Guantanamo’s Child: Omar Khadr

Guantanamo child

Era una delle pellicole più attese della Rassegna Le Voci Dell’Inchiesta e non ha deluso: “Guantanamo’s Child, Omar Khadr” si è rivelato un pugno nello stomaco capace di sollevare tanti dubbi.
I dubbi sono quelli che ci vengono quando ci viene sbattuta in faccia la realtà – e pure senza troppe cerimonie – di ciò che accade nei carceri di massima sicurezza come Guantanamo. Acclamato dalla critica e presentato nei Festival tra i più prestigiosi al mondo come il Toronto Film Festival, il Calgary International film Festival, anche a Pordenone riscuote grandi consensi vincendo il premio del pubblico come miglior film dell’edizione 2016.

guantanamo child
Al protagonista di questo film-documentario spetta il triste primato di essere stato il più giovane processato dagli U.S.A. dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il motivo? Venne trovato da soldati americani assieme ad un gruppo appartenente alla Jihad da cui era stato reclutato per le sue conoscenze linguistiche. Le sue responsabilità tuttavia non vennero mai chiarite, così pure il suo ruolo all’interno dell’organizzazione terrorista. Unico superstite di un attacco di soldati militari americani in Afganistan dove riportò gravi ferite, perse un occhio e danneggiò il secondo, venne spedito solo quindicenne a Quantanamo: lì subirà soprusi di ogni genere. Saranno dieci anni che lo segneranno profondamente, ma a cui non soccombe.

Il trailer di Guantanamo’s Child: Omar Khadr

Omar Khadr è stato rilasciato l’anno scorso dopo aver passato la maggior parte della sua vita in carcere: chi si è battuto senza sosta per la sua libertà è stato l’avvocato Denis Edney con cui attualmente vive in Canada.

Un'immagine del film "Guantanamo's child: Omar Khard
Un’immagine dal film documentario “Guantanamo’s child: Omar Khadr

Sebbene non sia del tutto chiara la sua colpevolezza o la sua totale innocenza, ciò su cui tutti dovremmo pensarla in modo unanime è la necessità di migliorare la gestione abominevole delle strutture carcerarie. In molte prigioni, tra cui anche la famosa Guantanamo, si vive ancora una continua lotta per la sopravvivenza e la dignità umana.

Chiara Orlando

per Fondazione Giovanni Santin Onlus

http://fondazionegiovannisantinonlus.com/

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