cantine aperte 2015

cantine aperte

È da qualche anno che manco a cantine aperte. È sempre stata una di quelle giornate che non vedevo l’ora arrivasse per andare a farmi qualche buon bicchiere nelle cantine, ma soprattutto perché adoravo l’idea di andare sul Collio friulano. L’ho detto più di qualche volta, ma continuerò a dirlo: ci sono poche regioni che hanno degli scorci come il Friuli. Ok, indubbiamente la Toscana è un’altra cosa, ma il Friuli ha quel tipo di natura, soprattutto nella zona orientale, che adoro. Selvaggia, ma non troppo e con Osterie incredibili nel raggio di pochi chilometri (che spettacolo!).

Questo è un altro weekend intenso: ho rifiutato tre inviti e tutti e tre validissimi. Pensandoci bene il quarto poteva essere cantine aperte. Alla fine fortunatamente non è arrivato perché mi sarei dannata per l’eternità a dover rifiutare.

Che fare allora?

Mi sono fatta cantine aperte a km zero, anzi “zerissimo”:

  • Ho tolto dal frigo una Ribolla che era sopravvissuta miracolosamente alle mie incursioni
  • mi sono infilata un vestito a fiorellini (ovviamente)
  • mi sono messa un paio di zoccoli ai piedi
  • ho stappato la bozza
  • ho preso un bicchiere
  • mi sono seduta sulla sedia da regista sotto la pergola di uva fragola
  • e ho fatto cin cin!

Cantine aperte sul Collio è il top – è vero – ma anche l’idea di poter bere piacevolmente un bicchiere senza code, nel giardino incantato e senza dover temere il ritiro della patente, non è niente male.

Chiara Orlando

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