Il papillon

L’anno scorso mi ero così divertita nel far indossare i baffi all’insù agli ospiti delle Giornate del Cinema Muto, che ero tentata di riproporre lo stesso accessorio anche in questa 35esima edizione. Ma se è vero che il Festival del Cinema Muto si deve rinnovare per essere ancora più appetibile ad una platea di giovani cultori del genere, aveva più senso proporre un accessorio diverso.

Tra tutte le idee che mi erano venute in mente, ho pensato che il “finto papillon” fosse l’accessorio perfetto visto che è insolito, elegantissimo e portato da pochi solo in particolari occasioni. Nei primi del Novecento si vestiva il papillon, l’equivalente della nostra cravatta.

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Il papillon in carta da tenere in borsa e all’occorrenza far indossare al “mal capitato” è stata la scelta con cui accompagnare in modo “ironico” questo Festival del Cinema Muto, un festival che da fuori appare impomatato, ma che è di gran lunga più ironico di alcune commedie contemporanee.
Gli ospiti del Festival – dei gran burloni – si sono prestati a questo gioco con piacere: ho raccolto qui gli scatti fatti alle Giornate del Cinema Muto che mi hanno più divertito e quelli che più mi ricordano un momento piacevole e assolutamente spontaneo. Ho un unico rammarico: non essere riuscita a rubare uno scatto a Jay Weissberg o a David Robinson in papillon. Peccato. Il prossimo anno saranno i primi ad essere immortalati. Ma con cosa? Dovrete per forza attendere l’edizione 2017 per saperlo.

Chiara Orlando

per Fondazione Giovanni Santin Onlus

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