La rubrica “abitare con l’anima”

Poloni Arredamenti firma un progetto esclusivo nel trevigiano

Poloni Arredamenti villa Tresviso

La villa vista dal giardino di sera. Foto credits @VitoCorvasce, MMTA Studio

È Poloni Arredamenti a firmare gli arredi esclusivi di questo progetto abitativo nel trevigiano curato dall’Architetto Alfonso Sernaggiotto.

E al territorio – quello unico e variegato del Montello – si sono rapportati costantemente entrambi, vista la richiesta dei committenti di voler vivere “in osmosi” ambienti interni ed esterni.

Poloni Arredamenti villa a Treviso

Uno specchio in lamiera battuta e sagomata prolunga il corridoio in legno chiaro. Rari gli oggetti, tra cui la sedia di Frank Gehry: Wiggle chair. Foto credits @VitoCorvasce, MMTA Studio

Da subito, i proprietari, l’architetto e i vari professionisti hanno seguito un iter progettuale dove si è aggiunto per poi sottrarre e viceversa. Il lavoro è stato ultimato nel 2012 e a febbraio 2015 il progetto è comparso nella prestigiosa rivista Pièra, la Bibbia degli addetti ai lavori.

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La zona living si prolunga anche sul deck a ridosso della piscina. Foto credits @VitoCorvasce, MMTA Studio

Sin dagli esordi, i committenti hanno scelto di affidarsi ad un’ equipe di professionisti, proprio perché convinti del valore aggiunto che avrebbero apportato alla loro idea di casa.
E di valore se ne è aggiunto parecchio ai 6000 mq di questo lotto di terreno, un ambiente su cui sorgeva un’abitazione risalente agli anni ’70, circondata dalla tipica boscata del territorio del Montello.

Poloni Arredamenti

Uno scorcio della zona Living curata da Poloni Arredamenti. Foto credits @VitoCorvasce, MMTA Studio

La casa è costituita da due volumi principali dove si sviluppano l’area dei ragazzi e quella dei genitori separate da un corridoio centrale.
Tutto è stato curato in ogni dettaglio: dall’organizzazione degli spazi alle finiture, ma è stata prestata anche molta cura allo studio dell’illuminazione interna e a quella destinata all’area outdoor.

Poloni Arredamenti

Per la zona Living sono stati scelti i volumi di Minotti e tavoli Alivar. Foto credits @VitoCorvasce, MMTA Studio

Grazie al know-how di Marco Poloni ed alla sua presenza constante in cantiere, gli interni sono stati risolti senza intoppi, rispettando l’armonia e le richieste pratiche dei proprietari.
Il fatto che la proprietà fosse caratterizzata da una costruzione esistente circondata dal verde, ha in qualche modo condizionato gli interni in cui si trova spesso questo contrasto tra costruito e naturale.

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Un altro scatto dell’abitazione di Treviso vista dal giardino. Foto credits @VitoCorvasce, MMTA Studio

È di Poloni Arredamenti lo studio e la mise en place dell’interior design. Di Poloni è pure la scelta della cucina (realizzata su misura da un artigiano) e dei bagni di Antonio Lupi.
Per la camera padronale è stato scelto il programma Marlene di Twils con testata in pelle bianca, appoggiato ad una parete che vira verso un colore grigio-tortora. I complementi – i comodini in cristallo su misura e le lampade di Kartell– sono trasparenti proprio per non sminuire i volumi del grande letto.

Poloni Arredamenti

Per la camera da letto è stato scelto il grande letto con testata in pelle bianca di Twils. Foto credits @VitoCorvasce, MMTA Studio

Per la zona giorno, Marco Poloni firma il progetto di un esclusivo tavolo in metallo laccato bianco dal grande formato (il piano supera i due metri di lato). Sebbene il suo trasporto e il posizionamento in casa siano stati impegnativi per via di peso e dimensioni, questo pezzo “costumized” è capace di trasformare la zona pranzo da un ambiente domestico ad un ambiente per ricevere ospiti. Le sedie in pelle bianca sono dell’azienda storica Alivar. Il mobile da giorno è dell’azienda brianzola Porro.

Poloni Arredamenti

Il tavolo da pranzo è realizzato su disegno di Marco Poloni ed è di grandi dimensioni: 220×220 cm. Foto credits @VitoCorvasce, MMTA Studio

Per il corridoio è stato scelto l’originale specchio in latta metallica battuta a mano ed un pezzo iconico di Frank Gehry, ossia la Wiggle chair di Vitra.
Per il living la scelta è caduta sui volumi di Minotti in tessuto scuro, tavolini da giorno Alivar e la lounge chair di Vitra.

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Un altro scorcio della zona pranzo separata dal resto del living da pratiche ante scorrevoli. Foto credits @VitoCorvasce, MMTA Studio

Catellani & Smith e i puff realizzati su misura da Poloni Arredamenti danno vivacità ad alcuni spazi della casa, sempre luminosissima grazie alla luce naturale che filtra dalle enormi vetrate.

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La grande lampada Cattellani & Smith e due puff realizzati su misura sono i protagonisti di questo angolo dell’abitazione. Foto credits @VitoCorvasce, MMTA Studio

Viabizzuno, Flos ed Artemide firmano l’illuminazione di interni ed esterni quando la luce solare inizia a mancare e fanno sì che anche di notte, questa casa del trevigiano sia piena di luce.

Chiara Orlando

 

Poloni & C. s.a.s. via Treviso 96 – Signoressa di Trevignano Tv – Italy
Orari di apertura showroom:

Dal lunedi al venerdi 9.00-12.00 • 15.30-19.30 Sabato 10.00-12.00 16.00-19.30 Domenica chiuso
Telefono +39.0423.819875 – Fax +39.0423.670633
Marco Poloni – Mobile+39.347.7157967 – marco@poloniarredamenti.it

http://www.poloniarredamenti.it/

 

Uno spazio accogliente e ricercato

una casa raffinata

ABITARE CON L’ANIMA

E’ uno spazio accogliente, sobrio e allo stesso tempo ricercato dove è piacevole ripararsi dalla calura nei mesi estivi e godersi il fuoco del caminetto in quelli invernali, quello di cui ho il piacere di parlare in queste righe. I cambiamenti delle stagioni in questa casa si avvertono gradualmente guardando fuori dalle ampie finestre. Il parco-giardino giorno dopo giorno si trasforma: le foglie cambiano colore e la consistenza dei boccioli si riduce. Da questi timidi segnali capiamo che ci stiamo per addentrare in una nuova stagione.

una casa raffinata

Un gruppo di vasi in cristallo molto amati dalla padrona di casa, disposti sopra ad un tavolo della zona living

Il tempo dentro le mura domestiche trascorre lentamente, senza fretta, proprio come non è stata frettolosa la proprietaria di casa nella scelta dei mobili e dei dettagli. Lei, amante del bello e dell’ospitalità, ha rivoluzionato ogni spazio di questa abitazione nella campagna friulana mettendoci la sua firma.
Tutto in questa casa è frutto di un ragionamento composto: i divani ecrù, i tessuti delle tende, le consolle, persino i grandi vasi, che non devono interferire con il colore dei muri spatolati.
Il colore degli arredi si mantiene – come tonalità e gusto- nella zona living e in quella dedicata al pranzo.

una casa raffinata

La zona pranzo contraddistinta dalle simmetrie e dalle tonalità calde

Rigore e compostezza servono indiscutibilmente per integrare gli arredi e le strutture, mentre nella scelta dell’accessorio e del decor, la padrona si è concessa a soluzioni creative che rispecchiano la sua personalità.
Le tonalità neutre hanno un’ulteriore scopo, che è quello di riuscire a mettere in risalto gli oggetti colorati, le composizioni di fiori e i rari quadri alle pareti. Vi è pure un’altra ragione per cui si sono scelti i bianchi, i grigi e i color tortora: è nei volumi d’arte e nelle opere dei tanti amici pittori che la proprietaria – grande appassionata d’arte – ama ritrovare il colore deciso.

una casa raffinata

Gli specchi con i fregi in oro, realizzati su disegno della padrona di casa, amplificano gli spazi e donano maggior luce all’ambiente

Una nota va spesa per pavimenti e strutture: il seminato veneziano che si spinge sino alla zona pranzo acquista ancora maggior lucentezza grazie alle ampie finestre da cui la luce filtra generosa. Le porte, tutte laccate bianche ad eccezione di quella d’ingresso, sfalsano la percezione tra interno ed esterno, facendo pensare che in realtà la zona giorno sia un lungo prolungamento del patio.

una casa raffinata

Una lampada da tavolo di gusto classico, poggia su una delle due consolle progettate dalla padrona di casa rivestite in tessuto tubolare.

Sono disegni delicati quelli che troviamo sui due grandi tappeti del living, gli unici ad essere adatti ad un pavimento di questo tipo. La loro è una duplice funzione visto che servono anche ad unire elementi classici con altri di gusto più attuale.

una casa raffinata

Un dettaglio della zona living dove le tonalità naturali si sposano al colore dorato dei mobili.

I mobili scelti dalla proprietaria, per la maggior parte di antiquariato, hanno tonalità dorate e sono di grandi dimensioni: il loro scopo è quello di offrire contenimento. Tra gli elementi molto amati dalla proprietaria troviamo lampade a luce soffusa, specchi e cristalli trasparenti.
Sono ideati dalla proprietaria i due grandi specchi con fregio dorato antico, così come le due consolle rivestite in tessuto tubolare addossate al muro che congiunge il living alla zona pranzo, che gode anch’essa della vista di uno dei giardini più belli del Friuli Venezia Giulia.
Due tavoli di grandi dimensioni affiancati creano l’illusione di un unico tavolo dove è piacevole cenare ed intrattenersi con gli amici. Il piano in ciliegio è illuminato da due lampade a sospensione in cristallo disposte in modo simmetrico come la maggioranza degli altri oggetti. Inusuale e molto interessante la scelta delle sedie a schienale basso e alto, ma sempre rivestite in tessuto bianco. Ad enfatizzare ancora maggiormente la simmetria, due dipinti che ritraggono due gentiluomini proprio sulla parete di fondo.

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L’ingresso principale della casa con porta in finitura verde salvia che da direttamente alla zona living

Una casa dal gusto raffinato e dalle finiture superbe che potremmo trovare in Costa Azzurra, come pure nel Salento, ma con forti radici friulane, visto l’amore della proprietaria per i grandi poeti ed artisti della nostra regione.

Chiara Orlando

ABITARE CON L’ANIMA: UN APPARTAMENTO CON SOPPALCO A TREVISO

È un appartamento con soppalco a Treviso, quello che ospita alcuni dei migliori marchi di design italiani.
Grazie ad un ascensore che porta direttamente al piano si accede alla zona giorno sviluppata in senso longitudinale. Un pavimento in legno dalla tonalità grigia definisce lo spazio dove sono ben distribuiti pochi pezzi, ma di grande prestigio. Il colore scelto per il soffitto con le travi è bianco e regala più luce ad oggetti e complementi.
Sono le tonalità chiare a dominare negli arredi, per invitare l’occhio a concentrarsi sulle opere appese ai muri. Opere che sono tutte contemporanee e che rispecchiano il gusto dei padroni di casa.

Ingresso appartamento

L’ingresso con ascensore direttamente al piano. Photo credits: Marco Zanta.

In questo spazio luminoso e dal disegno pulito si integrano benissimo gli arredi selezionati da Marco ed Enrico Poloni di Poloni Arredamenti. Con il loro consueto garbo riescono nel difficile compito di regalare sobrietà, ma anche carattere a questo spazio abitativo.

Il marchio Cassina è ben presente nelle varie stanze: del brand brianzolo è infatti il divano bianco ad angolo allocato alla fine del perimetro della stanza. Ottime proporzioni e una seduta confortevole sia per le chiacchiere con gli ospiti sia per il relax di fine giornata. Vis-à-vis con il divano due sedute in cavallino di Le Corbusier, sempre prodotte da Cassina.
La poltrona Lounge Chair & Ottoman di Vitra è disposta accanto all’ingresso, vicino alla lampada Palucco. Si definisce così uno spazio raccolto e adatto alla lettura, difficilmente pensabile in un contesto di questo genere.

Illuminazione scale soppalco

Dettaglio illuminazione scale. Photo credits: Marco Zanta.

Solo una sottile gola interrompe le superfici bianche delle basi e delle colonne della cucina con top in CORIAN® completamente realizzata su misura da Poloni Arredamenti. La disposizione è stata studiata nei minimi dettagli per permettere un’ampia zona di preparazione. Per gli elettrodomestici sono stati scelti Aeg, Siemens e GE, tutti inseriti nelle imponenti colonne. La cappa è l’unico elettrodomestico che vive separatamente sopra la zona cottura con piano in vetroceramica.

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La cucina completamente realizzata su misura con gola e ante bianche. Photo credits: Marco Zanta.

La cucina, oltre a godere di molta luce naturale, è stata impreziosita da un’illuminazione che dà l’impressione di essere sotto una volta stellata.
Non mancano due sedie di Giò Ponti, unica nota in legno di tutta la stanza.

Zona cottura cucina

La zona cottura dell’ampia cucina con le sedie disegnate da Giò Ponti. Photo credits: Marco Zanta.

Da una scala con parapetto in cristallo temperato si accede al soppalco. Lo spazio è minimale, ma senza per questo essere asettico. Il soffitto realizzato con la travatura bianca bilancia la chaise longue LC4 di Le Corbusier che sembra nata proprio per quello spazio.

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Il soppalco minimale che porta alla zona notte. Photo credits: Marco Zanta.

La camera da letto ospita un ampio letto con testiera capitonnée che riesce ad amplificare maggiormente i volumi della stanza. A muro l’armadio Storage di Porro offre tutto il contenimento necessario per abiti ed accessori.
Un tavolino Saarinen fa da tavolino di appoggio e comodino. La sedia Zig Zag di Rietveld interrompe le linee rigorose di questo spazio.

Camera da letto con letto Cassina

La camera da letto padronale. Photo credits: Marco Zanta.

La scelta dei materiali usati dallo studio Signorotto di Treviso, responsabile dell’intero progetto strutturale, spazia dal cemento al ferro. Non mancano neppure acciaio e vetro dosati con grande sapienza nella zona d’ingresso.

Una realizzazione assolutamente ben riuscita, quella di questo appartamento a Treviso tra progetto strutturale, scelta e progettazione d’interni tanto da farne un appartamento a cui non manca l’anima.

Chiara Orlando

 

Poloni & C. s.a.s. via Treviso 96 – Signoressa di Trevignano Tv – Italy
Orari di apertura showroom Dal lunedi al venerdi 9.00-12.00 • 15.30-19.30
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Abitare con l’anima: Casa Nina

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U N     R I F U G I O     M E T R O P O L I T A N O     C O N     G I A R D I N O     P R I V A T O

E’ uno dei più bei bezirk (distretto) di Vienna quello in cui si erge questa abitazione dove materiali prefabbricati abbracciano la leggerezza di grandi superfici in vetro.

Il risultato è un capolavoro.
Lo studio HOPPE architekten ZTGmbH, responsabile di questo progetto, si aggiudica il “gebaut 2013” per quello che è uno dei migliori edifici realizzati nella capitale austriaca nel 2013.

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Vista dalla camera da letto da Casa Nina. Photo: Hervé Massard

È una casa da vivere in ogni stagione: in estate quando la luce arancio filtra generosa dalle enormi vetrate e d’inverno quando, dalla camera da letto, si possono ammirare i tetti innevati di una delle più belle capitali d’Europa.

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Il bianco regna sovrano in ogni elemento architettonico. Photo: Hervé Massard

Ma se la proprietaria di casa gioisce della vista sulla città quotidianamente, gode pure della massima privacy per la sua abitazione. Il terreno scosceso è infatti ben nascosto da occhi indiscreti. Una vera rarità oggigiorno. La casa, che si sviluppa a forma di parallelepipedo, presenta una facciata bianca a doghe intervallate da vetrate oscurate unicamente dalle tende bianche. La struttura si prolunga su di un deck dove in estate è piacevole intrattenersi con gli ospiti o prendere il sole.

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Suggestiva la vista dal giardino anche di notte. Il deck diventa un solarium dov’è possibile prendere il sole o intrattenere gli ospiti. Photo: Hervé Massard

Casa Nina è un rifugio metropolitano con il lusso dello spazio e la bellezza di un giardino privato, non lontano dai Kaffee Hauser affollati del centro città. All’interno, una splendida scala laccata, intervalla e definisce gli spazi. Il bianco regna sovrano in ogni elemento architettonico: nella scala, nelle librerie realizzate su misura e nella maggior parte degli arredi.

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La scala laccata bianca nasconde l’uovo colorato di Arnie Jacobsen. Photo: Hervé Massard

I colpi di colore sono presenti negli accessori: nella poltrona di Arnie Jacobsen “Egg”, in un puff dalla tonalità ciclamino e nei cuscini del divano bianco nella zona giorno. Non manca il colore, seppur frammentato, nei libri che troviamo un po’ ovunque: nella zona living come pure dietro l’isola cottura in cucina.

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Sedie impagliate col fascino dei Kaffee Hauser viennesi. Photo: Hervé Massard

La proprietaria di casa non fa mistero della sua passione per l’opera e si circonda di locandine e poster del Volskoper e di varie Arie musicali che appoggia elegantemente sul pavimento.

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La grande passione per opera e danza della proprietaria sono ben visibili in questo scatto di Hervé Massard.

L’arredamento è essenziale: ai pezzi realizzati su misura e di design si alternano pochi, ma splendidi elementi classici. Il tavolo bianco con i profili in legno chiaro ospita sedie impagliate e due capotavola con schienale avvolgente e braccioli. Queste ultime sembrano rubate ad uno dei caffè viennesi di mia memoria.

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Le sedie impagliate sembrano rubate ai Koffee Hauser viennesi e il tavolo con profili in legno chiaro trasforma lo spazio minimal con un’atmosfera calda ed accogliente. Photo: Hervé Massard

I mobili antichi si integrano perfettamente al contesto moderno della casa. Una toiletta classica che non avrebbe la stessa bellezza altrove, ci invita a salire curiosi le scale dove c’è la camera da letto padronale. Qui un letto e un armadio con ante laccate e cristallo completano quella che pare un’alcova.

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Photo: Hervé Massard

Il bagno ospita una splendida vasca al centro della stanza e dei mobili dove l’essenzialità regna. Manca il superfluo e al suo posto trionfa un’atmosfera spa dove è facile immaginare si recuperino in fretta le energie.

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Il bagno padronale si fa spa. Photo: Hervé Massard

Casa Nina è uno spazio dove il brusio e il rumore della città lascia lo spazio alle opere e ai concerti classici. Magari proprio a quelli diretti da Riccardo Muti.

Chiara Orlando

Abitare con l’anima: “il superfluo è superfluo”

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I L    T U T T O   E’   B E N   M E S C O L A T O,   S E N Z A   E C C E S S I 

Ho visto questo appartamento situato in una città del Sud della Francia in un giorno di dicembre insolitamente freddo e ventoso. Si trova in un  palazzo di fine ottocento del centro storico. Una volta saliti i tre piani di scale, mi sono trovata in uno splendido appartamento luminoso, ampio e con soffitti altissimi. E molto ben arredato.

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Un tocco di design firmato Knoll e altri pezzi di gusto scandinavo.

Mi piace il credo dei due proprietari: il superfluo è superfluo quindi non deve esserci.
La superficie dell’appartamento di centocinquanta metri quadri è amplificata da soffitti di quasi quattro metri. Soffitti che in due punti riportano due rosoni in gesso che celebrano il gusto francese del decor e da cui pendono due leggiadre lampade Secto in faggio.

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Spazi molto ambi per questo appartamento dalle grandi metrature e ampi soffitti.

I pavimenti sono di legno jatoba, scuri con qualche nota color miele.

In casa ci sono pezzi di design interessanti. C’è Knoll con la Diamond et la Wire Chair di Harry Bertoia, l’attaccapanni Hang it All di Eames e le simpatiche lampade Fatboy.

Poi c’è un vecchio divano del ’66 di B&B Italia disegnato da Bellini con una scocca futuristica che mi fa sempre pensare ad Arancia Meccanica e Blow up. Il rivestimento blu lo rende ancora piu’ volutamente demodé e anacronistico. Nello stesso spazio c’è un tavolo basso di Sentou e un tappetone in sisal.

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La luce filtra generosa delle ampie vetrate e regala un’atmosfera calda all’ appartamento.

Gli altri pezzi nella zona giorno sono del colosso scandinavo a cui non servono presentazioni. Il tutto è ben mescolato, senza eccessi e senza particolari prese di posizione di un pezzo rispetto ad un altro.
Un’unica parete si fa quinta e divide la cucina bianca. A me questa cucina piace perché è uno di quegli spazi dove so che mi verrebbe voglia di cucinare: IKEA pure lei e a cui riesco addirittura a perdonare l’assenza dello zoccolo e la vista della lavastoviglie non incassata. Details, whatever!

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Un lungo piano ad “L”percorre le due pareti e si fa piano di preparazione.

Ma a questa casa mancherebbe davvero un po’ d’anima senza i caminetti marmorei disposti vis à vis della zona living. Danno a questo appartamento minimal quella nota “voilà, c’est parfait!” dell’appartamento francese.
Cosa ne penso dei caminetti io? In genere non li amo, ma questi li trovo così belli! Questa è una di quelle cose che noi italiani possiamo invidiare ai cugini d’oltralpe. Ovviamente dopo lo Champagne, il foie gras, e il Louvre… siete liberi di decidere l’ordine che preferite.

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Il bellissimo caminetto in marmo bianco, il tavolo basso di Sentou e il tappetone in sisal.

Vabbè, loro hanno i caminetti in marmo, noi il bidet: giustizia fatta!

Ad eccezione fatta per la macchia blu del divano, la casa ospita solo due colori: il bianco e il nero. Bianco e nero che ritroviamo nella camera da letto di forma pentagonale, luminosa ed accogliente, con un lampadario di Normann Copenhagen.

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La camera da letto di forma pentagonale, luminosa ed accogliente.

E il colore? Il colore i padroni di casa lo guardano nella bella stampa di Matisse e fuori dalle grandi porte finestre che danno sul centro di una città gaia e piena di colore.

Chiara Orlando

Una casa piena di luce per “abitare con l’anima”

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L U C E    E    P E R F E T T A    O R G A N I Z Z A Z I O N E    D E G LI    S P A Z I

Quando mi ero sentita al telefono con la proprietaria di questa casa per la rubrica “Abitare con l’anima”, l’avevo sentita un po’ riluttante. Non era del tutto sicura che casa sua ce l’avesse l’anima. Dubbio che a questo punto aveva fatto venire anche a me: l’abitazione non l’avevo mai vista, ma mi era stata indicata da terzi.
I terzi però sono persone a cui il buon gusto non manca e capivo che non si poteva essere così fuori strada. La mia visita a questa abitazione – che di anima è piena- risale a qualche settimana fa e solo oggi riesco a parlarne. Non credo però che il fatto di aver aspettato così tanto possa alterare ciò che mi ricordo: la luce, l’ordine e il profumo di pulito.

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Vista dal soppalco sulla zona lettura dei padroni di casa.

Non c’è dubbio che i proprietari abbiano realizzato una ristrutturazione molto ben fatta. Sin dal primo approccio su carta avevano stabilito dei punti chiave: non volevano rinunciare a grandi spazi, alla luce, alla funzionalità e volevano una casa il più possibile ecologica. Soprattutto la signora di casa era ben decisa a non tralasciare certi dettagli che l’architetto riteneva secondari e si era impegnata parecchio nel seguire i lavori.

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Le ampie vetrate regalano agli interni di questa casa un’atmosfera unica. Il divano chiaro è impreziosito da cuscini con motivi floreali con le stesse tonalità pastello che troveremo anche in giardino.

La quantità di luce di cui gode questa casa è in assoluto la cosa che colpisce di più: filtra da enormi finestroni e da porte-finestre tutte realizzate con telai in acciaio inox. Una concezione assolutamente d’avanguardia per una realizzazione ad uso domestico di oltre tredici anni fa. Questa scelta dei padroni di casa fu così innovativa che a lavori finiti si videro pubblicati gli infissi nelle riviste di architettura e bio-edilizia. E vi assicuro che ancora oggi ad un occhio allenato come al mio, la cosa non passa inosservata.
Una chicca tecnologica è senz’altro l’uso della domotica per porte, illuminazione e sistemi oscuranti. Ma se questi signori amano la tecnologia funzionale che c’è dietro un oggetto, sono allo stesso molto attenti all’utilizzo di malte, collanti ed altri materiale prediligendo quelli naturali.

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Il colore verde delle ortensie diventa il filo conduttore per gli altri accessori della casa: dal grande tappeto alla poltrona per lettura.

Un altro aspetto piuttosto appagante una volta entrati è la vista dalla zona giorno di un giardino curatissimo che entra sin dentro in casa. E in casa si manifesta nella delicatezza di un vaso con delle ortensie da “Guiness dei primati” che, senza neanche farlo apposta, richiamano il verde del grande tappeto e i toni rosati presenti negli altri accessori.

Una stube bianca impera nella grande zona giorno pronta a riscaldare piano terra e soppalco. Se ciò non non dovesse bastare, la casa è dotata di riscaldamento a pavimento per arrivare a coprire gli oltre 250 metri quadrati.

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La grande stufa in maiolica nella zona giorno.

La padrona di casa mi ha confessato durante la nostra chiacchierata che questa casa all’inizio le era sembrata pure piccola, abituata ad un appartamento di grandi metrature disposto tutto su di un piano.

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Un dettaglio della cucina che la proprietaria ha voluto con top tutto in Corian, per evitare siliconature e giunzioni. E’ cucina senza dubbio tecnica e studiata per facilitare la fase di preparazione.

E seppure siano tanti i metri di questa casa, non c’è dubbio che siano trattati con grande amore e dedizione. E non c’è angolo in cui questa passione non venga espresso.

E il trionfo di tutta questa la luce ne è il giusto appagamento.

Chiara Orlando

La passione per il design scandinavo, l’amore per il Giappone e le nostre radici per “Abitare con l’anima”

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I    F I O R I   D I   C A M P O   S A R A N N O   L A   G I U S T A   C O R N I C E    P E R   Q U E S T A   A B I T A Z I O N E    P I E N A   D’ A N I M A

L’abitazione è una struttura dall‘appeal moderno che rimane però piuttosto inosservata. E questo non perché non abbia un suo preciso carattere, ma perché a vederla dall’esterno non si riesce ad avere un’idea precisa. I proprietari hanno sottolineato che era proprio questo quello che volevano: non erano interessati a far leggere la loro dimensione privata. Riflettendoci bene, direi che questo è un concetto che apprezzo. E’ giusto che uno difenda la propria sfera privata e, per mia esperienza, ho notato che chi ha questo tipo di atteggiamento risulta essere molto ospitale e generoso con le persone di cui si circonda. I proprietari di questa abitazione non fanno eccezione. Ma se l’esterno di questa costruzione non lascia trapelare nulla dei gusti e dello stile dei proprietari, appena si varca l’ingresso si ha già un quadro piuttosto preciso del loro modo di vivere.

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linee geometriche pure e simmetria. questo è uno scorcio della cucina dei padroni di casa.

Amano il design scandinavo e adorano il Giappone, ma sono in ugual modo ancorati al nostro territorio dalle belle “grave” e ai vigneti.
Certo, l’operazione di mettere insieme questi tre concetti stilistici avrebbe potuto trasformarsi in un pasticcio, ma in questi spazi tutto trova la giusta collocazione.

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Sopra al top in corian ci sono le candele profumate e un mortaio antico dove è stato realizzato un delicatissimo bouquet di rose bianche e foglie di salvia.

Anzi, la bravura con cui Scandinavia, Giappone e Friuli sono stati messi insieme è notevole. C’è il design scandinavo nella pulizia degli arredi e nella scelta dei rivestimenti. Due splendide lampade danesi scendono sull’isola della cucina tutta con top in corian ed antine con apertura a gola.

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Pure design, pure soul. Una cucina tecnica ed ospitale illuminata dalle lampade scandinave.

Nella zona pranzo un tavolo in legno dalla tonalità “color fieno” ospita una graziosa anfora di terracotta. Le sedie impagliate tipiche del Friuli sono per ora in prestito, ma a mio avviso regalano a questo ambiente una nota dorata che vivacizza il color marron cenere degli infissi e del pavimento.

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Lo splendido tavolo in legno dalla caratteristica tonalità “fieno” impreziosito da un bel oggetto in terracotta ed una ariosa composizione di fiori.

Le finestre sono state sviluppate in orizzontale e sono dei veri e propri quadri. Quadri da cui si riesce ad ammirare la bellezza del Piancavallo quando il cielo è sereno e da cui si gode della vista dei vigneti in primo piano. Una nota va spesa ancora per descrivere gli infissi che sono stati realizzati tutti senza giunti metallici di alcun tipo, né maniglie di apertuta per una questione di sobrietà. Dettagli che fanno la differenza.

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Le finestre dalle grandi metrature regalano a questa casa una luce unica. Il tavolo realizzato su misura dal design prezioso ha il bordo con taglio a trenta gradi. Questa lavorazione conferisce ad un tavolo piuttosto importante grande leggerezza.

Nello stesso spazio in cui c’è la zona pranzo si sviluppa anche il living dove troviamo un divano di grande metratura, una libreria e qualche mobile dalla tonalità scura. La predisposizione per un caminetto o per una stufa di design è al centro di questo ambiente e una volta installato regalerà alla casa un’atmosfera unica.

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La natura che entra garbatamente all’interno… quanta bellezza! Questo tipo di soluzione è stata fortemente voluta dal proprietario di casa, grande appassionato di design e amante della bellezza dei nostri magredi.

L’amore dei padroni di casa per il Giappone trova applicazione nel concetto di una natura che entra garbatamente in casa. Come? Gli angoli della casa realizzati in vetro non separano il giardino, ma lo prolungano all’interno. I proprietari mi hanno anche confessato di non vedere l’ora che nevichi perché sono certi che la vista dei fiocchi bianchi così da vicino avrà tutto un altro effetto (io mi auguro comunque che passi ancora qualche mese prima dell’arrivo della neve!). E di giapponese c’è anche qualche pezzo di arredo ben calibrato e volutamente poco ostentato come panche e tavoli e un delizioso séparé in carta di riso per la zona notte.

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Il Giappone negli accessori: il tavolo basso su cui sono appoggiati dei complementi bianchi.

Tipico della casa friulana con la corte interna è lo sviluppo dei due parallelepidi collegati dal corridoio che, oltre ad essere elemento comunicante, separa la zona giorno da quella della notte, tutta esposta ad est.

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Il passaggio alla zona notte dal living. Il soffitto è stato illuminato tutto a fibra ottica così come pure la parte superiore della parete-libreria. Di assoluto impatto la scelta cromatica per tutti i rivestimenti scelti con impeccabile gusto dalla proprietaria.

Questa abitazione, pur essendo tutta su un piano, crea livelli diversi sia costruttivi che emotivi.
Il giardino sul fronte della casa è ancora working in progress, ma non mancheranno le piante autoctone del nostro territorio e i nostri bei sassi del Tagliamento. Sul retro, qualche metro oltre il portico, ci sarà un prato stabile come quelli che si vedevano qui da noi anni fa, ormai rarissimi.
Sono certa che i fiori di campo saranno la giusta cornice per questa abitazione piena d’anima.

Chiara Orlando