Festival di Venezia, au revoir!

Paolo Baratta ieri sera ha chiuso la 74esima Mostra Internazionale di Venezia e ha comunicato le date ufficiali per il 2018. Anche questa edizione ha visto un parterre di ospiti internazionali prestigiosi e una buona selezione di pellicole.

Paolo Baratta, sabato 9 settembre ha chiuso la 74esima edizione del Festival di Venezia e ha comunicato le date ufficiali per il 2018. Anche questa edizione ha visto un parterre di ospiti internazionali prestigiosi e una buona selezione di pellicole.
Per me si trattava della 3^ volta consecutiva alla Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia  come accreditata. Anno dopo anno riesco a vivere meglio l’esperienza di Venezia perchého capito come muoverti.

nno dopo anno riesco a vivere meglio l'esperienza di Venezia perchého capito come muoverti.
La vista sul red carpet dall’interno della Sala Grande

Già, perché per i veri appassionati di cinema che al Lido vanno per vedere le pellicole e non solo i divi, il Festival di Venezia può tramutarsi in un percorso ad ostacoli (se non sei in possesso dell’accredito giusto). Di file a Venezia se ne fanno parecchie sia che ci sia il sole, sia che ci sia la pioggia incessante.

Già, perché per i veri appassionati di cinema che al Lido vanno per vedere le pellicole e non solo i divi, il Festival di Venezia può tramutarsi in un percorso ad ostacoli (se non sei in possesso dell'accredito giusto).
Ma perché è così magico andare a Venezia? Per il glamour? Sì, ma non solo. Venezia, questa incredibile città ad un passo da casa, offre in questi giorni un picco di internazionalità (tutta amante dell’arte) senza precedenti. Non è così strano arrivare in ristorante alle 23.00 per mangiare un boccone da soli e finire per cenare con una tavolata di ospiti americani e inglesi sorseggiando magnum di pinot nero. Ed è lì che ti dimentichi delle code, dei piedi doloranti e dei vestiti zuppi.

Non è così strano arrivare in ristorante alle 23.00 per mangiare un boccone da soli e finire per cenare con una tavolata di ospiti americani e inglesi sorseggiando magnum di pinot nero
L’Hotel Excelsior Palace al Lido di Venezia

Il mio rammarico al Festival è sempre lo stesso: non riuscire a vedere tutto e vivere il Festival a singhiozzi, tra una corsa di vaporetto e l’altra.

Cosa mi resterà di questo festival? La bellezza del nuovo spazio di fronte al Palazzo del Cinema, l'aver visto Mr. Clooney a distanza ravvicinata
George Clooney arriva all’Hotel Excelsior Palace

Cosa mi resterà di questo festival? La bellezza del nuovo spazio di fronte al Palazzo del Cinema, l’aver visto Mr. Clooney a distanza ravvicinata, gli applausi in Sala Grande a Human Flows, opera che a mio avviso andava premiata. E poi i colori del Lido: il rosso, il blu e il bianco, l’inchiostro nero sulla mia Moleskine che usavo non appena mi era possibile farlo.

E poi i colori del Lido: il rosso, il blu e il bianco, l'inchiostro nero sulla mia Moleskine che usavo non appena mi era possibile farlo.
Un mio disegno fatto in vaporetto sulla Moleskine.

Cos’altro ancora? Ah, il clima sognante che si respira qui, ma quello me lo porterò con me fino alla prossima edizione. O forse fino a Cannes. Chi lo sa.

Chiara Orlando

 

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