici della musica italiana. In ultimo, sta preparando un CD di brani inediti propri o con i testi del filologo classico Angelo Luceri.
B. Blues è un duo composto da Giorgia Zaggia e Ruggero Burigo, che si propone di illustrare il blues in un percorso storico che va dall’origine del genere alla sua evoluzione che lo vede arricchirsi di strumenti elettrici ed effetti, col solo supporto di voce, semplici percussioni e chitarra. Alessandro Bevivino è una delle voci più interessanti in regione, potente, con una timbrica ricca di sfaccettature e una notevole estensione. Propone repertorio proprio con tutti i brani che hanno composto i suoi innumerevoli ep autoprodotti. Proporrà per l’occasione anche alcuni brani dall’album al quale sta lavorando in questo momento. Vinicio Perinotto (Vinnie) è un chitarrista cantante giramondo, con alle spalle una ventennale esperienza di vita on the road, toccando moltissime città in più di venti stati diversi. Artista a 360°, con la propria voce crea un pathos coinvolgente e con la musica abbatte ogni barriera e preconcetto, liberando emozioni, intimità e sentimento. Come un menestrello romantico racconta la sua esperienza di vita nomade, fatta di incontri, avventure e conoscenza dei popoli della terra.
Mary Illusion è un progetto dei due cugini Mirko Moro e Mattia Moro, nato nel 2009 col demo “Brevi Illusioni”. Successivamente nel gruppo entrano Rudy Gigante alla chitarra solista, Gabriele Blaseotto al basso e Massimiliano Comisso alla batteria,​ dando espressione a 2​ anime: quella elettrica più rock e potente e quella acustica, per un’atmosfera maggiormente confidenziale.

Agostomolesto

Vinicio Perinotto

Harmonix Duo

Gli Agostomolesto nascono in ambiente rock-alternative per iniziativa di Elisa Castellet e Alberto Netti. L’esperienza di vita quotidiana diventa musica, parole, suoni irradiati dall’energia surreale dettata dalla condivisione di gusti, allegorie, esperienze e profezie. Il duo propone musica propria avvalendosi anche di campionamenti di chitarra suonati al vivo. Amanti e profeti, si lasciano influenzare dalle band del passato come Scisma, CSI, Noir Désir. Alberto Zanette è musicista, cantautore, compositore, arrangiatore, diplomato in chitarra jazz e classica al conservatorio di Klagenfurt. Assieme a Riccardo Sellan nella formazione Ibla, caratterizzata dall’utilizzo dello Stompbox, strumento percussivo progettato su misura da un amico inventore, persegue una ricerca sonora che unisca le vibrazioni naturali delle 8 corde con quelle generate dalla tecnologia.
Gli Harmonix sono Andrea Fregonese alla chitarra (già collaboratore di Simone Morettin degli Elvenking) e Ani Disha alla voce (semifinalista a Castrocaro 2017 e semifinalista ad Area Sanremo 2017) propongono cover rock/pop riarrangiate in chiave acustica. Dissociative è un duo ironic/punk /folk/rock friulano. Bruno Muzzin è cresciuto con l’amore per il blues e la musica americana e inglese degli anni 60 e 70, ma studia jazz al conservatorio. Dopo un decennio passato ad approfondire il linguaggio della chitarra elettrica con diversi gruppi, nel 2017 inizia un’attività di busking in solitaria, accompagnato solo dalla chitarra acustica e dalla sua voce, per un reale ritorno alle origini della musica di ieri e di oggi.

Pordenonair, 20-21 ottobre dalle ore 17.00

Pordenonair
centro città, dalle 17

venerdì 20 ottobre: Loud, One Man Greg, Psico

sabato 21 ottobre: Shadows of the Future, Bratiska

Ancora un fine settimana con la musica da animare le vie e le piazze del centro storico di Pordenone, con Pordenonair, in attesa del gran finale. Venerdì 20 ottobre ad esibirsi dalle 17 in poi saranno Loud, One Man Greg, Psico; sabato 21 Shadows of the Future e Bratiska. “Loud” progetto musicale della provincia di Pordenone – formatosi nella primavera 2017 – presenta brani editi e non rivisitati in chiave acustica. Il trio – composto da Federica Buttacchio alla voce, Enrico Girotto alla chitarra e Mauro Moschetta al basso – nasce dalla voglia di sperimentare sonorità e generi diversi, passando così dall’ indie-rock, al folk, all’ rnb/soul. Gian Luca Bratina, ovvero Bratiska, nasce e vive a Trieste con il profumo del mare e influenze multiculturali che ispirano i testi delle sue canzoni che comincia a proporre già a 15 anni. A vent’anni suona nei piano-bar e nelle discoteche i successi musicali del periodo e nel giro di pochi mesi comincia una carriera che lo porterà a suonare per 20 anni nei migliori locali del Nord Italia, Austria e Slovenia.

shadows of the future

Psico

Brariska

Nel 2014 riprende la sua attività cantautorale più genuina, diventando Bratiska, un menestrello con l’anima punk che parla di vento, guerra, vino, delusioni, società traviata, fiori, pecore e maiali. Nel 2014 il video-clip “Pecore e Maiali” viene premiato al concorso internazionale “CineFestival” di Treppo Carnico. Nel 2015 è finalista al concorso “Sottotoni” a Concordia Sagittaria (Ve) e al “Festival mondiale della canzone funebre” a Rivignano (Ud). Il suo brano “Scacchi” viene inserito nel cd compilation “Circolo Acustico vol.1”. Nel 2016 si classifica secondo a “Cantiere Miotto”-Folkest. Nel 2017 il brano “Katacomba” viene inserito nel cd compilation “Circolo Acustico vol.2” e il brano “Giulia” nel cd “Musica in Friuli”. Shadows of the Future è un duo acustico nato a Casarsa della Delizia nel 2015. La formazione è composta da due cugini (Nicholas Gasparin, voce,tastiere e chitarra; Kevin Pascale chitarra acustica, cajon, seconda voce) che hanno deciso di sperimentare nuovi suoni attraverso la combinazione di piano e chitarra e l’armonizzazione delle loro due voci. Il genere che hanno scelto è vicino al pop riarrangiato con sfumature rock. Uno spettacolo dal repertorio divertente e raffinato adatto a qualunque situazione composto da brani inediti e cover.

Pordenonair Pordenone, 13-14 ottobre

Pordenonair
Pordenone, centro città, dalle 17

venerdì 13 ottobre
Vinnie, Men on the moon, Luelo, Dodo Fusaro, Alessandro Bernardi

sabato 14 ottobre
Capitan Love, Gianmarco Saponaro, Alessandro Bevivino

Ancora un fine settimana ricco di musica in centro città con Pordenonair. Venerdì 13 ottobre dalle 17 suoneranno Vinnie, Men on the moon, Luelo, Dodo Fusaro e Alessandro Bernardi. Sabato 14 sarà la volta di Capitan Love, Gianmarco Saponaro, Alessandro Bevivino.
Vinicio Perinotto (Vinnie) è un chitarrista cantante giramondo, con alle spalle una ventennale esperienza di vita on the road, toccando moltissime città in più di venti stati diversi. Artista a 360°, con la propria voce crea un pathos coinvolgente, e con la musica abbatte ogni barriera e preconcetto, liberando emozioni, intimità e sentimento. Come un menestrello romantico racconta la sua esperienza di vita nomade, fatta di incontri, avventure e conoscenza dei popoli della terra. I Men on the moon rivisitano i migliori brani del pop e del rock internazionale e li ripropongono in chiave folk mescolando tradizione e contemporaneità. Nascono nel 2012 e iniziano fin da subito a raccogliere larghi consensi tra il pubblico. Tra le loro influenze: The Beatles, Bob Dylan, Tears for Fears, The Cure, Michael Jackson, Talking Heads, Rem, Mumford and sons, The lumineers, Brooke Fraser… artisti molto diversi che sanno unire efficacemente con il loro inconfondibile sound. Il duo Luelo – ovvero Lucia Gatto, voce e ukulele, Lorenzo Tonon, chitarra e piano – propone una esibizione moderna, briosa e colma di belle sonorità, grazie agli arrangiamenti molto curati, tra brani noti e inediti. Edoardo “Dodo” Fusaro esordisce nel 2010 col gruppo Grimnote, col quale calca i palchi per 7 anni i palchi nel Triveneto. Dal 2012 collabora con la Scream Rock Band e altre formazioni. Nel 2017 dà il via ai live solistici, nei quali propone cover rock, grunge e irish, alternate a pezzi inediti. Alessandro Bernardi suona la chitarra da quando ha 15 anni e comincia a suonare giovanissimo in diverse rock band di Napoli. Nel 2011 collabora con alcune rock band di Vicenza e Padova (Rocketz, Full Monkeys, Sir Luis Grass) come cantante, chitarrista e bassista. Nel 2013 fonda la pop-rock band Tricustica, nel 2016 suona con i Roadrunners di Treviso. Nel 2017 entra a far parte della hard-rock band Siska.

Alessandro Bevivino

Capitan Love scrive, canta e arrangia canzoni pop-rock e folk percorse da un senso psichedelico. Le sue canzoni parlano della vita come di un gioco ambiguo, in bilico fra splendore e miseria, sogni e cadute, mito e quotidianità e suonano nello stesso tempo accorate e ironiche. Contrasti che ritroviamo nelle melodie e nelle strutture, a volte semplici a volte elaborate; nella voce, che varia da un falsetto quasi femminile a una voce bassa più maschile; nei testi che nascondono quasi sempre un segreto, un verme nella mela. Soprattutto nei suoni dei suoi dischi Capitan Love è debitore a grandi artisti (Bowie, Syd Barrett, Beatles, Tom Waits, Radiohead) senza rinunciare all’istinto di esprimere il presente. Dal vivo le sue canzoni diventano essenziali, fragili, punk e romantiche. Il suo disco The Wasted Years Of Capitan Love è stato recensito positivamente dai giornali specializzati come Blow Up e Rumore.

Dodo Fusaro

Gianmarco Saponaro

Luelo

Winnie

Alessandro Bernardi

Gianmarco Saponaro ha diverse esperienze con band nella provincia di Pordenone. Propone un genere grunge, composto da cover che vanno da Alice in Chains a Sound Garden e Nirvana, aggiungendo brani di propria creazione. Alessandro Bevivino è una delle voci più interessanti in regione, potente, con una timbrica ricca di sfaccettature e con una notevole estensione. Il suo repertorio è composto interamente da brani originali.