I bambini e l’arte: da piccole canaglie a critici d’arte

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A    H A R D – K N O C K    L I F E

Quest’estate, in un raro episodio di bontà, mi sono sentita di invitare a cena quelle due piccole canaglie dei miei nipotini. Li vedo due volte all’anno perché vivono in Francia, ma quando vengono qui sono piuttosto incisivi.

Non so se è perché sono due maschietti o se è per via del fatto che hanno delle forti personalità, ma diciamo che sono piuttosto vivaci. Il termine “vivaci” è ovviamente un eufemismo.

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Ed ecco i critici pronti per la bagarre!

La sera che li ho invitati da me, non ho fatto neanche in tempo a mettere su l’acqua della pasta che mi ritrovo il soggiorno avvolto da una nuvola di palline di dacron. Divelto il rivestimento di un cuscino del divano di Edra Mazzei, si stavano divertendo a tirarsi addosso quella nuvola di palline bianche. La scena sembrava rubata ad “Arancia meccanica” e vi assicuro che non l’ho presa benissimo.

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Buoni e composti, i colti nipotini sfogliano i libri d’arte e ne prendono uno caso: Matisse!

Questo breve preambolo è per farvi capire con chi si ha a che fare. E ha sentirli, sono loro ad avere una “hard-knock life”.

Eccovi la “versione sporca” (ovviamente) di Hard-Knock life. Sembra proprio di sentire le vocine di Leone e Ascanio. Specie quella stridula di Ascanio!

Che si fa in questi casi? Beh, bisogna cercare di farli interessare a qualcosa che li appassioni. E a quanto pare mia sorella sembra sia riuscita a trovare per i bimbi proprio quel “qualcosa” nell’arte e nel design. Arte in tutte le forme: dalla pittura alla scultura, prediligendo le opere contemporanee per via dell’approccio più semplice verso il pubblico non adulto. Passioni tramandate negli Orlando da qualche generazione e che adesso continueranno in questi due ometti “montpellierini”. Si, perché se è vero che sono piuttosto pestiferi nella loro quotidianità, Leone e Ascanio di fronte alla bellezza della wire chair di Bertoia si trasformano in agnellini.

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Un esperto di design d’eccezione per la Wire Chair di Bertoia!

Se è pur vero che la giornata di Leone e Ascanio prevede in genere azzuffate e pianti, ci sono pure momenti in cui questi bellissimi bambini sono deliziosi.

Stessa cosa vale quando i genitori li accompagnano alle mostre d’arte dove sembrano osservare tutto con grande interesse. Sfogliano i libri di Matisse, vanno alle mostre di Viallat, s’interrogano sul tipo di legno scelto per realizzare la scultura in legno che hanno – da buoni “francesi” – sopra al caminetto della zona giorno.

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E per non essere di meno al fratello… Ascanio oltre ad omaggiare Harry Bertoia, si dedica pure ad una bella lettura colta!

E così per questo articolo, si prestano come due veri critici d’arte con tanto di baffo un po’ alla Hercule Poirot e capelli impomatati. Ma badate bene: hanno accettato di farsi fotografare con i baffi solo se anche la loro mamma se li fosse disegnati, questo era il patto. (!)

E a questo punto, visto che in realtà hanno fatto un favore a me, mi toccherà rinunciare all’ aplomb che mi è consono e disegnarmi un paio di baffi per mantenere fede al patto originario.

Chiara Orlando

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