pordenoneveste: il meglio e il peggio

Per i primi cinque minuti a pordenonelegge, ho temuto di dover trasformare il titolo dell’articolo da “pordenoneveste” in “pordenonevestemale”, ma poi le cose hanno preso una piega (d’abito) diversa.
Devo per forza fare una premessa prima di continuare il succulento articolo: l’idea di pordenoneveste non è farina del mio sacco, ma è stata una signora colta e piena di gusto ad avermi suggerito di fare un post a tal proposito.
Pur amando l’abito fiorato, con una linea anni cinquanta, ho basato il mio giudizio su chi è riuscito meglio a valorizzarsi ed avere un look adatto al tipo di evento.

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Ferirò più di qualcuno, ma ho deciso di escludere le donne con le labbra a canotto, seppure ce ne fossero davvero di ben vestite. Altra categoria che ho escluso è stata quella delle donne senza reggiseno ( chi l’avrebbe mai detto che nella minuscola cittadina friulana ci fosse cosi tanta audacia!).

Ma veniamo a ciò che ho visto.
Quando dopo solo tre minuti di passeggiata in Corso, mi sono trovata davanti una pantera vestita con una tutina scintillante, canottiera con numero in glitter stampato sul retro e viso lampadatissimo, mi è venuto quasi male. A chiudere uno dei peggiori outfit di cui ho memoria, un paio di scarpe da ginnastica a zeppa dorate, glitterate, swaroscate di pessima fattura. Ma quello che mi ha fatto più rabbia è che la tizia in questione aveva uno di quei “derrière” da fare invidia a noi tutte. “Mrs. Sonounatrentennemavestodateenager” avrebbe ricevuto grandi consensi sotto il ring dell’incontro di boxe Mike Tyson vs Evander Holyfied – quello in cui il primo stacca a morsi un pezzo di orecchio del secondo- ma non a pordenonelegge.
E con ogni probabilità Tyson alla vista di quella tutina scintillante, avrebbe pensato che c’era di meglio da mordere che il lobo dell’avversario.
Ad accompagnare questa “ragazzina” un compagno che si capiva amare la palestra, peccato che quando li ho sorpassati ho notato che il six pack del fusto era diventato un due. Un due di picche però. Anche se in questo articolo mi sono ripromessa di non parlare del look degli uomini, non posso esimermi nel dire a costui, che sono in pochi a potersi permettere una serafino attillata: uno di questi è canadese, nato nel 1980 e neo papà.
Visto che la palma d’oro del peggiore look di pordenoneveste è già stata assegnata, concentriamoci invece sulle cose che mi sono piaciute.

pordenoneveste
Ho trovato assolutamente convincente il look di questa signora tutta vestita in chiaro con pantalone, maglia extra large e giacca operata. A completare il suo look, un paio di occhiali da vista Prada tanto meravigliosi, quanto difficili da portare. Sul suo visto allungato circondato dalla capigliatura riccia stavano benissimo. Sarebbe stata benissimo pure con un bel libro di architettura in mano. Un’edizione Taschen, vista la stilosità del soggetto.

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Outfit ben riuscito anche per questa bellezza dai tratti mediterranei: è quasi un total black il suo. Ad interrompere la tonalità un elemento rigato asimmetrico da portare sopra al sempre validissimo tubino. Ma la cosa che mi è piaciuta di più è stata il ciondolo in argento lavorato: Violet Grey approverebbe.
Prima di trovare degli altri outfit validi, mi sono imbattuta in uno stuolo di donne con le gonne troppo corte, troppo colorate o vestite troppo sportive.

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Delle ragazze me ne è piaciuta invece una con questo look da “militante della buona lettura”: jeans neri tagliati, canotta nera e borsa nera con frangia. Unici elementi colorati: i suoi boccoli biondi e una casacca senza maniche military style.

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Scatto rubatissimo invece per questo caschetto perfetto che sceglie un long dress nero molto scollato sulla schiena. Rompe la monotonia del nero solo con gli accessori: una cintura color cacao borchiata e una grande borsa capiente della stessa tinta.

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E come non incorniciare in questo articolo il vestito giallo portato di questa signora elegante ed altissima? Il marito, quando mi sono avvicinata a lei, non ha potuto celare il suo orgoglio nel sapere che il look della moglie sarebbe finito in un blog. D’ora innanzi questo diventerà “il suo vestito da pordenonelegge”. Ma oltre ad aver colto nel segno col colore, bellissimo era anche il giacchino di pelle nero tutto traforato che si sarebbe messa più tardi quella sera, anche se in questo scatto lo si scorge appena dentro la borsa in pelle chiara.

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Uno scatto lo meritava anche il modo in cui questa signora bionda aveva abbinato collana, camicia ed occhiale: un look davvero da pordenonese amante della lettura e del teatro.

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Troppo di fretta andava invece questa Lady Jumpsuit per capire se effettivamente quella indossata fosse una jumpsuit o un due pezzi. Sta di fatto che non vi è niente in questo look che non mi piaccia: dalla fantasia geometrica della “tuta” alla borsa e alle spuntate che veste ai piedi.

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Parlando di abbinamenti che sono assolutamente nelle mie corde, merita essere citata la naturalezza con cui costei sceglie una gonna a fantasia su bianca per interrompere canotta e décolleté nere.

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E che dire invece di questo vestito che al blu della notte mescola sprazzi di rosa, lilla, azzurro e quella punta di giallo che tanto ci siamo abituati a vedere in questi giorni?
Abbinamento deliziosamente ben riuscito, pochette compresa. Che libro le vedrei in mano? Beh, ovviamente il Piccolo Principe, affinché la fantasia del suo vestito prosegua con i cieli stellati descritti da Antoine de Saint-Exupéry.

Chiara Orlando

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