Pordenone Silent “non è un festival per vecchi”

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Se Le Giornate del Cinema Muto potrebbero apparentemente sembrare un festival per persone di una certa età, in realtà è assolutamente vero il contrario. Pordenone Silent “non è un festival per vecchi”.

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Chi viene alle Giornate del Cinema Muto viene in primo luogo per divertirsi. E ne fa pure tanta di strada per arrivare nella provinciale Pordenone! Fortuna vuole che per una decina di giorni, Pordenone si trasforma, grazie al pubblico che arriva dagli Stati Uniti, dal Giappone e un po’ da tutto il mondo, in una città, stimolata culturalmente, in cui si parla più inglese che italiano.

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Anche Robison, Ex Direttore delle Giornate (nel 2015 ha passato il testimone a Jay Weissberg), è convinto che questo non sia un Festival per vecchi: una conferma è il Collegium, la rassegna di Pordenone Silent che si pregia di promuovere la passione per il cinema muto per un pubblico decisamente giovane, obiettivo nobile, al fine di tramandare una cultura cinematografica che andrebbe altrimenti perduta.
Un altro segnale di quanto il pubblico delle Giornate del Cinema Muto ami divertirsi e “sia giovane” è senza dubbio il fatto che nessuno si sia mai negato ad un mio scatto fotografico (con papillon o senza). La cosa che ho capito è che questi appassionati del cinema muto amano essere burloni: e la burla dev’essere grossa, altrimenti non sono contenti. Dovrò’ inventarmi qualcosa di più irriverente per l’edizione 36: i baffi e il papillon lo sono troppo poco.

Chiara Orlando

per Fondazione Giovanni Santin Onlus

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