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Venice Fashion Week: Rialto Experience

C’è una Venezia tutta da scoprire, fatta di boutique e atelier che sposano l’artigianalità e la sostenibilità. Nel Sotoportego de Rialto, a pochi passi da uno dei ponti più celebri di Venezia, le attività commerciali si sono unite insieme in occasione della Venice Fashion Week per farci vivere l’esperienza unica che questo luogo può offrire: la Rialto Experience. Nell’antica via degli orefici, dov’è possibile scorgere ancora gli affreschi per cui Venezia diventò nota come la città dipinta, è stato possibile apprezzare una capsule collection realizzata con tessuti di alghe marine (da Tabinotabi), assistere alla lavorazione di un opale (da L’Artistica Gioielleria), ammirare gli abiti/scultura realizzati in vetro e toccare con mano il meglio del design ricercato e hand made.

Un dettaglio delle volte affrescate del Sotoportego de Rialto

I negozi del Sotoportego de Rialto raccontano il loro amore per la città con savoir fare e attenzione ai dettagli.

Alcuni vetri del Giardino di Pippo

Ho particolarmente amato gli oggetti esposti da Il Giardino di Pippo, negozio molto gradevole per l’allestimento e la scelta degli pezzi esposti. Piacerà soprattutto alla clientela alla ricerca di un gusto un po’ retrò.

Un dettaglio della lavorazione degli abiti scultura in vetro di Marina e Susanna Sent

Incantevoli gli abiti scultura realizzati da Marina e Susanna Sent, maestre nel realizzare gioielli in vetro ed oggetti artistici, privilegiando un’estetica minimalista ma in cui fa spesso capolino il colore.

Un’opera di Attombi Venezia in cui è possibile scorgere i diavoli di Lucio Bubacco

Coup de couer personale per i gioielli e le opere esposte da Stefano e Daniele Attombri – Attombri Venezia che rileggono in chiave contemporanea il vetro e si affidano a collaborazioni con i Maestri del vetro più famosi di Venezia.

Chiara Orlando

Al via la Venice Fashion Week

Al via la Venice Fashion Week: a Venezia si racconterà la sostenibilità, la visione e l’artigianalità di oltre settanta creativi. Ma i numeri non finiscono qui: gli eventi organizzati sono una trentina e i luoghi dove sarà possibile apprezzare le sfilate e le presentazioni, ben ventisei.

Uno scatto della passata edizione della Venice Fashion Week

Locale e internazionale si tendono la mano: nei prossimi giorni, la Venice Fashion Week ospiterà, oltre ai Maestri artigiani veneziani, anche un parterre di talenti internazionali che hanno scelto la magica città lagunare per parlare di moda sostenibile e innovazione: Sudafrica, Germania, Turchia e Iran, Regno Unito, Austria e Francia.
Tra gli eventi segnati in agenda, sono curiosa di vedere le proposte delle boutique e degli atelier del Sotoportego de Rialto: l’antica via degli orefici farà da scenario ideale ad una capsule collection realizzata con alghe marine, ma non mancherà neppure la musica, due mostre di design di vetro di Murano, i laboratori di oreficeria e la sfilata di modelle vestite in vetro.

La scala Contarini del Bovolo, edificio tardo gotico nel sestiere di San Marco, location di uno degli eventi della Venice Fashion Week 2018

Altro evento su cui ho grandi aspettative è Savoir Faire: un voyage d’Emotions.
Lunardelli Venezia presenterà, nella sua sede veneziana e spazio culturale, le opere del talentuoso Gianluca Regazzo, il quale crea abiti mixando sapientemente pelle intrecciata e tessere di mosaico. Le tessere sono quelle dell’iconica Fornace Orsoni 1888.
Martedì sera avrò il privilegio di visitare il giardino e gli spazi storici della Fornace Orsone 1888. Lì verranno presentati i nuovi progetti di Alto Artigianato Venezia ( Tessitura Luigi Bevilacqua, Orsoni Venezia 1888. Martina Vidal Venezia, Lunardelli).
All’evento presenzieranno anche Tiziano Guardiani e Patrick McDowell. Il primo è stato definito da La Stampa “Lo stilista della natura”: la sua attenzione per la sostenibilità gli è valsa diversi premi, tra cui il “Franca Sozzani award”, il “Green Carpet Fashion Award for Best Emerging Designer”e il “Peta Couture Award”.

Uno scatto a chiusura della sfilata di Vera Road a Palazzo Marin (edizione 2018)

Patrick McDowell, ventitreenne di Liverpool, è lo stilista sostenibile emergente di punta. Ha esordito un anno fa alla London Fashion Week e ha subito ribadito quanto spetti soprattutto ai giovani designer di essere d’esempio, senza per questo rinunciare ad una moda coloratissima e brillante.

Il dettaglio del vestito-opera d’arte della designer Romi Loch Davis, presentato all’edizione 2018 della Venice Fashion Week,

Questo è solo un piccolo assaggio del programma: da domani si entrerà nel vivo della kermesse.
La Venice Fashion Week valorizzerà il meglio del fashion sostenibile e il patrimonio unico che una città come Venezia è capace di offrire.

Chiara Orlando

Il calendario della Venice Fashion week 2019 – 17/26 ottobre è disponibile al seguente qui.

Pordenoneveste atto V

Si è chiusa qualche giorno fa la ventesima edizione di pordenonelegge e io, come vuole ormai la tradizione, mi sono dedicata a raccogliere i migliori look per la rubrica pordenoneveste dedicata allo streetstyle fashion dell’evento.
Vi immagino già con i polpastrelli caldi, pronti a criticare o a commentare le mie scelte, ma prima ci tengo a scrivere il motivo per cui questi outfit mi hanno colpito più di altri. Il leitmotiv di pordenoneveste atto V è stato l’autenticità e l’originalità, intese come “io mi sento così e vesto ciò che più mi rappresenta”. Ha vinto in sostanza l’essere sé stessi: il carattere e la personalità sono stati messi in rilievo: era ora!
Cos’è che non mi è piaciuto? Beh, quest’anno è mancata la componente maschile da fotografare: né vestito casual, né elegante. A voi maschietti dò direttamente appuntamento per l’edizione 2020, so che non mi deluderete!

Stripes

In quanto a righe stiamo diventando come i cugini d’oltralpe: ci piace da morire portarle. E pure quelle verticali di cui ci aveva fatto innamorare la divina Amal Clooney a Venezia!
La mia “vittima” di pordenoneveste ha scelto di mescolarle a quelle righe orizzontali in questo abitino con manica corta: a completare il look, una pochette borchiata, un foulard-strangolino nero, occhiale da sole bianco e un bracciale con doppio giro di perle. Ai piedi, un pratico mocassino in vernice nero per camminare a passo spedito in città.

Power family

Lei nel mondo della moda ci lavora (e si vede). Sceglie il pantalone nero e la camicia allungata sul retro, lo stivaletto in cuoio nero e l’occhiale in tartaruga che mette in luce l’ovale perfetto del viso. E vogliamo parlare della borsa? Devo ammettere che la Saddle di Dior in pelle nera mi ha fatto brillare gli occhi (cosa che non accadeva da tempo).
Il neo papà sceglie la comodità di una camicia in cotone a righe con collo alla coreana e un paio di jeans strappati. Non sono riuscita a vedere il pupo/pupa, ma vista la genetica e il gusto di papà e mamma, ci sono buone possibilità possa prendere il posto dei giovani Beckham.

Long

Non c’è occasione in cui non l’abbia vista curata e sopratutto vestita in modo appropriato all’evento a cui partecipasse. Il suo mondo è quello del food and wine e l’eccellenza dei servizi a cui questo settore si riferisce: Raffaella ha uno stile personalissimo, predilige il pantalone lungo, spesso a palazzo e i colori scuri. L’ho rivista a pordenonelegge e mi è piaciuto molto il suo denim grigio con la balza in pizzo nero da cui si intravedeva la para bianca delle sneakers.

Alla signora Westwood piacerebbe

Il tartan è sempre il tartan e non ho potuto fare a meno di pensare a Vivienne Westwood quando ho visto questa signora passeggiare per le vie di Pordenone: al check più tradizionale viene aggiunto il tocco glamour del pizzo sulle maniche e sul décolleté.

Io amo il blu

Grande coup de coeur per la signora qui sopra: qui sì che c’è carattere da vendere. Ditemi la verità: la vedreste con qualcosa di diverso? Io francamente no e mi sono dovuta davvero inchinare al suo talento nell’abbinare pantalone, ballerine, borsa, blusa e monili. E vogliamo parlare dei capelli? Sebbene io non sia un’amante delle tinte “creative”, devo ammettere che la spruzzata di lilla le stava d’incanto.

La musa di casa Disney

Non mi sorprenderebbe che in casa Disney stessero pensando a lei per il prossimo block buster: d’altra parte con un viso così, l’abitino a pois, l’anfibio e il telefono rosa, potrebbero cucirle su misura il ruolo di “giovane paladina del bene”, pronta a difendere chiunque si trovasse a fronteggiare bullismo o subisca altri tipi di discriminazioni. Speriamo accetti!

L’immancabile giallo e nero

Voi con cosa abbinereste un doppio petto nero con bottone oro e una gonna a pieghe gialla?
Avete risposto bene: con i Dr. Martens neri!
Non sono solo i colori che ha scelto ad omaggiare pordenonelegge, lo è anche il suo sorriso!

I’m a woman and I love it!

Proud woman here! Pantalone e blusa bianca con ricamo, giacca in pelle rossa, mocassino in camoscio rosso e borsa a mano nera. Al collo, una collana multicolore raccoglie in un colpo solo tutti i colori che porta (si notino le unghie e la cavigliera).

La Savana a pordenonelegge

Non ho saputo resistere: le ho chiesto se potevo fotografarla ed ero convinta che mi dicessi di no. Tutti quegli elefanti, i ghepardi, i pappagalli e le giraffe sul vestito mi hanno davvero messo il buon umore e li vedevo già tra le pagine di Chiara’s room. Sono felicissima che il suo sia stato un sì e dal sorriso si vede quanto fosse divertita dalla cosa.

Amiche per “la pelle”

Mentre ne fotografavo una, è arrivata l’amica e allora ho fatto il colpaccio! Dalla foto si capisce che l’intesa tra di loro è grande, grande quanto la loro passione per la moda!
Della prima a sinistra mi è piaciuto molto il cappotto-kimono a fantasia abbinato ad uno stivaletto scamosciato nero, mentre della seconda ho apprezzato la scelta di questo abito color nocciola che scende morbido e termina a pieghe leggere. Uno stivale over the knee in camoscio grigio fa da trait d’union con la Gucci maxi che porta sulla spalla.

La giacca da uomo è femmina

I blazer e le giacche dal taglio maschile sono diventate iperfemminili. A pordenonelegge ne ho viste parecchie, sia portate con il tacco, che con le sneakers. Loro hanno scelto la seconda opzione e tutta la forza del rosso abbinato a pantalone con fascia laterale e pochette di Michael Kors e del nero che si ripete anche nel pantalone per la seconda.

It’s a man’s world

A portare questo look “piuttosto maschile” è uno dei più bei volti visti durante la festa del libro: il grigio e il nero giocano a confonderci le idee, ma l’assoluta sobrietà dell outfit ci fa pensare piuttosto di trovarci di fronte ad una danese o scandinava.

Photo credits: Alessandro Secondin

Good job Angela!

Chiudo in bellezza proprio con la persona, assieme a tanti altri, che ha reso bello pordenonelegge: Angela Biancat (qui ritratta da Alessandro Secondin) veste un pantalone giallo a righe bianche e una stringata nera. Sotto il giubbetto di jeans, sceglie di indossare una maglia nera da cui penzola il suo inseparabile pass. Ma il look coordinato non finisce qui: chissà quanti telefoni, ricariche, adattatori e blocchetti per appunti devono esserci stati dentro quella borsa con l’iconico camaleonte! E, last but not least…si noti anche il foulard giallo annotato al polso!
Chapeau Angela, hai fatto davvero un gran bel lavoro!

Allora, piaciuti i look?
Ci tengo a ringraziare tutti, ma proprio tutti voi, per essere stati così disponibili a “raccontare” dal punto di vista fashion una dei più belle rassegne che ospita Pordenone!

Io non vedo già l’ora di fotografarvi alla prossima edizione!

XO, Chiara Orlando

Sala gremita per La Casa del Pordenone – Illustrazione dei luoghi ritrovati

Ieri, nella Sala Convegni della Camera di Commercio di Pordenone, è stato presentato il volume La Casa Del Pordenone – Illustrazione dei luoghi ritrovati di Alberto Magri.
Che ci fosse molta attesa per questo libro lo sapevamo tutti, ma vedere la sala così gremita ed una lunga coda all’ingresso del palazzo, mi ha reso particolarmente felice per tutto il lavoro che questo volume immagino abbia comportato.

La sala convegni della Camera di Commercio di Pordenone dove si è tenuta la presentazione

La Casa del Pordenone – Illustrazione dei luoghi ritrovati è un librone piuttosto spesso: a raccontare la scoperta dello studiolo di uno dei più grandi artisti del Rinascimento sono le illustrazioni del talentuoso Alberto Magris, le foto storiche dell’epoca, molti testi e saggi tradotti anche in lingua inglese.

Una delle splendide foto storiche presenti nel libro: Giancarlo Magri con il figlio Giovanni e il Prof. Charles Cohen visitano gli affreschi dello studiolo.

Ah come ci pare di vedere lo stupore di Giancarlo Magri quando scorge il Leone da cui partirà tutto!
Giancarlo Magri è il restauratore a cui dobbiamo la salvezza di gran parte del nostro patrimonio artistico ecclesiale, nonché padre di Alberto Magri.

In cuor suo, Giancarlo Magri aveva sempre sperato di trovare una traccia così viva del Pordenone finché nel 1989 ciò si avvera.

La copertina del volume La Casa del Pordenone – Illustrazione dei luoghi ritrovati

E nel libro La Casa del Pordenone – Illustrazione dei luoghi ritrovati c’è molto di lui e della sua dedizione ad una professione complessa e delicata, che poi ha trasmesso sapientemente ai figli.
Sfogliando le pagine del libro – edito dalla Libreria Al Segno – è possibile comprendere meglio l’entità e il valore del patrimonio artistico lasciatoci dal Pordenone.
Alberto Magris, gli esperti e i collaboratori che hanno lavorato a questo progetto sono stati abili nel trasmettere con grande freschezza i contenuti, tanto da renderci curiosi ed interessati dall’inizio alla fine.

Una delle splendide illustrazioni di Alberto Magris presenti nel volume.

Il volume, presentato in occasione di pordenonelegge, è stato promosso dall’associazione Augusto Del Noce e vede il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Pordenone, della Fondazione Friuli e della Camera di Commercio Pordenone – Udine e della Fondazione Santin Onlus.
Numerosi i contributi e le collaborazioni: Giancarlo Magri, Giulio C. Testa, Angelo Crosato, Roberto Castenetto, Giordano Brunettin, Carolle Bidinot, Stefano Ciol solo per citarne alcuni.

Mi è doveroso ringraziare Alberto Magri per aver avermi generosamente inserito tra chi ha contribuito alla realizzazione del libro.

Chiara Orlando

Giardini Aperti 2019, l’omaggio a Esta

Cala il sipario su Giardini Aperti FVG 2019: un’edizione che verrà ricordata per il meteo “british” e per la tanta pioggia che ha compromesso la giornata di domenica 19 maggio.

Quest’anno, per me e la mia famiglia, l’evento aveva un significato speciale.
Quando il comitato organizzativo ci ha chiesto se ce la sentivamo di aprire il giardino comunque, dopo un primo momento di incertezza, abbiamo risposto che era nostro volere farlo.
Cinquemila metri di giardino da gestire non sono uno scherzo per un giardiniere esperto, figuriamoci per chi non si è mai occupato del giardino prima di allora.

Photo credits © Chiara’s room
Photo credits © Chiara’s room

Alcuni visitatori in visita al giardino la prima domenica di Giardini Aperti. Photo credits © Marisa Coletti

Tuttavia, la volontà ferrea nel voler avere un giardino da mostrare con orgoglio in occasione di Giardini Aperti e tanto lavoro e dedizione, ci hanno permesso di riuscire nell’impresa (a parte la sconfitta inequivocabile nella lotta alle talpe).

Photo credits © Chiara’s room
Photo credits © Chiara’s room

Sebbene le piogge abbondantissime siano state un ostacolo per le attività in giardino, è anche vero che hanno contribuito a rendere il prato e il fogliame di un verde brillante. Le rose poi, concimate a dovere e bagnate costantemente da una pioggia inglese, erano sane, robuste e piene di boccioli.

Photo credits © Chiara’s room
Photo credits © Chiara’s room
Photo credits © Rosangela Secchi

Ci sono tantissime persone che io e la mia famiglia dobbiamo ringraziare per l’aiuto datoci in giardino: scelgo di ringraziarne una in modo appropriato, visto che senza la sua preziosa guida avremmo potuto fare errori grossolani. Grazie Sandra!

La grande aiuola delle rose. Foto credits: © Marisa Coletti

Poi, se c’è una cosa che abbiamo sentito un po’ tutti, è che Esta era lì con noi, a spronarci ad andare avanti nel togliere le erbacce, nel distribuire lo sfalcio e così via.

Photo credits © Chiara’s room

Ma veniamo alle due giornate di Giardini Aperti: domenica 19 maggio, ovvero il giorno in cui aprivamo ufficialmente per Giardini Aperti, abbiamo potuto vivere due momenti molto toccanti. Al mattino sono stati letti alcuni testi tratti dal libro Hoc Erat In Votis scritto da Esta nel 2012. I brani sono stati intervallati dalle musiche di Debussy suonate al pianoforte dal Maestro Scodellaro.

Nel pomeriggio, Francesco Zanin, giardiniere con la grande passione per gli iris, ha presentato un iris da lui creato ed ibridato dedicandolo a Esta. È stato un momento molto piacevole e commovente.

A partire da sx, Francesco Zanin – ideatore e creatore dell’Iris “Esta”, Francesco Orlando e io con l’iris dedicato a mia madre. Foto credits © Marisa Coletti

Sebbene il tempo fosse brutto e la giornata molto fredda abbiamo avuto comunque diversi visitatori venuti ad omaggiare Esta.
Domenica scorsa, grazie ad un meteo finalmente primaverile, gli appassionati sono riusciti a visitare il giardino con il sole e senza inzupparsi d’acqua!

Photo credits © Chiara’s room

I leggii che riportavano alcuni testi del libro Hoc Erat in Votis dislocati in diversi punti hanno fatto un po’ da guida alla visita al giardino. Abbiamo omaggiato i visitatori con dei pacchettini contenenti dei semini da piantare in giardino, una sorta di ricordo del “Giardino di Esta” che devo ad una bellissima idea della mia amica Elena Rizzardo.

I pacchettini contenenti i semini da piantare in giardino, una bellissima idea di Elena Rizzardo. Photo credits © Chiara’s room

La Diamond Chair di Harry Bertoia 2:1. Un ringraziamento particolare alla
famiglia Bertoia. Photo credits © Chiara’s room
Photo credits © Chiara’s room

Poi, ad impreziosire il giardino, quest’anno c’erano due grandi sculture in giardino: una Diamond Chair di Harry Bertoia in versione maxi che la famiglia Bertoia ci ha prestato per l’occasione e la grande sfera geodetica di Enzo Morson in bambù intrecciato.

La grande sfera geodetica di Enzo Morson. Photo credits © Chiara’s room

Giardini Aperti si è svolto così come ci speravamo: è stato un giorno gioioso ed emozionante per celebrare la passione di Esta per quello che da sempre è stato il progetto a lei più caro: il suo bellissimo giardino.

Chiara Orlando

Per avere maggiori informazioni su Giardini Aperti, contattare: http://www.amicingiardino.it/giardini-aperti

Pordenoneveste atto IV

“Ah, tu sei quella di pordenoneveste! Chissà chi ci sarà nel tuo articolo quest’anno!” – questo è quello che mi avete detto mentre passeggiavo per Pordenone a caccia dei migliori e peggiori look di pordenonelegge.
Avranno trionfato anche quest’anno il giallo e il nero? Chi si sarà aggiudicato il podio del peggior vestito?

In tutta sincerità, a parte qualche Birkenstock con calzino e qualche canotta in lurex che lasciava intravedere una rosa tatuata da “Fuffa Tattoo”, non ho visto cose per cui rischiare mancamenti.
Certo, quando ci si ostina a mescolare più colori assieme, il rischio è sempre alto e anch’io confesso di cadere spesso nel tranello!

Ma passiamo alle buone notizie (che hanno a che fare con il look): anche a Pordenone sembrano essere arrivati gli hair colourist, ovvero gli esperti di tinta. Negli Stati Uniti sono richiesti da anni e si fanno pure ben pagare. Ma cosa fanno gli hair colourist? Accettano di applicarvi delle colorazioni improbabili solo se dovete partecipare ad un evento cosplay o se vi chiamate “Fata Turchina” all’anagrafe.
Quest’anno a Pordenone non ho visto le stranezze di tinta delle precedenti edizioni e mi sembrava ci fosse maggiore discrezione!

Focus nei dettagli: non ho mai visto più attenzione al dettaglio come quest’anno! D’altra parte, chi prima spendeva in abiti, se ora non lo può più fare, continua a spendere negli accessori. Il vantaggio? Costano (quasi sempre) meno dei capi d’abbigliamento e personalizzano e rinnovano con facilità ogni genere di look.

Buckle lovers – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

Buckle lovers

Non so se si debba a Valentino e alle sue iconiche Rockstud, ma ad oggi sembra che la femminilità si misuri nella quantità di borchie di cui sono tappezzati i capi spalla, la pelletteria e gli accessori in genere.
La ragazza con le ciglia chilometriche incontrata in Corso sembra pensarla proprio così. La borsa nera con manico in pelle e tracolla in catena dorata è tempestata da minuscole borchie dorate. Anche lo stivale è caratterizzato da borchie dorate, che qui definiscono il perimetro della calzatura.

No logo no party – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

No logo no party

Eccola qui la logo maniac, colei che saprebbe mettere in croce anche Anna Wintour, viste le sue conoscenze enciclopediche su moda, tendenza e brand. Sorriso e viso da conquistatrice e piglio di chi sa bene cosa vuole dalla vita. Nel suo armadio non mancano gli staple pieces, ma non rinuncia neppure all’acquisto di tutto ciò che è now trending. Una cavigliera fucsia in cotone rosa tradisce il suo amore per l’estate, l’orologio la riporta alla quotidianità scandita da appuntamenti lavorativi e glamour.

Yes, we are fabulous – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

Yes, we are fabulous

E poi arrivano loro: belli, anzi bellissimi! Questa coppia di bergamaschi arriva a Pordenone allungando la strada da Asolo, senza sapere della manifestazione.
Lei è un inno al sole e all’estate, lui perfetto grazie allo stile casual scelto per la gita fuori porta. Nella fantasia dell’abito di lei – neanche a farlo apposta – c’è il blu scarico della camicia di lui: che si siano messi d’accordo?

Parental advisory: explicit gorgeousness – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

Parental advisory: explicit gorgeousness

Deve essere proprio un luogo comune quello in cui si dice che una neo mamma non si cura e tende a vestire in modo trascurato: la mamma che ho incontrato io sfoggia un total black look e tacco capaci di fare impallidire chiunque. Raccoglie i capelli in una coda per dare ancora maggiore enfasi all’ovale del viso, per cui sceglie un trucco leggero.

 

Blazer’em up! – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

Blazer’em up!

Questa ragazza con carré castano e viso dai lineamenti gentili ci fa innamorare della giacca in quattro e quattr’otto. L’unico problema è che a noi il blazer non starà mai come a lei. Chapeau!

L’accoppiata (sempre) vincente: camicia e jeans – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

L’accoppiata (sempre) vincente: camicia e jeans

È proprio vero ciò che si dice: ti infili una camicia e un paio di jeans e sei a posto. Meglio ancora quando si ha il fisico longilineo e il buon gusto della nostra pordenoneveste victim. Il motivo floreale della camicia si contrappone al jeans sfilacciato alla caviglia. Ai piedi un mocassino/pantofola con micro borchie oro che fanno da trait d’union alla montatura dei suoi Aviator.

A smile is worth all the colors of the rainbow – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

A smile is worth all the colors of the rainbow

Qui non servono tanti bijou ed accessori, vista la capacità che ha un sorriso di questo tipo ad illuminare in un colpo solo il nero e il jeans!

Detail lover – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

Detail lover

Sebbene non possa sfuggire il suo omaggio a pordenonelegge visto il colore della camicia che indossa, a catturare la mia attenzione è stato l’orologio il cui quadrante si abbina alla perfezione allo spolverino.

Tutti (e tre) appassionati di moda – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

Tutti (e tre) appassionati di moda

Entrambi amano il mondo della moda: chissà che buon gusto avrà anche la loro bimba. La futura mamma sceglie il comfort dell’abito lungo nero con dettaglio floreale e una giacca in pelle. Il logo della maison di moda francese personalizza la borsa con catena oro scelta per accompagnare l’outfit. Per lui, look casual: camicia bianca e pantalone grigio da portare con sneakers “d’autore”.

Omaggio a pordenonelegge – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

Omaggio a pordenonelegge

Ed eccola raggiante nel suo look confezionato ad hoc per pordenonelegge: la giaccia e il pantalone gialli sono un chiaro richiamo ai colori dell’evento pordenonese. Impossibile perderla di vista, sia per il colori che veste, sia per la bellezza del suo viso.

Il military look per fronteggiare le code – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

Il military look per fronteggiare le code

Chi è un abitué di pordenonelegge sa bene quanta coda ci sia agli eventi: lei ha deciso di affrontarle in “assetto da guerra” con chemise verde militare e dettagli floreali e anfibi ai piedi.

Light color palette – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

Light color palette

Se il tempo è incerto, meglio evitare colori scuri (soprattutto quando essi non sono tanto nelle nostre corde)! Dev’essere proprio ciò che ha pensato lei nella scelta di un outfit che valorizza la chioma bionda e la pelle ancora abbronzata dall’estate. Ai piedi un paio di calzature casual confortevoli ed adatte ad un day look.

A very fancy couple – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

A very fancy couple

Il modo in cui si tengono per mano è direttamente proporzionale alla cura con cui hanno scelto cosa vestire in occasione di pordenonelegge.
Per lei, abito lungo in seta marrone a pois e sandalo infradito con decoro centrale la cui tinta si sposa perfettamente alla borsa di pelle color tortora. Per lui giacca blu e camicia che sceglie di portare in modo più informale, ovvero leggermente aperta sul collo. Un mocassino marrone è la calzatura scelta da questo Sir pordenonese (?) per completare il look.

Ton sur ton – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

Ton sur ton

Sebbene la signora all’inizio non fosse d’accordo, non ho saputo proprio rinunciare a fotografare il perfetto match tra collana e abito plissé che portava: un’ottima lezione di stile!

Back in black – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

Back in black – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

Back in black

Oltre ad amare il comfort, lei è una grande fan del nero, tinta che sceglie sia per la gonna a pieghe sottili, che per la giacca. Ai piedi una sneaker resa ancora più confortevole da qualche centimetro di gomma bianca.

Easy like Sunday morning – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

Easy like Sunday morning

Sebbene la prima prediliga il jeans e l’azzurro, e la seconda le tonalità marroni e il sabbia, il filo conduttore è unico: entrambe scelgono un look informale e easy, perfetto per seguire la rassegna di pordenonelegge.

The perfect shade of grey – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

The perfect shade of grey

È un abito in camoscio grigio quello che sceglie questa signora per visitare la rassegna. Il taglio di capelli corti lascia campo ad un viso luminoso quanto lo sono i suoi infradito e gli orecchini. Una maxi borsa in cuoio marrone è l’accessorio da lei scelto per conservare i libri acquistati.

From Russia with so much love – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

From Russia with so much love

Lei è arrivata a Pordenone dalla lontana Russia – dove si interessa di libri per l’infanzia – e lo fa vestita all’insegna della praticità con giacca in jeans con strappi e sneakers ai piedi.

Channeling perfection with long dress and boots – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

Channeling perfection with long dress and boots

Tra i tanti abiti lunghi che ho visto, mi è piaciuto molto il modo in cui lo portava lei, armata di grande sorriso e boots in pelle nera. A caratterizzare l’abito leggero una minuscola fantasia di colore chiaro che rendeva meno evidente il contrasto con la borsa bianca portata sulla spalla.

Pois overall – pordenoneveste 2018, i look di pordenonelegge 2018

Pois overall

C’è anche chi ha ama così tanto i pois da indossarli non solo sulla chemise, ma anche nei calzini, indumento oramai da portare visto il clima settembrino.

Una ciliegia tira l’altra – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

Una ciliegia tira l’altra

Gabriella, in forze al prezioso team social dell’evento, sceglie la seta azzurra, il blue jeans con bordo sfrangiato e una giacca dal taglio a kimono blu.
A completare il look, gli accessori di colore giallo con cui mettere in risalto la sua capigliatura bionda. Immancabile sulla spalla, la borsa con le ciliegie disegnata per la 19ma edizione di pordenonelegge.

Righe su righe – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

Righe su righe!!

Quando in un tavolo ben tre commensali su quattro vestono le righe è inevitabile pensare quanto questo elemento grafico sia ancora in voga. Tra tutti ho però scelto lei, perfettamente coordinata anche con il piatto scelto: la zuppa.

I loro libri hanno invaso casa – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

I loro libri hanno invaso casa

Dalle spille che vedrete sugli zaini, capirete che questi avidi lettori, sono degli assidui frequentatori di pordenonelegge, manifestazione a cui partecipano sempre vestiti sportivissimi. A casa loro – mi hanno detto – ci sono più libri che mobili!

Fall must have colors – pordenoneveste – i look di pordenonelegge 2018

Fall must have colors

Se c’è un colore a cui dovremmo abituarci questo autunno è il rosso cupo: lei lo abbina al jeans, alla pelle nera dei suoi stivaletti e della sua postina di Zanellato.

E per questa edizione di pordenoneveste 2018 è tutto: desidero davvero ringraziare chi si è fatto fotografare ed è stato al gioco! Ci si vede alla 20ma edizione di pordenonelegge… intanto iniziate a pensare all’outfit!  😉

Chiara Orlando

 

Fidapa: La creatività femminile

Chi mi conosce, sa bene quanto io sia più a mio agio tra le righe di un testo piuttosto che in un dibattito. Tuttavia, quando mi è stato proposto di partecipare all’incontro “La creatività femminile” organizzato da Fidapa ed illustrare in che modo l’aver aperto il blog Chiara’s room abbia inciso su ciò di cui mi occupo ora, ho colto questa opportunità senza esitare.

L’evento si terrà mercoledì 18 aprile alle ore 18.00 presso la Saletta del Ex Convento di San Francesco a Pordenone e ha come tema “La creatività femminile, la cultura dell’innovazione, i motori di diverso sviluppo socio-economico – obiettivi e progetti”. A portare i saluti di Fidapa sarà la presidente della sezione di Pordenone Luciana Ceciliot, mentre spetterà alla Vicepresidente della sezione pordenonese della stessa associazione Sonja Pin il ruolo di moderatrice dell’incontro.
Tra le relatrici dell’evento del 18 aprile la psicologa del lavoro fondatrice e responsabile dei processi formativi “Imprenditrici Ribelli” Francesca Gazzola e la Consulente Tributario Fondatrice e responsabile del mentoring “Imprenditrici Ribelli” Ilaria Raffin che ascolterò con grande interesse.

Ringrazio Fidapa e gli organizzatori da cui sono stata contattata per questo gradito invito, con la speranza che il mio intervento possa anche solo parzialmente raccontare quanto l’approccio creativo sia stato prezioso per la mia attuale professione.

 

Chiara Orlando