Tag Archives: fashion

Al via la Venice Fashion Week

Al via la Venice Fashion Week: a Venezia si racconterà la sostenibilità, la visione e l’artigianalità di oltre settanta creativi. Ma i numeri non finiscono qui: gli eventi organizzati sono una trentina e i luoghi dove sarà possibile apprezzare le sfilate e le presentazioni, ben ventisei.

Uno scatto della passata edizione della Venice Fashion Week

Locale e internazionale si tendono la mano: nei prossimi giorni, la Venice Fashion Week ospiterà, oltre ai Maestri artigiani veneziani, anche un parterre di talenti internazionali che hanno scelto la magica città lagunare per parlare di moda sostenibile e innovazione: Sudafrica, Germania, Turchia e Iran, Regno Unito, Austria e Francia.
Tra gli eventi segnati in agenda, sono curiosa di vedere le proposte delle boutique e degli atelier del Sotoportego de Rialto: l’antica via degli orefici farà da scenario ideale ad una capsule collection realizzata con alghe marine, ma non mancherà neppure la musica, due mostre di design di vetro di Murano, i laboratori di oreficeria e la sfilata di modelle vestite in vetro.

La scala Contarini del Bovolo, edificio tardo gotico nel sestiere di San Marco, location di uno degli eventi della Venice Fashion Week 2018

Altro evento su cui ho grandi aspettative è Savoir Faire: un voyage d’Emotions.
Lunardelli Venezia presenterà, nella sua sede veneziana e spazio culturale, le opere del talentuoso Gianluca Regazzo, il quale crea abiti mixando sapientemente pelle intrecciata e tessere di mosaico. Le tessere sono quelle dell’iconica Fornace Orsoni 1888.
Martedì sera avrò il privilegio di visitare il giardino e gli spazi storici della Fornace Orsone 1888. Lì verranno presentati i nuovi progetti di Alto Artigianato Venezia ( Tessitura Luigi Bevilacqua, Orsoni Venezia 1888. Martina Vidal Venezia, Lunardelli).
All’evento presenzieranno anche Tiziano Guardiani e Patrick McDowell. Il primo è stato definito da La Stampa “Lo stilista della natura”: la sua attenzione per la sostenibilità gli è valsa diversi premi, tra cui il “Franca Sozzani award”, il “Green Carpet Fashion Award for Best Emerging Designer”e il “Peta Couture Award”.

Uno scatto a chiusura della sfilata di Vera Road a Palazzo Marin (edizione 2018)

Patrick McDowell, ventitreenne di Liverpool, è lo stilista sostenibile emergente di punta. Ha esordito un anno fa alla London Fashion Week e ha subito ribadito quanto spetti soprattutto ai giovani designer di essere d’esempio, senza per questo rinunciare ad una moda coloratissima e brillante.

Il dettaglio del vestito-opera d’arte della designer Romi Loch Davis, presentato all’edizione 2018 della Venice Fashion Week,

Questo è solo un piccolo assaggio del programma: da domani si entrerà nel vivo della kermesse.
La Venice Fashion Week valorizzerà il meglio del fashion sostenibile e il patrimonio unico che una città come Venezia è capace di offrire.

Chiara Orlando

Il calendario della Venice Fashion week 2019 – 17/26 ottobre è disponibile al seguente qui.

Pordenoneveste atto V

Si è chiusa qualche giorno fa la ventesima edizione di pordenonelegge e io, come vuole ormai la tradizione, mi sono dedicata a raccogliere i migliori look per la rubrica pordenoneveste dedicata allo streetstyle fashion dell’evento.
Vi immagino già con i polpastrelli caldi, pronti a criticare o a commentare le mie scelte, ma prima ci tengo a scrivere il motivo per cui questi outfit mi hanno colpito più di altri. Il leitmotiv di pordenoneveste atto V è stato l’autenticità e l’originalità, intese come “io mi sento così e vesto ciò che più mi rappresenta”. Ha vinto in sostanza l’essere sé stessi: il carattere e la personalità sono stati messi in rilievo: era ora!
Cos’è che non mi è piaciuto? Beh, quest’anno è mancata la componente maschile da fotografare: né vestito casual, né elegante. A voi maschietti dò direttamente appuntamento per l’edizione 2020, so che non mi deluderete!

Stripes

In quanto a righe stiamo diventando come i cugini d’oltralpe: ci piace da morire portarle. E pure quelle verticali di cui ci aveva fatto innamorare la divina Amal Clooney a Venezia!
La mia “vittima” di pordenoneveste ha scelto di mescolarle a quelle righe orizzontali in questo abitino con manica corta: a completare il look, una pochette borchiata, un foulard-strangolino nero, occhiale da sole bianco e un bracciale con doppio giro di perle. Ai piedi, un pratico mocassino in vernice nero per camminare a passo spedito in città.

Power family

Lei nel mondo della moda ci lavora (e si vede). Sceglie il pantalone nero e la camicia allungata sul retro, lo stivaletto in cuoio nero e l’occhiale in tartaruga che mette in luce l’ovale perfetto del viso. E vogliamo parlare della borsa? Devo ammettere che la Saddle di Dior in pelle nera mi ha fatto brillare gli occhi (cosa che non accadeva da tempo).
Il neo papà sceglie la comodità di una camicia in cotone a righe con collo alla coreana e un paio di jeans strappati. Non sono riuscita a vedere il pupo/pupa, ma vista la genetica e il gusto di papà e mamma, ci sono buone possibilità possa prendere il posto dei giovani Beckham.

Long

Non c’è occasione in cui non l’abbia vista curata e sopratutto vestita in modo appropriato all’evento a cui partecipasse. Il suo mondo è quello del food and wine e l’eccellenza dei servizi a cui questo settore si riferisce: Raffaella ha uno stile personalissimo, predilige il pantalone lungo, spesso a palazzo e i colori scuri. L’ho rivista a pordenonelegge e mi è piaciuto molto il suo denim grigio con la balza in pizzo nero da cui si intravedeva la para bianca delle sneakers.

Alla signora Westwood piacerebbe

Il tartan è sempre il tartan e non ho potuto fare a meno di pensare a Vivienne Westwood quando ho visto questa signora passeggiare per le vie di Pordenone: al check più tradizionale viene aggiunto il tocco glamour del pizzo sulle maniche e sul décolleté.

Io amo il blu

Grande coup de coeur per la signora qui sopra: qui sì che c’è carattere da vendere. Ditemi la verità: la vedreste con qualcosa di diverso? Io francamente no e mi sono dovuta davvero inchinare al suo talento nell’abbinare pantalone, ballerine, borsa, blusa e monili. E vogliamo parlare dei capelli? Sebbene io non sia un’amante delle tinte “creative”, devo ammettere che la spruzzata di lilla le stava d’incanto.

La musa di casa Disney

Non mi sorprenderebbe che in casa Disney stessero pensando a lei per il prossimo block buster: d’altra parte con un viso così, l’abitino a pois, l’anfibio e il telefono rosa, potrebbero cucirle su misura il ruolo di “giovane paladina del bene”, pronta a difendere chiunque si trovasse a fronteggiare bullismo o subisca altri tipi di discriminazioni. Speriamo accetti!

L’immancabile giallo e nero

Voi con cosa abbinereste un doppio petto nero con bottone oro e una gonna a pieghe gialla?
Avete risposto bene: con i Dr. Martens neri!
Non sono solo i colori che ha scelto ad omaggiare pordenonelegge, lo è anche il suo sorriso!

I’m a woman and I love it!

Proud woman here! Pantalone e blusa bianca con ricamo, giacca in pelle rossa, mocassino in camoscio rosso e borsa a mano nera. Al collo, una collana multicolore raccoglie in un colpo solo tutti i colori che porta (si notino le unghie e la cavigliera).

La Savana a pordenonelegge

Non ho saputo resistere: le ho chiesto se potevo fotografarla ed ero convinta che mi dicessi di no. Tutti quegli elefanti, i ghepardi, i pappagalli e le giraffe sul vestito mi hanno davvero messo il buon umore e li vedevo già tra le pagine di Chiara’s room. Sono felicissima che il suo sia stato un sì e dal sorriso si vede quanto fosse divertita dalla cosa.

Amiche per “la pelle”

Mentre ne fotografavo una, è arrivata l’amica e allora ho fatto il colpaccio! Dalla foto si capisce che l’intesa tra di loro è grande, grande quanto la loro passione per la moda!
Della prima a sinistra mi è piaciuto molto il cappotto-kimono a fantasia abbinato ad uno stivaletto scamosciato nero, mentre della seconda ho apprezzato la scelta di questo abito color nocciola che scende morbido e termina a pieghe leggere. Uno stivale over the knee in camoscio grigio fa da trait d’union con la Gucci maxi che porta sulla spalla.

La giacca da uomo è femmina

I blazer e le giacche dal taglio maschile sono diventate iperfemminili. A pordenonelegge ne ho viste parecchie, sia portate con il tacco, che con le sneakers. Loro hanno scelto la seconda opzione e tutta la forza del rosso abbinato a pantalone con fascia laterale e pochette di Michael Kors e del nero che si ripete anche nel pantalone per la seconda.

It’s a man’s world

A portare questo look “piuttosto maschile” è uno dei più bei volti visti durante la festa del libro: il grigio e il nero giocano a confonderci le idee, ma l’assoluta sobrietà dell outfit ci fa pensare piuttosto di trovarci di fronte ad una danese o scandinava.

Photo credits: Alessandro Secondin

Good job Angela!

Chiudo in bellezza proprio con la persona, assieme a tanti altri, che ha reso bello pordenonelegge: Angela Biancat (qui ritratta da Alessandro Secondin) veste un pantalone giallo a righe bianche e una stringata nera. Sotto il giubbetto di jeans, sceglie di indossare una maglia nera da cui penzola il suo inseparabile pass. Ma il look coordinato non finisce qui: chissà quanti telefoni, ricariche, adattatori e blocchetti per appunti devono esserci stati dentro quella borsa con l’iconico camaleonte! E, last but not least…si noti anche il foulard giallo annotato al polso!
Chapeau Angela, hai fatto davvero un gran bel lavoro!

Allora, piaciuti i look?
Ci tengo a ringraziare tutti, ma proprio tutti voi, per essere stati così disponibili a “raccontare” dal punto di vista fashion una dei più belle rassegne che ospita Pordenone!

Io non vedo già l’ora di fotografarvi alla prossima edizione!

XO, Chiara Orlando

pordenoneveste atto III

Alla terza edizione di pordenoneveste – i migliori e peggiori look di pordenonelegge – non sapevo che aspettarmi. Con mia grande sorpresa, mi sono trovata di fronte ad una città gaia, che ama vestire e che lo fa in modo assai più disinvolto che nelle passate edizioni.
Certo, non sono mancate le icone di grazia e di stile, ma ciò che ho visto è più uno streetstyle che molto apprezzerebbe il compianto Bill Cunningham.
E di cose brutte ne ho viste? Purtroppo devo deludervi: sarà stato per via del tempo incerto (niente derriere allo scoperto e niente ombelichi), ma di outfit orrendi non ne ho visti poi tanti.
Le cose che mi hanno divertito e che mi sono piaciute sono state
molte.

Due outfit in un colpo solo: queste due amiche si sono prestate senza troppa resistenza ad un mio scatto
It’s a wrap

Due outfit in un colpo solo: queste due amiche si sono prestate senza troppa resistenza ad un mio scatto: d’altra parte con un visto così e con questo look, sapevano bene di posizionarsi ai vertici della hit parade di pordenoneveste. Killerlook per entrambe.

Fringe super chic Guardando l'outfit di questa signora capirete che una scala da 1 a 10 non è sufficiente

Fringe super chic

Guardando l’outfit di questa signora capirete che una scala da 1 a 10 non è sufficiente per decretare quanto siano chic le frange. Piacevole anche la texture etnica della giacca e lo stivaletto che lascia intravvedere la caviglia nuda.

Reputo il loro streetstyle look un vero colpo da manuale: dal boyfriend cut jeans, al jeans tagliato alle ginocchia, alle sneakers.

In black and denim we trust

Non potevo farmi scappare queste due ragazze restie a farsi fotografare (soprattutto una). Reputo il loro streetstyle look un vero colpo da manuale: dal boyfriend cut jeans, al jeans tagliato alle ginocchia, alle sneakers.

È un outfit vivace quello scelto da questa ragazza con treccia bionda: il fucsia di cui sono realizzati i dettagli si stende sulla bag di Galliano, provandone l'assoluta sintonia.

A colorful mind

È un outfit vivace quello scelto da questa ragazza con treccia bionda: il fucsia di cui sono realizzati i dettagli si stende sulla bag di Galliano, provandone l’assoluta sintonia.
Un paio di jeans chiari e boots con frange ne completano lo stile.

Il gonnellone e il giubbetto in jeans con voile sono i capi selezionati da questa lettrice intenta a sfogliare il programma della 18esima edizione con l'amica.

Yellow e big smiles anche per questi tre universitari

Yellow and big smiles

Il gonnellone e il giubbetto in jeans con voile sono i capi selezionati da questa lettrice intenta a sfogliare il programma della 18esima edizione con l’amica.
Yellow e big smiles anche per questi tre universitari che si sono lasciati catturare dal mio obiettivo appena arrivata a Pordenone.

Semplicemente Inarrivabile. Anche impegnandosi molto è impensabile pensare di poter raggiungere lo stile di questa signora pordenonese.

L’icona di stile

Semplicemente Inarrivabile. Anche impegnandosi molto è impensabile pensare di poter raggiungere lo stile di questa signora a passeggio per le vie del centro. Per lei cappottino leggero in pelle rossa e manica a tre quarti in lana. MI viene quasi da pensare sia amica di Anna Wintour, arrivata direttamente dalla New York Fashion Week e che gli occhiali le servano per abituarsi gradualmente al fuso orario locale.

Semplicemente Inarrivabile. Anche impegnandosi molto è impensabile pensare di poter raggiungere lo stile di questa signora pordenonese.

From Bolzano with love

Blogger di Womenoclock e grande appassionata di cultura, Barbara Gramegna contrasta la giacca e il pantalone grigio con un paio di décolleté in camoscio rosse. Di grande effetto anche la borsa di ispirazione etnica in cui vi è un richiamo a tutte le tonalità che indossa: il rosso, il nero e il grigio.

Felicemente greyhair, Giulia Buzzolo sposa un urban look che sentirebbe suo anche uno dei grandi ribelli della storia dell'arte: Caravaggio.

Una pennellata d’autore

Giulia Buzzolo è un artista: una di quelle vere, capace di dipingere con le tecniche antiche e di misurarsi con stili pittorici che incutono timore solo a pronunciarne il nome. Felicemente greyhair, Giulia Buzzolo sposa un urban look che sentirebbe suo anche uno dei grandi ribelli della storia dell’arte: Caravaggio.

A Cat story Può una giacca in lana cotta catturare la mia attenzione (e quella di molti passanti del Corso) da finire nell'articolo dedicato a pordenoneveste?

A Cat story

Può una giacca in lana cotta catturare la mia attenzione (e quella di molti passanti del Corso) da finire nell’articolo dedicato a pordenoneveste? Sì, quando è perfettamente abbinata a tutto il resto!

The Champ non lascia nulla al caso neppure nello stile: Pordenoneveste lo incornicia casual ricercato, con giacca blu, T-shirt, jeans e sneakers.

The Champ

Incappare in Enrico Spadotto in queste occasioni è il sogno di ogni blogger: questo triatleta ventisettenne dagli occhi color Pantone Reflex Blue C è un riferimento per le IG stories, dove racconta la sua passione smisurata per lo sport (si allena prima di andare al lavoro) e il piacere di lunghi aperitivi.
The Champ non lascia nulla al caso neppure nello stile: pordenoneveste lo incornicia casual ricercato, con giacca blu, T-shirt, jeans e sneakers.

Una cascata di capelli castano chiari incornicia un viso che sembra rubato alla più celebre tela del Botticelli. Questa giovanissima sceglie il colore rosa per addolcire il giubbotto in pelle nera.

The angel

Una cascata di capelli castano chiari incornicia un viso che sembra rubato alla più celebre tela del Botticelli. Questa giovanissima sceglie il colore rosa per addolcire il giubbotto in pelle nera. Dettagli leather garbati anche nella bag di Michael Kors da portare a spalla e taccuino della stessa maison.

Come definire il loro look? Super casual e super cool, come lo erano loro.

Bansky’s friends

Non appena ho visto questi due ragazzi non ho potuto fare a meno di pensare facessero parte di qualche circuito musicale di nicchia o che fossero amici di Bansky. E se la seconda ipotesi non fosse solo una mia fantasia? Mi prenoto per l’intervista a Bansky!
Come definire il loro look? Super casual e super cool, come lo erano loro.

 C'è forse solo una persona al mondo che veste il trench meglio di lei: Kate Middleton, ma forse Kate Middleton non ha quella borsa.

Unconditionally love

Coup de cour: non le vedevo da secoli e incontrarle in questa occasione mi ha reso ancora più felice. C’è forse solo una persona al mondo che veste il trench meglio di lei: Kate Middleton, ma forse Kate Middleton non ha quella borsa. E quando mamma e figlia sono a spasso per Pordenone gli accessori sono perfettamente abbinati.

 il focus è tutto il suo stile: jeans nero con tasche laterali, anfibio e giacca mimetica.

Military rulez

Sebbene io non sia riuscita a mettere a fuoco il viso di questa military fan, il focus è tutto il suo stile: jeans nero con tasche laterali, anfibio e giacca mimetica.

La super mamma conquista Corso Vittorio con un total black total: vestito, occhiali con la montatura spessa, calze a rete nere.

Style is a family business

Non ci sono dubbi sul fatto che a questa bimba è stato trasmesso il buon gusto (e l’amore per le calze particolari). La super mamma conquista Corso Vittorio con un total black: vestito, occhiali con la montatura spessa, calze a rete nere. Gli stivaletti in pelle morbida creano un trait d’union con il resto dell’ensemble.

Due amiche e due stili così diversi: la prima sceglie il rosso per dare vivacità all'incarnato e la seconda mixa sapientemente il giacchino color cognac al bianco.

Aperitivo time

Due amiche e due stili così diversi: la prima sceglie il rosso per dare vivacità all’incarnato e la seconda mixa sapientemente il giacchino color cognac al bianco.

Cosa mi è piaciuto di loro? I loro non fronzoli e la loro disinvoltura, a conferma di quanto lo stile sia in primis uno stato mentale.

More than casual

Tre tentativi di messa a fuoco e tutti portati a termine con scarso successo: è toccata così a questi due ragazzi che ringrazio per essersi prestati pazienti al gioco. Cosa mi è piaciuto di loro? I loro non fronzoli e la loro disinvoltura, a conferma di quanto lo stile sia in primis uno stato mentale.

Chiara Orlando

The fashion day: domenica 4 dicembre ore 18.00

Sarà l‘hotel Santin ad ospitare domenica 4 dicembre una sfilata dedicata alla moda e alle tendenze per la stagione autunno/inverno.
Alla sfilata prevista per le ore 18.00, non mancheranno dei piacevoli intermezzi musicali.

locandina santin
L’evento è organizzato in collaborazione con Erremoda, Yamamay, Sister Style, Coconuda, Petali d’incostro e Lucescrittura.

The fashion day: domenica 4 ottobre, ore 18.00

Hotel Santin
Viale delle Grazie, 9, 33170 Pordenone PN
0434 520443

http://www.hotelsantinpordenone.it/

pordenoneveste: il meglio e il peggio

Per i primi cinque minuti a pordenonelegge, ho temuto di dover trasformare il titolo dell’articolo da “pordenoneveste” in “pordenonevestemale”, ma poi le cose hanno preso una piega (d’abito) diversa.
Devo per forza fare una premessa prima di continuare il succulento articolo: l’idea di pordenoneveste non è farina del mio sacco, ma è stata una signora colta e piena di gusto ad avermi suggerito di fare un post a tal proposito.
Pur amando l’abito fiorato, con una linea anni cinquanta, ho basato il mio giudizio su chi è riuscito meglio a valorizzarsi ed avere un look adatto al tipo di evento.

IMG_20150925_125848
Ferirò più di qualcuno, ma ho deciso di escludere le donne con le labbra a canotto, seppure ce ne fossero davvero di ben vestite. Altra categoria che ho escluso è stata quella delle donne senza reggiseno ( chi l’avrebbe mai detto che nella minuscola cittadina friulana ci fosse cosi tanta audacia!).

Ma veniamo a ciò che ho visto.
Quando dopo solo tre minuti di passeggiata in Corso, mi sono trovata davanti una pantera vestita con una tutina scintillante, canottiera con numero in glitter stampato sul retro e viso lampadatissimo, mi è venuto quasi male. A chiudere uno dei peggiori outfit di cui ho memoria, un paio di scarpe da ginnastica a zeppa dorate, glitterate, swaroscate di pessima fattura. Ma quello che mi ha fatto più rabbia è che la tizia in questione aveva uno di quei “derrière” da fare invidia a noi tutte. “Mrs. Sonounatrentennemavestodateenager” avrebbe ricevuto grandi consensi sotto il ring dell’incontro di boxe Mike Tyson vs Evander Holyfied – quello in cui il primo stacca a morsi un pezzo di orecchio del secondo- ma non a pordenonelegge.
E con ogni probabilità Tyson alla vista di quella tutina scintillante, avrebbe pensato che c’era di meglio da mordere che il lobo dell’avversario.
Ad accompagnare questa “ragazzina” un compagno che si capiva amare la palestra, peccato che quando li ho sorpassati ho notato che il six pack del fusto era diventato un due. Un due di picche però. Anche se in questo articolo mi sono ripromessa di non parlare del look degli uomini, non posso esimermi nel dire a costui, che sono in pochi a potersi permettere una serafino attillata: uno di questi è canadese, nato nel 1980 e neo papà.
Visto che la palma d’oro del peggiore look di pordenoneveste è già stata assegnata, concentriamoci invece sulle cose che mi sono piaciute.

pordenoneveste
Ho trovato assolutamente convincente il look di questa signora tutta vestita in chiaro con pantalone, maglia extra large e giacca operata. A completare il suo look, un paio di occhiali da vista Prada tanto meravigliosi, quanto difficili da portare. Sul suo visto allungato circondato dalla capigliatura riccia stavano benissimo. Sarebbe stata benissimo pure con un bel libro di architettura in mano. Un’edizione Taschen, vista la stilosità del soggetto.

pordenoneveste
Outfit ben riuscito anche per questa bellezza dai tratti mediterranei: è quasi un total black il suo. Ad interrompere la tonalità un elemento rigato asimmetrico da portare sopra al sempre validissimo tubino. Ma la cosa che mi è piaciuta di più è stata il ciondolo in argento lavorato: Violet Grey approverebbe.
Prima di trovare degli altri outfit validi, mi sono imbattuta in uno stuolo di donne con le gonne troppo corte, troppo colorate o vestite troppo sportive.

pordenoneveste
Delle ragazze me ne è piaciuta invece una con questo look da “militante della buona lettura”: jeans neri tagliati, canotta nera e borsa nera con frangia. Unici elementi colorati: i suoi boccoli biondi e una casacca senza maniche military style.

pordenoneveste
Scatto rubatissimo invece per questo caschetto perfetto che sceglie un long dress nero molto scollato sulla schiena. Rompe la monotonia del nero solo con gli accessori: una cintura color cacao borchiata e una grande borsa capiente della stessa tinta.

pordenoneveste
E come non incorniciare in questo articolo il vestito giallo portato di questa signora elegante ed altissima? Il marito, quando mi sono avvicinata a lei, non ha potuto celare il suo orgoglio nel sapere che il look della moglie sarebbe finito in un blog. D’ora innanzi questo diventerà “il suo vestito da pordenonelegge”. Ma oltre ad aver colto nel segno col colore, bellissimo era anche il giacchino di pelle nero tutto traforato che si sarebbe messa più tardi quella sera, anche se in questo scatto lo si scorge appena dentro la borsa in pelle chiara.

pordenoneveste
Uno scatto lo meritava anche il modo in cui questa signora bionda aveva abbinato collana, camicia ed occhiale: un look davvero da pordenonese amante della lettura e del teatro.

pordenoneveste
Troppo di fretta andava invece questa Lady Jumpsuit per capire se effettivamente quella indossata fosse una jumpsuit o un due pezzi. Sta di fatto che non vi è niente in questo look che non mi piaccia: dalla fantasia geometrica della “tuta” alla borsa e alle spuntate che veste ai piedi.

pordenoneveste
Parlando di abbinamenti che sono assolutamente nelle mie corde, merita essere citata la naturalezza con cui costei sceglie una gonna a fantasia su bianca per interrompere canotta e décolleté nere.

pordenoneveste
E che dire invece di questo vestito che al blu della notte mescola sprazzi di rosa, lilla, azzurro e quella punta di giallo che tanto ci siamo abituati a vedere in questi giorni?
Abbinamento deliziosamente ben riuscito, pochette compresa. Che libro le vedrei in mano? Beh, ovviamente il Piccolo Principe, affinché la fantasia del suo vestito prosegua con i cieli stellati descritti da Antoine de Saint-Exupéry.

Chiara Orlando

Venezia, Firenze e le Susanna shoes di Chloé

20150203_154313

C A L L E     L A R G A,    U N    P O S T O    M O L T O    P E R I C O L O S O

Visto che era da tre anni che non andavo andavo a farmi un viaggio, quest’estate ho pensato che una vacanza via di casa mi spettasse di diritto.
Ma dove?
Ero così stanca che non mi andava neanche di vedere quali mete potessero allettarmi, né perdere tempo a prenotare voli.
Vivendo in campagna tutto l’anno, la mia meta preferita è da sempre la città, perché mi manca sempre un po’ la confusione e le strade affollate. Il mare è una cosa che non considero perché non ho più la fissazione dell’abbronzatura e dopo due giorni mi annoio.

Chiara's room_ Chloé shoes leafs
E quindi dove andare? Ma certo! In una città d’arte. Capii che Firenze poteva essere proprio il posto giusto.
E a Firenze ho aggiunto anche la vicina Venezia, perché volevo realizzare un piccolo sogno che avevo da una vita: dormirci una notte.
Ci sono ovviamente anche altri motivi che mi hanno spinto a scegliere queste due mete: sono città stupende, dove si mangia divinamente (sì, anche a Venezia si può mangiare benissimo), piene di gente e piene di bellezza.
Queste due città italiane non solo offrono il meglio dei musei nazionali, il miglior artigianato, molte “allegre spanzate”, ma offrono – ahimé- anche il miglior shopping.

Chiara's room_chloé booties 2

Giuro che all’inizio avevo pensato allo shopping solo a Firenze perché il museo Ferragamo e il negozio in via dei Tornabuoni potevano essere una forte tentazione, ma ero partita da casa con l’idea di investire tutto il bugdet per Venezia e Firenze in musei, cicchetti e mangiate.

Ma una volta a Venezia, dopo essermi svegliata ancora con la gioia della cena alle Antiche Carampane, mi sentivo in vena di fare una passeggiatina verso Calle Larga. Un posto molto pericoloso. Oltrepassata con successo la vetrina di Ferragamo, non ho potuto evitare che i miei occhi si fermassero in una vetrina in cui c’era il meglio delle calzature made in Italy.

Chiara's room_ chloé shoes 1

In vetrina c’erano pure le Susanna di Chloé, quelle a cui facevo il filo da tre anni!
Le Susanna shoes sono diventate un pezzo iconico perché le prime ad averle rese celebri sono state le icone della moda. Non è che mi piacciano per quella ragione però, perché se un capo o un oggetto non mi piace, neppure vederlo indossato a qualcuno di famoso che ammiro, mi fa cambiare idea. Queste invece, pur essendo borchiatissime, a mio avviso non riusciranno a stancarmi. Hanno un tacco rubato allo stivale da cowboy e una punta né tonda, né appuntita. Il fatto poi che si possano mettere con un jeans, piuttosto che con un gonnellone è senz’altro un altro punto che gioca a loro favore.

Ho dovuto guardare il prezzo tre volte, perché mi sembrava ci fosse un errore. Dopodiché mi sono fiondata in negozio a provarle.
E la colonna sonora che mi ha accompagnato nei trenta minuti precedenti all’acquisto (mi sono messa a parlare di scarpe con i titolari del negozio…) non era certo “Fratello sole e sorella luna”, ma “Sympathy for the devil”.

Me lo dico sempre: dovrei essere più austera, ma in realtà quando mi sono infilata le scarpe ho capito che quelle sarebbero state le uniche scarpe basse che avrei indossato con piacere.
E poi come potevo lasciarle lì a quel prezzo?

Chiara's room_ Harry's bar

Per chiudere in bellezza la giornata sono andata all’Harry’s Bar, dove i baristi si ricordavano ancora le chiacchiere di mia madre dell’anno prima quando, in uno slancio non consono ai suoi costumi, mi offrì un Bellini. E visto che da lei ho preso il gusto di stare in mezzo alla gente, ho trascorso tre buone ore di puro vizio in quello che reputo uno dei top locali di sempre.
– “L’aspettiamo ancora” – mi disse il maître del locale, quando mi tese uno scontrino da pagare di 5€.

Che giornata fantastica e… che scarpe!

Chiara Orlando

Macri calzature
Calle Larga, San Marco, 420, Venezia 
+39 041 2411455

Aperitivo e cena a Venezia?

Harry’s Bar 
Calle Vallaresso, 1323
30124 Venezia Italy
http://www.harrysbarvenezia.com
+39 (0) 41 528 5777
+39 (0) 41 520 8822
Email:harrysbar@cipriani.com
Official Site:
aperto tutti i giorni: 10:30 a.m. to 11:00 p.m.

Trattoria Antiche Carampane
San Polo, 1911 – 30125 Venezia
Tel 041-5240165
www.antichecarampane.com
info@antichecarampane.com
Chiuso domenica e lunedì

Dallo “Speaker’s corner” di Steg una lezione di stile

il fazzoletto nel taschino

I L     FA Z Z O L E T T O    N E L    T A S C H I N O     D E L    B L A Z E R 

Oggi non sarò io a parlare di stile o di moda, ma bensì Steg, l’autore dello “Speaker’s corner”.

Meglio fugare ogni dubbio sin da subito, anche se sono certa che aprendo il link qui sotto, avreste capito che l’articolo non può essere farina del mio sacco vista la qualità di scrittura.
E’un blog che vi consiglio di leggere quello di Steg: per gli splendidi articoli che scrive di musica di cui è un grande appassionato, di stile e molto altro.

Di mio in questo post c’è solo quest’immagine. Un abito da uomo a cui non può mancare il fazzoletto nel taschino. Proprio come uno di quei capi che mi piace pensare facesse il nonno sarto.

Vi auguro una piacevolissima lettura

http://steg-speakerscorner.blogspot.it/2013/02/il-fazzoletto-nel-taschino-del-blazer.html

http://steg-speakerscorner.blogspot.it/